RAGGI D'AFRICA. LE COURT: E UNA MAGLIA GIALLA CHE E' SIMBOLO STORICO PER UN INTERO CONTINENTE

DONNE | 31/07/2025 | 08:29
di Aldo Peinetti

Curepipe, il luogo dove è nata la maglia gialla del Tour de France Femmes e vincitrice ieri a Guéret della quinta tappa, sorge nei pressi di un antico cratere vulcanico delle Mauritius. Nell’incantevole Paese la cui bandiera ricorda i colori dell’iride, in questi giorni il colore dominante era il giallo. Hai capito Kim Le Court (Pleenaar)? Non paga dell’affermazione alla Liegi-Bastogne-Liegi, eccola lì, asciugate faticosamente le lacrime di gioia, la 29enne che ha scritto la storia, come attestava inequivocabilmente l’Equipe con il titolo “Pour l’Histoire” nel giorno della sua prima maglia gialla. Il fenomeno Le Court meriterà ulteriore approfondimento, nei due mesi che separano dall’appuntamento mondiale di Kigali: la prima ciclista africana a vestire il simbolo del primato al Tour catalizza attenzione e passione in tutto il Continente, che propose il sudafricano Impey in maglia gialla nel 2019. Quell’anno l’attuale regina della Grande Boucle donne lo trascorse ancora in una dimensione molto più ristretta rispetto alla massima ribalta internazionale che alberga da par suo quest’oggi: l’amore per la bici era nato nel 2013, quindi nel 2014 c’era stata la partecipazione al mondiale di Ponferrada nella categoria juniores.


RITORNO A CASA NEL 2015 ED INGAGGIO VIA MAIL…


Neanche il 2015, malgrado il trasferimento alla britannica Matrix Fitness Team lasciava presagire quanto sarebbe accaduto dopo. “Non c’era salario minimo, arrivando dall’estero non avevo supporto finanziario e feci ritorno alle Mauritius” ha ricordato più volte la campionessa, ritornata nel gruppo che conta grazie alla perseveranza del marito ex professionista, che a suon di mail inviate riuscì a trovare un ingaggio per la moglie nei ranghi della Ag insurance - Soudal Team. Papà Bernard, di discendenza francese, ha sempre appoggiato la figlia, al pari di mamma Patricia, origini scozzesi, e del fratello Olivier, che venne raggiunto in Sudafrica dalla sorella, motivata dai primi risultati agonistici a scommettere sulle due ruote. Quanto sia emblematica la figura di Le Court per i suoi connazionali (poco più di un milione di persone) lo testimonia un sentire comune fatto di interesse mediatico ed d’orgoglio esteso – perché no? - anche tra le spiagge dei paradisiaci atolli attorno all’isola principale.

CAPOLAVORO DI TALENTO E PERSEVERANZA

La perseveranza telematica di mister Pleenar si allinea perfettamente a quella della consorte, integratasi nel mondo professionistico che conta con grande velocità: «sono sempre orientata ad ottenere il meglio: così è capitato quando da gregaria sono diventata capitana nel giro di qualche corsa” ha detto la diretta interessata, senza dimenticare i sacrifici fatti nel corso della carriera.

“Tanti in Europa non capiscono cosa significa correre con un limitato supporto o inadeguata attrezzatura e personalmente mi sono sentita stranita quando ho avuto qualcuno che pensava per me alla pulizia della bici o al gonfiaggio dei pneumatici” ha aggiunto la quattro volte vincitrice dei campionati africani su strada. Diventata un modello per le ragazze del ciclismo africano, presenti al seguito del Tour Femmes in rappresentanza del World Cycling Center. Quando si trova in raduno a Cape Town o Girona, la ciclista mauriziana si distrae incastrando con maestria tessere di puzzle o Lego tridimensionali. Mattoncino dopo mattoncino, non ha costruito solo un capolavoro ciclistico ma l’avverarsi di un sogno personale. Non piangere Kim, sorridi: quel podio è tutto tuo. Ed è tutto meritato.

www.raggidafrica.it


Copyright © TBW
COMMENTI
Viene da ridere
31 luglio 2025 17:50 daminao90
In Italia celebriamo campionesse dei social, e questa invece sbanca davvero

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Soren WAERENSKJOLD. 10 e lode. Secondo a Bordeaux, oggi a Nevers si supera con una volata pazzesca. Lunga, lunghissima, potente, potentissima. Un colpo di gran classe di questo ragazzo norvegese di 26 anni, che coglie oggi il primo sigillo della...


Scalatore cercasi per la Nazionale e il Ct Marino Amadori sabato sarà al Giro della Valle d’Aosta in partenza domani da Passy, in Francia, con una cronoscalata che intende mettere in fila chi vuol fare la corsa: 10, 5 km...


Soren Waerenskjold scrive una pagina di storia e strappa un record quasi trentennale a Mario Cipollini. Il 26enne norvegese della Uno-X Mobility ha vinto la tappa più veloce della storia del Tour de France pedalando da Vichy a Nevers alla...


Nuova volata di gruppo al Tour de France e prima affermazione in carriera sulle strade della Grande Boucle per Søren Wærenskjold. Dopo il secondo posto di Bordeaux, il velocista norvegese della Uno-X Mobility ha centrato il colpo grosso sul traguardo...


Il mondiale di calcio, che sta vivendo i suoi ultimi atti negli Stati Uniti, è arrivato anche al Tour de France. A portarcelo è stato Juan Ayuso che stamattina è salito sul podio del foglio firma sfoggiando una fiammante maglia...


Con la manifesta superiorità esibita nella prima metà di Tour de France e i quasi quattro minuti già inferti al suo primo inseguitore in classifica generale, Tadej Pogacar ha messo solidissime basi per la conquista della quinta Grande Boucle...


Per tutti un attacco a 38 chilometri dalla fine sarebbe stata una follia ma non per Christian Bagatin che oggi nella quinta tappa del Tour of Magnificent Qinghai ha fatto una vera e propria impresa. In una delle giornate più...


È stata presentata ieri sera nella prestigiosa location dell’Azienda Vitivinicola Vill’Arquata di Adro (Brescia), la seconda edizione di Strade e Muri del Vescovado. La manifestazione, dedicata al ciclismo giovanile, interessa e unisce le strade e gli appassionati delle province di Brescia...


Una tragedia della strada dai contorni ancora poco chiari. È morto poche ore dopo il ricovero Alessandro Magnani, il quarantunenne di Correggio che è stato investito dal cantante Paolo Belli lunedì attorno alle 12. Magnani stava camminando per raggiungere la...


La Francia è il Paese più visitato del mondo ma, dommage, non ci sono solo i grand hotel di Parigi o quelli sulla Croisette. Capita anche di imbattersi in alberghi che non siano proprio la location ideale per favorire il...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra