PROFESSIONISTI | 10/03/2015 | 18:58 Sei stelle per la conferenza stampa di apertura della Tirreno-Adriatico, sei stelle che sognano in grande. Ecco il loro pensiero. Alberto Contador: "Per me quest'anno è un po' diverso
dal precedente. Sono in buona forma, l’Andalusia mi ha dato fiducia. In
ogni momento nella mia mente ho il Giro d'Italia. Quest'anno, voglio
cercare di vincere ogni gara a cui parteciperò, ma allo stesso tempo sto
pensando al Giro. Sarà difficile vincere di nuovo la Tirreno Adriatico,
dato l'alto livello dei miei avversari. È vero che Froome non è qui, ma
i vincitori del Tour de France e del Giro d'Italia ci sono, quindi il
mio approccio non cambierà. Per quanto riguarda dove si deciderà la
corsa, io non conosco il Terminillo, quindi non so quanto sarà
selettivo. Affronterò la gara giorno per giorno, rimanendo concentrato
in modo da non lasciarmela scappare e alla fine vedremo. Ma con ogni
probabilità l'ultimo giorno dovrò fare una buona prestazione nella
crono".
Vincenzo Nibali: "Il mio anno è iniziato in modo
diverso rispetto a quello precedente. Nel 2014 il mio obiettivo era il
Tour, ma dopo aver corso il Giro e la Vuelta l’anno prima ho faticato a
trovare il mio ritmo. Quest'anno i miei obiettivi sono gli stessi, ma ho
cercato di lavorare di più in inverno. Non sono nella stessa condizione
del Tour de France e non ho corso contro Alberto [Contador], Rigoberto
[Uran] o Nairo [Quintana]. Sono tutti grandi corridori e Alberto ha
avuto già grandi risultati in questa stagione. Così vedremo giorno per
giorno e, se mi sentirò bene, vedrò cosa posso fare, per poi vedere come
andrà la classifica generale”.
Rigoberto Urán: "Ho una buona squadra intorno a me e io
sono venuto qui per fare bene. Saremmo stati competitivi nella
cronometro a squadre, ma alla fine le modifiche alla tappa non cambiano
nulla. La gara va avanti. In ogni caso è sempre speciale correre in
Italia e domani sarà memorabile, perché indosserò la maglia di campione
nazionale colombiano a cronometro per la prima volta. Spero che ci siano
tifosi colombiani, cercherò di fare del mio meglio per loro".
Nairo Quintana: "Sono stato fuori dalle corse per
qualche tempo, quindi questa gara è molto importante. Sono arrivato
secondo l'anno scorso, ma i miei obiettivi erano molto diversi. Sono
tranquillo, è la mia prima gara in Europa e ci sono alcuni rivali forti
attorno a me. Per me sarà una gara per la messa a punto della forma, per
mettere un po’ di chilometri nelle gambe e trovare il ritmo. Mi piace
correre in Italia per la passione dei tifosi".
Fabian Cancellara: "Vorrei dire 'Ben fatto' agli
organizzatori. La sicurezza è la cosa più importante e le modifiche che
hanno fatto alla tappa dimostrano che stanno pensando a noi. Sono venuto
qua per lavorare per Bauke e Julian e metterli in una buona posizione
per lottare per la classifica generale. Cambiare gli obiettivi da un
giorno all'altro è mentalmente duro, anche se io sono abituato. Ora io
correrò da solo. Ho la possibilità di fare bene, ma una prova di 5,4
chilometri contro il tempo è molto breve, e ciò significa che molti più
corridori hanno una chance".
Peter Sagan: "La Strade Bianche Eroica Pro èstata la
mia prima gara davvero difficile della stagione. Ho attaccato molto
forte perché in quel momento era come mi sentivo. Un anno funziona, il
successivo no. Sono in buona forma qui alla Tirreno Adriatico e ci devo
provare. Sono qui per cercare di vincere. Non resterò in attesa di
Arezzo, dove ho vinto l'anno scorso. Ho intenzione di essere in gara per
la vittoria già da domani e vedere come va”.
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