PROCURA CONI. Deferito Franzoi per la frequentazione di Ferrari
GIUSTIZIA | 29/01/2015 | 16:28 L’Ufficio Procura Antidoping ha disposto i seguenti provvedimenti: deferimento dell’atleta Enrico Franzoi (tesserato FCI) alla Seconda Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping del CONI, per violazione dell’art. 3.2. delle Norme Sportive Antidoping, vigenti all’epoca dei fatti contestati, sulla base degli autonomi accertamenti dell’Ufficio di Procura Antidoping nel filone di indagine scaturito dall’inchiesta della Procura della Repubblica di Bolzano, così come poi confermati degli atti trasmessi dalla Procura della Repubblica di Padova (frequentazione del dottor Michele Ferrari, ndr), con richiesta di tre mesi di squalifica.
deferimento dell’atleta Mohammed Ali Qattan (tesserato UISP) alla Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping del CONI, per violazione dell’art. 2.1. delle NSA, per la positività all'Eritropoietina ricombinante riscontrata in occasione del controllo antidoping disposto dal CONI-NADO al termine della “XXXIV Notturna di Trasacco”, svoltasi a Trasacco il 29 agosto 2014, con richiesta di 2 anni e 6 mesi di squalifica;
deferimento dell’atleta Stefano Miniello (tesserato FCI) alla Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per violazione dell’art. 2.1. delle NSA per la positività al Testosterone e suoi metaboliti di origine non endogena riscontrata in occasione del controllo antidoping disposto dalla Commissione Ministeriale ex lege 376/2000, al termine della gara ciclistica “Gran Fondo Città di Porto Sant’Elpidio”, svoltasi a Sant’Elpidio in data 19 ottobre 2014 con richiesta di 2 anni di squalifica.
Il Presidente della Seconda Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, a seguito della richiesta di deferimento dell’Ufficio Procura Antidoping nei confronti di Enrico Franzoi (tesserato FCI), ha fissato l’udienza il 27 febbraio 2015, alle ore 16:00, presso la propria sede allo Stadio Olimpico di Roma.
Fin qui il comunicato stampa Coni. Da parte sua, Enrico Franzoi, appreso tale provvedimento che tratta la proposta di squalifica di tre mesi, deferimento trattato in sede dibattimentale a Roma il 12 dicembre, ha emesso un suo comunicato stampa per affermare: «In merito alla vicenda, prendo atto di quanto a me imputato e con serenità intendo affrontare quanto sarà espresso nei miei confronti davanti al TNA che si riunirà a breve».
A prescindere da questi fatti, qual è il suo punto di vista in merito a tutta la vicenda? «Mi spiace che questi fatti siano usciti dopo tanto tempo e che siano emersi solo in questo periodo in cui il ciclocross parla di mondiali e che in tante testate in questo periodo siano state evidenziate le mie prestazioni anche precedenti al periodo in questione come ad esempio parlare del mio mondiale di 12 anni fa».
In questo periodo ha avuto modo di ripensare alla sua attività sportiva; quale futuro prevede per lei? «Ho avuto modo – continua Franzoi – di rivedere la mia posizione ma credo - se continuerà la fiducia della mia società e di chi mi ha sempre sostenuto - di poter continuare a fare anche l’attività agonistica anche se in questo periodo le mie prestazioni ne hanno risentito. Ho comunque l’opportunità di fare qualche altra scelta al di fuori dall’ambiente sportivo. Devo ringraziare il mio presidente Paolo Folco e i dirigenti della società che hanno condiviso con me questo momento particolare e che mi hanno dimostrato la loro fiducia e la loro disponibilità».
A queste dichiarazioni si associa anche il presidente Paolo Folco: «Sono sicuro che al rientro alle gare il ragazzo riuscirà a cancellare definitivamente questa brutta questione e per noi sarà un onore averlo ancora al nostro fianco».
Primo consiglio: ovviamente vai di fronte al Tribunale Nazionale Antidoping del CONI e dichiara che dal Dott. Ferrari (alias “Il Mito oppure “Testarossa”) ci andavi solo per delle “tabelle di allenamento”.
Secondo consiglio: salvati da qualche parte le “tabelle di allenamento” forniteti da Ferrari perché, sai, qualche tuo collega non lo ha fatto e così (dopo non aver più potuto frequentare il “Mito” in questione) queste benedette tabelle deve proprio essersele dimenticate, tant’è che il traguardo non lo ha proprio visto più.
E ti lamenti pure che la vicenda sia saltata fuori solo ora e solo nel mezzo della stagione ciclocrossistica?
Piuttosto ringrazia che ti propongono per soli 3 mesi di squalifica (che molto probabilmente decorreranno quando le gare di ciclocross saranno finite).
Tu e certi tuoi colleghi… fate veramente ridere!
Bartoli64
29 gennaio 2015 21:50VociDalGruppo
Bene ecco un altro di quelli che per la sua frequentazione col Dr. Ferrari pagherà "solo" con 3 mesi di squalifica.... dichiarerà come dice Bartoli64 che ci andava "solo" per le tabelle di allenamento... dirà "solo" che il Dr. Ferrari è il miglior allenatore del mondo... ma non dirà mai che il modello di tabelle di allenamento del Dr. Ferrari facevano la differenza "solo" per le vicende che si sono lette negli affidavit della'USADA.... mamma mia che vergogna! Ma il nuovo regolamento UCI in vigore dal gennaio 2015 non prende in mano la situazione ? Bisogna dire BASTAAAA con questi infami e scorretti. Altro che 4 anni. Deferimento e basta.
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