STRADE BIANCHE. Cancellara ritrova un grande amore

PROFESSIONISTI | 04/03/2015 | 14:58
C’è un favorito d’obbligo alla 9^ edizione delle Strade Bianche Eroica Pro, organizzata da RCS Sport – La Gazzetta dello Sport - in programma sabato 7 marzo - all’interno del calendario “Siena Sport Week – end”. Il suo nome è Fabian Cancellara.
 
“La Classica del Nord più a Sud d’Europa”, da San Gimignano a Siena km 200, si addice alle caratteristiche tecniche del campione svizzero che questa corsa l’ha vinta già due volte nel 2008 e nel 2012 e punta diretto al tris.
 
Fabian Cancellara ha dichiarato: «Mi farò trovare pronto per l’appuntamento di sabato. E’ una delle mie corse preferite e che ho già vinto due volte. La forma è discreta e senza dubbio proverò ad andare a caccia del tris grazie anche all’apporto della mia squadra che non mancherà. Questa gara, per il suo percorso e i suoi paesaggi, la definirei unica nel panorama internazionale».
 
I PROTAGONISTI
A contrastare Cancellara ci saranno tanti campioni stranieri e italiani che si sono contraddistinti sia alle Strade Bianche sia in corse tecnicamente simili alla gara tra le crete senesi.
 Peter Sagan, secondo lo scorso anno, è il principale indiziato ma anche Nibali, Valverde (3° nella passata edizione), Stannard e Terpstra (visti in grande spolvero di recente), Gerrans, Vanmarcke, Moser (vincitore nel 2013), Nocentini (3° dietro a Sagan e Moser sempre nel 2013) e Gatto (3° nel 2012). Saranno 20 le formazioni al via. Invitata anche la Nazionale Italiana di Davide Cassani che schiererà sei atleti al via.
 
STRADE BIANCHE EROICA PRO
Nata nel 2007 con il nome di Montepaschi Eroica, dal 2009 rinominata Strade Bianche, quest’anno la corsa recupera il nome originario abbinandolo al nuovo brand. La Strade Bianche Eroica Pro è nata infatti sui percorsi de L’Eroica, cicloturistica con bici d’epoca ideata nel 1997 che ha la particolarità di rievocare il ciclismo di un tempo, con percorsi che si svolgono in buona parte sulle strade bianche del senese. Il fil rouge che lega i due eventi, oltre al territorio, è l’internazionalità che entrambe stanno sviluppando a livello mondiale. Da sottolineare anche l’impegno di Italy Bike Hotels sull’evento, un riconoscimento dei professionisti del settore alberghiero per lo sviluppo del turismo in bici nelle Terre di Siena.

PERCORSO
10 segmenti di strade bianche (50 km) con tratti di difficoltà a “5 stelle”- Percorso molto mosso e ondulato, sia sul piano planimetrico che altimetrico, privo di lunghe salite, ma costellato di strappi più o meno ripidi. Caratteristica peculiare è la presenza di circa 50 km di strade sterrate divise in 10 segmenti con fondo ben tenuto, ben battuto, privo di incursioni erbose e con scarso brecciolino sulla superficie.
Partenza da San Gimignano, primi 33 km ondulati su asfalto (si sfiora lo splendido abitato medievale di Monteriggioni) per raggiungere il primo segmento sterrato (2,2 km, difficoltà 2 stelle) ancora 13 km in asfalto per affrontare il secondo segmento forse il più facile della corsa (2,1 km, diff. 1 stella) perfettamente rettilineo sempre in leggerissima discesa. Solo 5 km separano a questo punto dal 3° segmento (5,9 km, diff. 4 stelle) che rappresenta la prima vera difficoltà della corsa con un breve tratto in leggera discesa e un lungo tratto in salita, a volte con pendenze attorno al 10%. Si raggiunge quindi Radi dove si incontra la seconda parte del primo sterrato del vecchio percorso (4,4 km, diff. 2 stelle) e subito dopo l’ex-secondo settore ora quinto (5,5 km, diff. 1 stella) all'interno del bosco altimetricamente meno impegnativo.
Superato Buonconvento di affronta la salita di Montalcino unica asperità di giornata (4 km – 5%). Scesa da Montalcino la corsa si immette nella ss.2 Cassia (rifornimento fisso km 105-108) per portarsi a San Quirico d’Orcia e quindi sfiorare Pienza per raggiungere il sesto segmento. Questo tratto di 36 km è il più lungo tratto asfaltato della corsa. Il sesto segmento (9,5 km, diff. 3 stelle) inizia in salita con un fondo piuttosto ruvido per portarsi a Lucignano d’Asso fino a ritrovare l’asfalto in direzione Asciano. A Ponte del Garbo (Asciano) al km 147.0 inizia il settimo segmento sterrato di 11,5 km (quello più impegnativo della corsa, 5 stelle), prevalentemente in salita e caratterizzato da notevoli saliscendi tra i quali vanno citati quelli in prossimità di Monte Sante Marie che raggiungono bruscamente sia in salita che in discesa pendenze molto elevate (su brevi distanze). Dopo Castelnuovo Berardenga si incontra un brevissimo sterrato di 300 m in piano prima di affrontare, dopo Monteaperti, l’ottavo settore di soli 800 m, ma con uno strappo sterrato con pendenze a doppia cifra prima di ritrovare l’asfalto a Vico d’Arbia e superare sempre su asfalto Pieve a Bozzone. Si affronta quindi il penultimo settore (di 2,4 km, 4 stelle) sulla strada in salita di Colle Pinzuto (pendenze fino al 15%). Al km 183,8 si incontra l’ultimo tratto sterrato (di 1,1 km, 3 stelle) con una sequenza di discesa secca seguita dal una ripida risalita (max 18%) che si conclude alle Tolfe. Al termine restano poco più di 12 km all’arrivo a Siena nel Campo.
 
Impegnativi anche gli ultimi chilometri, con pendenze fino al 16%.
Gli ultimi km si snodano per la prima parte all’esterno dell’abitato di Siena su strade larghe e lunghi rettifili collegati tra loro da ampie curve, prima in discesa e poi in leggera salita fino ai 2 km dall’arrivo dove viene imboccata la via Esterna di Fontebranda con pendenze fino al 9%. A 900 m dall’arrivo si supera la Porta di Fontebranda e inizia la pavimentazione lastricata. La pendenza supera il 10% fino a raggiungere attorno ai 500 m dall’arrivo, in via Santa Caterina, punte del 16%. Segue una svolta decisa a destra nella via delle Terme e l’immissione in via Banchi di Sotto. Dai 300 m la strada è sempre in leggera discesa. Ai 150 m svolta a destra in via Rinaldini. Ai 70 m si entra nel Campo, ultimi 30 in discesa al 7%, traguardo pianeggiante.
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