CASO PORTE. Clarke: «Non lo rifarei»

GIRO D'ITALIA | 21/05/2015 | 11:40
«... Doveva o non doveva, Simon Clarke, fermarsi? Intanto al gran gesto ha fatto seguire il pentimento: «Non lo rifarei» ha confessato il corridore della Orica...».

dal Corriere della Sera, a firma di Paolo Di Stefano
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COMMENTI
basta con questo buonismo
21 maggio 2015 13:20 jpbianchi
Le regole ci sono e vanno attuate, senz'altro Simon e un amico di Porte e va bene, mi chiedo se era Contador? gli avrebbe dato la ruota? No.

Che c\'entra
21 maggio 2015 14:17 maicol
Scusa se nn è amico di contador perché doveva dargli la ruota...sappiamo tutti che contador aveva lasciato la vittoria di tappa a tiralongo al giro di qualche anno fa perché tra di loro c\'è stima e amicizia...nn penso avesse fatto così con qualsiasi corridore o no..quindi basta con ste menate su porte e sky godiamoci il giro e basta

Caro Maicol, sai perchè abbiamo perso la Guerra?
21 maggio 2015 19:19 Bartoli64
Caro Maicol,
ho letto che hai inviato più post su più articoli menadola sempre sullo stesso punto: il casco di Contador(!)

Ti faccio allora una domanda: hai mai pensato che se lo era tolto perché gli si era rotta la chiusura ed a chiesto alla sua ammiraglia la sostituzione?

Secondo te cosa doveva fare in questo caso? Continuare a correre con una dotazione di sicurezza divenuta insicura?

Sai, giuridicamente parlando esiste anche la c.d. “causa di forza maggiore” con la quale puoi anche andare contro la legge o un regolamento (anche perché è poi la legge stessa lo prevede).

Se tutte le giurie delle gare ciclistiche facessero come tu auspichi nei confronti di Contador dove dovrebbero reclutare i Giudici? Negli ex della STASI o nella polizia della Corea del Nord?

Ma possibile che non vi possiate esimere dall’esprimere paragoni e giudizi così assurdi e che non reggono il confronto con un gesto cosi eclatante come quello che ha avuto per protagonisti Clarke e Porte?

Mò capisci perché abbiamo perso la Guerra?

Bartoli64

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