INIZIATIVE | 26/03/2015 | 08:32 L’incontro “I Giudici di Gara al servizio del ciclismo”, promosso dal CRER e dalla rispettiva Commissione Giudici di Gara, andato in scena sabato scorso ad Imola, è stato un appuntamento da sottolineare per la qualità della proposte dei relatori (Paolo Galaverna Presidente della CRGG e Silvano Antonelli Consigliere Regionale referente) e per i contributi ricevuti da un intenso dibattito che ha visto coinvolti dirigenti di società, direttori di corsa, direttori sportivi ed altre figure tecniche quali moto staffette e addetti ai servizi di radiocorosa. E’ stato chiesto che simili incontri siano ripetuti ogni anno nelle singole province, per utilizzare le competenze dei Giudici in armonia con gl’interessi più generali del movimento e le specifiche esigenze di chi organizza e di quanti operano nella gestione delle gare ciclistiche. La CNGG, con l’approvazione dell’ultimo regolamento di categoria, auspica una vera riforma professionale e comportamentale dei Giudici di Gara. In Emilia-Romagna c’è tutta l’intenzione di raccogliere questa sfida, ma le difficoltà sono evidenti: basti pensare che nel dibattito, ad eccezione del Presidente della CRGG e di Patrizia Pietra della CNGG, nessun altro Giudice ha preso la parola, mentre acceso è stato il contributo delle altre figure tecniche presenti che, nell’affrontare la questione del rapporto coi Giudici, hanno argomentato varie questioni: la necessità che la FCI stabilisca criteri uniformi per il servizio di radio corsa; maggiore conoscenza delle norme stradali che regolano il transito della gare ciclistiche; superamento dell’ incompatibilità tra Giudici e Società; maggiore integrazione tra le esigenze delle scorte tecniche e quelle dei Giudici; la capacità dei Giudici di comunicare e di relazionarsi nel contesto della gara; l’analisi congiunta delle regole di casistica; il rispetto delle decisioni dei Giudici in presenza del pubblico; l’inaffidabilità dell’attuale prova rapporti; la carenza di Giudici e la negata deroga di poter utilizzare quelli in “ruolo non attivo” per le gare di Giovanissimi; il sostegno ai Giudici attraverso una maggiore qualità organizzativa, specie nel fuoristrada; la ridefinizione del ruolo dei Giudici nelle manifestazioni cicloturistiche nelle granfondo, dove spesso rischiano di apparire ininfluenti; il rispetto dei ruoli tra Giudici e direttori di gara nella corse regionali; l’incoraggiamento ai giovani Giudici di Gara perché maturino in fretta personalità ed autorevolezza; la sorprendente scelta federale di non ammettere al seguito i presidenti di società nelle gare giovanile, aggiungendo difficoltà proprio dove sono minori le risorse. Tanti argomenti, affrontati con passione ed equilibrio, che hanno consentito al Presidente Regionale, Davide Balboni, di concludere i lavori mostrando soddisfazione per un siffatto contributo, sinonimo di una regione critica e propositiva, dove ai Giudici, oltre all’invito di migliorarsi sempre più, è stata sempre gelosamente difesa la loro autonomia. L’incontro è stata l’occasione solenne per festeggiare il decano dei Giudici di Gara dell’Emilia-Romagna Renzo Menghi, tre volte presidente della CRGG e presidente della STR, oggi ultra settantenne, a cui il CRER ha consegnato una targa a testimonianza della stima e della riconoscenza provata nei suoi confronti, emblema perfetto di un incontro denominato “I Giudici di Gara al Servizio del ciclismo”.
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