GIRO D'ITALIA. Jesolo prepara la sua festa rosa

PROFESSIONISTI | 28/03/2015 | 07:23
"L'arrivo di tappa del Giro d'Italia è un appuntamento sportivo che la città di Jesolo ha tanto inseguito e voluto" ed "essere sede d'arrivo per una tappa della corsa 'Rosa' che è una delle manifestazioni sportive più conosciute e seguite al mondo, rappresenta per noi un grande orgoglio. Un momento al quale cercheremo di dare tutto il supporto e la visibilità necessaria e per il quale la macchina comunale si sta impegnando molto". A rilevarlo, tra gli applausi, è stato venerdì mattina il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia in occasione della presentazione della tappa veneziana che toccherà anche le province di Vicenza e di Padova svoltasi nell'Hotel Almar della rinomata località turistica dell'Alto Adriatico.

L'edizione numero 98 del Giro d’Italia farà ritorno nella città lagunare venerdì 22 maggio in occasione della 13^ frazione Montecchio Maggiore-Jesolo. La corsa rosa, come è noto, mancava da Jesolo dal 2009, quando ospitò la partenza della seconda tappa dopo il prologo della cronosquadre al Lido di Venezia e che poi si concluse a Trieste. Quella jesolana sarà una tappa, tutta veneta, con partenza da Montecchio Maggiore in provincia di Vicenza e arrivo in via del Bersagliere davanti al Pala Arrex. La frazione, piuttosto pianeggiante e lunga 153 chilometri, è adatta ai velocisti e per questo si prevede una conclusione in volata a ranghi compatti.

"L’amministrazione comunale ha voluto fortemente questo appuntamento perché rappresenta uno dei simboli d’eccellenza dello sport - ha sottolineato dal canto suo l’assessore allo sport, Ennio Valiante - . Un evento internazionale che accende i riflettori sulla città in un momento che corrisponde con l’inizio della stagione turistica. Quattromila testate giornalistiche accreditate, 170 Paesi collegati, 500 ore di diretta: come potete capire è un evento che fa bene alla nostra città". "Quello legato al Giro - ha proseguito - sarà un fine settimana ricco, perché dopo l’arrivo del 22 maggio avremo la Half Marathon e la domenica il Joyn the game del basket". "Al di là dell’aspetto mediatico - ha concluso l'assessore Valiante - ospitare una tappa del Giro d’Italia crea un indotto economico non solo a breve termine ma anche a lungo termine".

"Jesolo ha vissuto più volte arrivi e partenze del Giro - ha aggiunto Moreno Argentin (ex iridato a Colorado Springs nel 1986 e che ha vestito per 13 giorni la maglia rosa al Giro n.d.r.) di Passarella di San Donà e componente il Comitato Tappa - . Il Giro rispecchia l’evento sportivo che riesce a trasmettere non solo gesti tecnici ma anche espressione del territorio. Tecnicamente il percorso è pianeggiante e sarà pane per velocisti, ma i territori attorno sono la nostra Rubaix, non abbiamo il pavé ma abbiamo gli sterrati". Come è stato evidenziato nelle ultime edizioni del Giro Internazionale dei Tre Ponti per élite e under stabilito per domenica 13 giugno a San Donà di Piave.

Dopo la partenza da Montecchio Maggiore la tappa toccherà Vicenza, Piazzola sul Brenta e quindi entrerà in provincia di Venezia transitando per Santa Maria di Sala, quindi Mirano, Spinea, Mestre, Tessera, Portegrandi, deviazione sulla Treviso Mare, transito per Musile e San Donà ed il passaggio da Eraclea prima di concludersi a Jesolo via Cortellazzo.
Il percorso cittadino prevede, invece, che la carovana entri per via Colombo. Sarà poi percorsa la zona Pineta in via Oriente e si inizierà la fase conclusiva di avvicinamento all’arrivo passando per le vie Albino Luciani e Martin Luter King dirigendosi quindi verso la rotonda Picchi. Di qui il via alla volata finale prevista in via del Bersagliere.

"Centottanta emittenti televisive collegate, più di 120 radio, 1200 giornalisti al seguito - ha ricordato l'ex velocista e vicedirettore della corsa rosa, Stefano Allocchio - . Il Giro è una città che si muove di tappa in tappa. Per una volta riusciamo ad arrivare prima dei tedeschi anticipando il loro arrivo a Jesolo e ci piace molto". "Il Giro non è solo sport ma anche spettacolo, storia e turismo - ha concluso - . Grazie al comitato tappa e ciò che richiede la Rai è di far vedere le bellezze dell’Italia. Un elicottero Rai è dedicato solo alla ripresa del territorio che attraversiamo e visibile sul sito Rai in diretta. Sarà una bella tappa".

Tra gli ospiti della cerimonia di presentazione anche Roberto Poggiali, ex gregario di Francesco Moser ma soprattutto il mitico Dino Zandegù, padovano di Rubano, che nel 1970 vinse a Jesolo l’arrivo in volata. "Vinsi sul filo dei centimetri - ha raccontato -. Ho trascorso cinque giorni di emozioni per venire qua. E non lo dico per fare lanciare lo sprint a questa tappa. Il successo di Jesolo fu una delle prime tre perle della mia carriera e mi garantì anche la prosecuzione del contratto per l’anno successivo".
La presentazione si è conclusa con la consegna della maglietta ufficiale della tappa da parte di Vidotto Sport alle autorità e con un dato turistico proposto dall’assessore al turismo di Jesolo, Daniela Donadello. "Il cicloturismo è il primo sport di passione - ha sottolineato - non solo un prodotto di nicchia ma anche un brand turistico. Per questo ci stiamo attrezzando per creare i cosiddetti club di prodotto assieme alle categorie produttive. Il Giro non è solo la corsa per noi ma anche tutto ciò che ci sta attorno e possiamo offrire ai nostri ospiti a cui piace girare in bici per i dintorni di Jesolo".
  In occasione della tappa sono state programmate numerose iniziative collaterali al vaglio per coinvolgere cittadini, ospiti e categorie.

Francesco Coppola


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