LA TIRRENO-ADRIATICO NUMERO 61 NON AVRÀ IL GRANDE ARRIVO IN SALITA, MA MURI E STERRATO

PROFESSIONISTI | 16/01/2026 | 14:12
di comunicato RCS Sport

È stata presentata quest'oggi, presso il Parlamentino di Palazzo Li Madou di Ancona, sede della Regione Marche, la 61^ edizione della Tirreno Adriatico Crédit Agricole, in programma dal 9 al 15 marzo.


La Corsa dei Due Mari attraverserà cinque regioni con un percorso variegato che offrirà occasioni ad ogni tipologia di corridore: dalla cronometro individuale di Lido di Camaiore, che aprirà come da recente tradizione la caccia alla Maglia Azzurra, fino alla frazione conclusiva di San Benedetto del Tronto, dove verrà alzato al cielo il Tridente di Nettuno. 


Accantonato l'arrivo in salita, che aveva caratterizzato le ultime edizioni, il percorso rimane ricco di insidie, come lo sterrato che chiude la frazione di San Gimignano e i numerosi muri presenti nelle frazioni marchigiane che daranno verosimilmente una conformazione definitiva alla classifica generale.

Cresce il dislivello totale: saranno 15.550 i metri complessivi, contro i 14.400 dell'edizione 2025.

DICHIARAZIONI

Francesco Acquaroli, Presidente della Regione Marche: "La Tirreno Adriatico è uno degli eventi sportivi più importanti e conosciuti non solo in Italia, ma nel mondo. La Corsa dei Due Mari rappresenta da tanti anni un appuntamento capace di coinvolgere territori, amministrazioni locali e appassionati, diventando uno straordinario strumento di promozione e di valorizzazione della nostra Regione. Per noi lo sport è un veicolo fondamentale su molti livelli, dall’aggregazione alla formazione, fino al contributo che offre alle nuove generazioni. Inoltre, l’agonismo di alto livello ci consente di far conoscere le nostre bellezze a milioni di appassionati in tutto il mondo. Il ciclismo è una delle discipline più seguite a livello globale e la Tirreno Adriatico è una di quelle gare che riesce a connettere persone e territori su scala internazionale. Per noi è un motivo di orgoglio e di onore vedere le nostre strade, i borghi e i paesaggi attraversati da una competizione di così alto prestigio: i sindaci e le comunità locali vivono questo evento con grande partecipazione".

Stefano Allocchio, Direttore di Corsa RCS Sport: "Il percorso della 61ª Tirreno Adriatico nasce dalla volontà di tornare alla tradizione di questa corsa, che negli anni è sempre stata estremamente selettiva anche senza ricorrere all’arrivo in salita. Abbiamo costruito un percorso duro, con tappe che superano 3.500–4.000 metri di dislivello e che richiederanno grande completezza. In questo senso, le Marche rappresentano ancora una volta un elemento centrale della Corsa dei Due Mari, offrendo un contesto ideale per le tappe decisive della gara. Ci aspettiamo una partecipazione di livello mondiale, in linea con la storia di una corsa che ormai è terreno di caccia per corridori che sono protagonisti sui palcoscenici più prestigiosi di tutta la stagione, sia nelle Classiche che nei Grandi Giri".

Tiziano Consoli, Assessore allo Sport della Regione Marche: "Con orgoglio diamo il via al cammino verso la 61ª edizione della Tirreno Adriatico. Per le Marche non è solo una gara di livello mondiale, ma un rito che dal 1966 unisce sport, territorio e bellezza. Anche nel 2026 la Corsa dei Due Mari sarà uno dei cinque pilastri del World Tour in Italia organizzato da RCS Sport, insieme alle grandi classiche e al Giro d’Italia, confermando le Marche come scenario centrale del grande ciclismo internazionale. Ringrazio RCS Sport per la fiducia costante nella nostra Regione, testimoniata anche nel 2025, anno straordinario che ha visto le Marche protagoniste con la Tirreno Adriatico, il Giro d’Italia maschile, il Giro d’Italia Women e il Giro-E. Nel 2026 rilanciamo con forza: oltre alla Corsa dei Due Mari, il 16 maggio ospiteremo l’arrivo della tappa Chieti–Fermo del Giro d’Italia. Ma la forza della Tirreno Adriatico risiede soprattutto nella sua capacità di raccontare le Marche al mondo, grazie a una copertura mediatica capace di raggiungere milioni di spettatori".

Luca Mecchi, Assessore allo Sport del Comune di Camaiore: "Il matrimonio fra Camaiore e la Corsa dei Due Mari è un’unione consolidata, ormai sono dieci anni che questa corsa meravigliosa ha il suo inizio dal nostro Comune, una due giorni di ciclismo che ci rende la capitale della bicicletta. Il primo giorno la cronometro esalta il lungomare della nostra Versilia, mentre il secondo giorno la partenza avverrà dal centro storico di Camaiore. La Tirreno Adriatico è una corsa di visibilità mondiale che ha portato sulle nostre strade i più forti corridori mondiali, Roglic, Vingegaard, Pogacar e Ganna. E per noi è un onore ospitare nuovamente questa grandissima competizione".

