COLLI. Denuncia contro ignoti, ma in paese sanno chi è
GIRO D'ITALIA | 16/05/2015 | 09:40 Daniele Colli presenterà oggi denuncia per lesioni all’unità operativa di Polizia in servizio all’ospedale di Grosseto riguardo ai fatti di giovedì a Castiglione della Pescaia, quando il suo Giro d'Italia è finito in modo traumatico a causa del teleobiettivo di uno spettatore sporto oltre le transenne. La Nippo Vini Fantini, squadra del corridore, è pronta a muoversi sul fronte della giustizia civile e lo stesso potrebbe decidere di fare l'organizzazione del Giro, valutando una possibile richiesta di risarcimento dei danni d’immagine». Sarà probabilmente denuncia contro ignoti, quella di Colli, anche se il colpevole è stato individuato, nonostante le smentite: si sa che è un 30enne che ha da poco avviato uno studio fotografico a Castiglione della Pescaia e che ha riportato pure lui delle ferite (secondo alcune fonti, sarebbe andato all’ospedale), non risponde al telefono e pare sia molto scosso per l'accaduto, anche se finora non ha trovato tempo e modo nemmeno per scusarsi.
In bocca al lupo a Colli e ben fatta l\'azione giudiziaria. È ora di finirla con la giustificazione assoluta dei \"tifosi\"! Per noi a bordo strada è una festa ma per questi ragazzi è il lavoro e come tale va considerato e rispettato.
BRAVISSIMO
16 maggio 2015 11:52ewiwa
Intanto un in bocca al lupo a Colli per una pronta guarigione ed un ritorno alle gare ......sono daccordissimo con l'azione giudiziaria di Colli questa gentaglia idiota deve essere perseguita e sbattuta in galera....per me è un mascalzone per lo più idiota che poteva far morire delle persone ed è stato fortunato che i ciclisti si sono fatti solo male......lui oltretutto è un pavido perchè sta nascosto nell'ombra ( ma per poco) e tutti gli atleti feriti stanno soffrendo e questo vale sia per Colli che per Contador....ieri avevo una pena vedendolo soffrire in bicicletta.Con la galera vedrete come tutti staranno attenti.
Giustissimo
16 maggio 2015 12:48serginho
Sono stato corridore nelle categorie giovanili, e seguo ancora assiduamente il ciclismo dal vivo, sia giovanile che professionistico; assolutamente d'accordo sul punire i responsabili, perchè non si può e non si deve essere disposti a tutto per uno scatto ben eseguito, che sia di mestiere o da fare vedere agli amici.
Stesso discorso va fatto a chi sulle montagne, fino all'ultimo ostruisce la visibilità della strada per una foto o chi cerca di incitare a 10-15 cm dalle orecchie ad atleti che sono a 180 battiti con magari 30°C, o peggio ancora "pacche" sulle spalle o spintarelle (Zoncolan 2014 caso clamoroso).
Da ex ciclista agonista, e attuale amatore, so bene le sensazioni che provano i corridori con tifosi simili...
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