GIRO DEL TRENTINO. Adrenalina in Valle dei Mocheni

PROFESSIONISTI | 04/03/2015 | 14:54
Con i dettagli della terza tappa si perfeziona il disegno della 39ª edizione del Giro del Trentino Melinda (21-24 aprile). Dopo aver svelato il percorso della cronosquadre di apertura (Riva-Arco, 13,4 km), quello della tappa regina (Dro-Brentonico, 168 km con l’ascesa del Monte Velo) e della frazione conclusiva da Malè a Cles (un omaggio al Trofeo Melinda), gli organizzatori del Gs Alto Garda tolgono il velo dal tracciato della terza e penultima tappa, la Ala-Fierozzo di 183 chilometri. È un’altra frazione tosta e spettacolare, con tre gran premi della montagna e strade ideali per corridori che hanno voglia di attaccare.

Dopo la partenza da Ala, la città del velluto, si percorre un tratto pianeggiante della Vallagarina fino a Mattarello, dove comincia la prima salita della giornata che conduce verso Vigolo Vattaro e quindi nella Valsugana. Inizia il tratto più difficile del percorso, con tre Gpm in successione che possono scatenare la battaglia tra i protagonisti. Il primo è ancora lontano dal traguardo e conduce a Montagnaga, sull’Altopiano di Pinè (2ª categoria). Poi, una volta entrati nella Val dei Mòcheni, le due asperità decisive. A Sover, dopo 146 chilometri, si ricomincia a salire verso il Passo del Redebus (1ª categoria, 1455 metri). Un falsopiano introduce al tratto più difficile: 5 chilometri di ascesa con una pendenza media del 9 per cento. Dal passo una lunga discesa porta all’attacco della salita finale verso il traguardo di Fierozzo (2ª categoria, 1127 m).

La parte decisiva del percorso si snoda attraverso la Val dei Mòcheni/Bersntol, un luogo incantato per via delle sue bellezze naturali e noto per la presenza di un’isola linguistica germanofona che ha le sue origini nel medioevo. Qui la comunità mòchena ha saputo preservare la sua identità, mantenendo vive le tradizioni folkloristiche e gastronomiche e conservando l’idioma che fa riferimento alla parlata dell’Alta Baviera, con influssi dell’italiano e del dialetto trentino. Il finale di tappa è un omaggio a Diego Moltrer, ex Presidente del Consiglio regionale Trentino Alto Adige recentemente scomparso, che aveva fortemente voluto un arrivo di tappa in questa valle per far conoscere la minoranza mòchena.

Il Giro del Trentino Melinda ha un precedente nella Val dei Mòcheni che risale al 2012. In quella edizione la 2ª tappa si concludeva sul traguardo di Sant’Orsola Terme. Il protagonista della giornata fu Damiano Cunego, che si impose con una bellissima azione da finisseur di razza. Cunego è anche il corridore plurivittorioso nella storia della corsa trentina, grazie ai successi nelle edizioni 2004, 2006 e 2007.

Ecco le tappe del 39° Giro del Trentino Melinda (21-24 aprile)

1ª tappa (martedì 21 aprile) - Riva del Garda-Arco 14,3 km (cronosquadre)
2ª tappa (mercoledì 22 aprile) - Arco-Brentonico 168 km
3ª tappa (giovedì 23 aprile) - Ala-Fierozzo 183 km
4ª tappa (venerdì 24 aprile) - Malè-Cles 164,9 km
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