Roberto Pella, Presidente della Lega del Ciclismo Professionistico: "La Tirreno Adriatico è da sempre un banco di prova fondamentale che mette in evidenza i corridori che puntano alle grandi corse a tappe. Allo stesso tempo rappresenta un passaggio chiave anche per gli uomini da classiche, in vista della Milano-Sanremo, e per chi prepara il Giro d’Italia. Parliamo di una gara di livello UCI WorldTour, capace di richiamare i migliori corridori e le più importanti squadre al mondo: un pregio per l’Italia, che vanta 18 corse tra le prime 100 al mondo. La Regione Marche sarà al centro di un percorso affascinante che prende il via dalla Toscana, confermando come il ciclismo sia uno sport capace di valorizzare i territori e di unire i cittadini in un tifo sano e condiviso. Un ringraziamento e complimenti a RCS Sport e al Presidente Urbano Cairo, che continuano a dare vita a eventi tra i più belli e apprezzati del panorama sportivo mondiale".

Andrea Tonti: "Sarà una Tirreno Adriatico diversa dal solito, senza l'arrivo in salita ma con frazioni molto tecniche e selettive. Parliamo di 1000 metri di dislivello su sette giorni di gara, un dato da non sottovalutare. Le Marche dovrebbero essere il teatro delle frazioni decisive per la classifica generale, con le frazioni cinque e sei che presentano due circuiti finali molto esigenti. Mi aspetto la presenza di molti campioni per una corsa molto combattuta".

Lorenzo Milani, Responsabile direzione regionale Romagna Marche Crédit Agricole Italia: "Siamo orgogliosi di essere al fianco del progetto ciclismo di RCS Sport, in particolare la Tirreno Adriatico per noi rappresenta più di una corsa, è un filo che metaforicamente lega il Centro Italia, mostrando al pubblico internazionale degli scorci paesaggistici meravigliosi e incrementando il valore economico di questa terra".

NUMERI E STATISTICHE

Lido di Camaiore ospita un’arrivo di tappa della Tirreno Adriatico per la 12^ volta: in tutti i casi si tratta della tappa d’apertura.

I vincitori a Lido di Camaiore in questo decennio: Pascal Ackermann (2020), Wout Van Aert (2021), Filippo Ganna (2022, 2023, 2025), Juan Ayuso (2024).

Quattro gli arrivi di tappa inediti di questa edizione: San Gimignano, Magliano de' Marsi, Martinsicuro e Mombaroccio.

72° arrivo di tappa a San Benedetto del Tronto, meta finale per la 60^ volta su 61 (unica eccezione la prima edizione del 1966 che si concluse con la San Benedetto del Tronto–Pescara.

La Regione Marche detiene il record di arrivi di tappa della Tirreno Adriatico; con le frazioni di quest’anno il totale sale a 186. Segue il Lazio con 70 e l’Abruzzo con 64. Al quarto posto la Toscana, che quest’anno taglia il traguardo delle 50 tappe.

COMPAGNI DI VIAGGIO

Maglia Bianca e Title Sponsor: Crédit Agricole; Maglia Azzurra e Official Sponsor: Socage; Maglia Verde e Official Green Carrier: Trenitalia; Maglia Ciclamino e Institutional Partner: Opportunitaly; Official Tyre: Continental; Official Timekeeper: Tudor; Official Sponsors: Sportful, Kometa, Valsir; Official Partners: Regina, Shimano; Official Meteo: 3B Meteo; Acqua Ufficiale: Lauretana.

PERCORSO

TAPPA 1, LIDO DI CAMAIORE-LIDO DI CAMAIORE TUDOR ITT, 11.5 KM

Cronometro individuale perfettamente pianeggiante composta da due settori praticamente rettilinei che corrono in andata e ritorno sui lungomare di Camaiore e Viareggio con soltanto alcune curve di raccordo e il “giro di boa”. Svolta a U al km 5.4 a Viareggio dove viene rilevato il tempo intermedio. Successivo rientro rettilineo al Lido di Camaiore dove una svolta a S immette nell’ultimo chilometro.

TAPPA 2, CAMAIORE-SAN GIMIGNANO, 206 KM

Tappa mossa e articolata specialmente nella seconda parte. Partenza da Camaiore e attraverso Montemagno si raggiunge prima Pisa e poi il Livornese per abbandonare la costa nei pressi di Cecina e proseguire nell’entroterra verso Pomarance. Si sale dalla strada del Cerreto che presenta tratti di pendenza in doppia cifra. La corsa prosegue con la salita di Castelnuovo Val di Cecina e una sequenza di saliscendi che porta al tratto di 5.3 km sterrati alle porte di San Gimignano. Sterrato prevalentemente in salita con alcuni tratti molto ripidi. Arrivo in centro con un ultimo breve strappo al 15% all’ingresso di San Gimignano.

TAPPA 3, CORTONA-MAGLIANO DE' MARSI, 225 KM

Tappa molto lunga e leggermente ondulata. Si snoda in un susseguirsi di lievi saliscendi, tra i quali si possono segnalare Todi e le Marmore. Finale veloce sempre leggermente a salire per gli ultimi 15 km fino al rettilineo finale (circa 3%).

TAPPA 4, TAGLIACOZZO-MARTINSICURO, 210 KM

Tappa che inizia salendo due salite appenniniche classiche come Ovindoli e il Valico delle Capannelle. Lunga discesa verso Teramo. Inizia quindi la parte finale costituita da una sequenza di muri e “muretti”. Si scalano Castellalto (pendenze attorno al 12% per lunghi tratti), Mosciano Sant’Angelo e a 12 km dall’arrivo il muro di Tortoreto via Badetta che raggiunge il 20% nella parte finale. Breve discesa prima di circa 8 km lungomare fino all’arrivo.

TAPPA 5, MAROTTA-MONDOLFO-MOMBAROCCIO, 186 KM

Tappa molto mossa costellata da numerose salite più o meno impegnative. Se ne contano almeno dieci e alcune sono catalogate come GPM. Da Marotta si attraversa Mondolfo e in successione si scalano le salite attorno al Fiume Metauro tra cui Villa del Monte e Monterolo per arrivare a scalare il Monte delle Cesane con i suoi primi km attorno al 15%. Passaggio da Saltara e da Cartoceto per raggiugere Mombaroccio e entrare nel circuito finale di 21.6 km da ripetere due volte. Circuito con diversi saliscendi intermedi e la salita molto dura del Santuario del Beato Sante. Ultimo scollinamento a 1500 m dall’arrivo. Strappo finale di 300 m.

TAPPA 6, SAN SEVERINO MARCHE-CAMERINO, 189 KM

Tappa molto mossa, dura e con numerose salite, si inizia a circa metà percorso la salita del Sassotetto (Valico di Santa Maria Maddalena). Si raggiunge quindi Camerino salendo dal versante Est della città per entrare nel circuito finale di 29.1 km da percorrere due volte. Circuito molto duro costituito da una serie di saliscendi su Crispiero che, dopo il giro di boa a Castelraimondo, inizia a salire lentamente fino agli ultimi 3 km del Muro della Madonna delle Carceri con pendenze fino al 18%. Al termine della terza scalata è posto l’arrivo in centro città.

TAPPA 7, CIVITANOVA MARCHE-SAN BENEDETTO DEL TRONTO, 143 KM

Tappa poco mossa nella prima parte e assolutamente piatta negli ultimi 80 km. Partenza lungo l’Adriatico per entrare lungo la Valle dell’Aso da Pedaso e salire a Montefiore d’Aso. Dopo una breve discesa si raggiunge con l’ultima facile salita Ripatransone. Lunga discesa fino a Grottammare prima di entrare nel circuito di circa 15 km da ripetere 5 volte. Percorso del circuito prevalentemente su strade rettilinee e larghe.


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COMMENTI
La sparo grossa, lo so
16 gennaio 2026 15:02 Cyclo289
La Tirreno-Adriatico è la più bella corsa a tappe che si corre in Italia.
Anche quest'anno percorso interessantissimo; manca una salita lunga, ma per il resto c'è tutto.

Cyclo289
16 gennaio 2026 18:35 Gnikke
E' vero! Soprattutto perché non parte dagli Urali!!

Bella!
16 gennaio 2026 19:52 VanDerPogi
La mancanza di salita potrebbe attirare passistoni e scattisti di grosso calibro. La sparo grossa: Tirreno Adriatico disegnata su misura per Ganna?

Bel percorso,grande corsa.
16 gennaio 2026 23:00 marco1970
La Tirreno-Adriatico ,gara del Wordltour,ha sempre avuto una partecipazione stellare e nonostante ciò,a livello mediatico ha avuto sempre poco rilievo.Di giornalisti al seguito credo che ci sia soltanto l'inviato della Gazzetta dello sport e non so se qualche testata straniera.Mai un serivizio sui telegiornali.Magari le riprese dirette avranno una buona audience specie all'estero.Allora chiederei al presidente della Lega ciclismo Roberto Pella di adoperarsi per il rilancio sui media della corsa ,ma non solo della Tirreno-Adriatico,ma di tutto il ciclismo affinchè si esca da quel cono d'ombra in cui naviga il ciclismo italiano.

Peggio di così...
17 gennaio 2026 09:52 Howling Wolf
La peggiore T-A degli ultimi 30 anni

T. A
17 gennaio 2026 21:16 Ricky69
Per quanto se ne dica dopo i GT Tirreno- Adriatico e Parigi - Nizza sono le corse a tappe con più valore

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