ARMSTRONG. «Oggi non mi doperei, ma se tornassi al '95...»

DOPING | 26/01/2015 | 22:00
«Se avessi corso adesso, nel 2015, non avrei fatto ricorso al doping. Ma se tornassimo nel 1995, quando praticamente era tutto permesso e il ciclismo era invaso dal doping, probabilmente lo rifarei».
Lance Armstrong non difetta certamente in sincerità nella intervista che ha concesso alla BBC.
«Quando ho preso la decisione di doparmi nel 1995, quando la mia squadra ha preso questa decisione, quando l'intero plotone ha preso questa decisione, abbiamo sbagliato tutti. Ma è successo. E io ho pagato le conseguenze di quella scelta. Se potessi tornare indietro cambierei il Lance che ha fatto quelle cose, forse non la decisione di farle, ma sicuramente il modo in cui ho agito. Cambierei il modo in cui ho trattato le persone,  che è stato inaccettabile, imperdonabile».
Con la stezza chiarezza, il texano ribadisce: «Quando sono rientrato nel 2009-2010 ho corso da pulito».
Infine quello che è diventato ormai un suo cavallo di battaglia: « Mi hanno tolto sette Tour e non hanno assegnato quelle vittorie a nessuno. Ma io da tifoso penso che ci debba essere un vincitore. E comunque dentro di me sento mie quelle vittorie».
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COMMENTI
Colpevole come gli altri.
27 gennaio 2015 12:57 runner
Certo colpevole, ma finiamola con i "capri espiatori": o tutti o nessuno.
Lo sanno anche i paracarri: il 90% del gruppo si dopa. E chi vince grandi gare NON può farlo da "pulito.
Chi non si dopa ha la carriera finita. Punto.
Vedere, ad esempio, Rijs e Vinoukourov (solo per fare due esempi) che gestiscono le maggiori squadre ciclistiche dopo aver fatto di tutto e di più in tema di doping mi rivolta lo stomaco.
Ma ormai che dire ancora di tutto questo caos sul doping?
Vien voglia di dire "aboliamo i controlli", tanto è tutta una farsa....

MA DAVVERO?
27 gennaio 2015 15:52 jaguar
PER ARMSTRONG : Non avevo dubbi!!!!!!!!!!!!!!!!!!
PER I GIUSTIZIALISTI DA BAR: ma non era Riccò il male assoluto?
PER RUNNER:Io da una vita che ripeto : DOPING LIBERO così ognuno si "uccide" come gli pare....... si risparmierebbero un sacco di soldi da usare per creare impianti ed altre cose utili per le future generazioni cresciute con una nuova educazione sportiva.
Ma ti rendi conto che l'UCI si prese una donazione da questo signore di ben 100.000 dolari per aiutare la lotta al doping...capito che mascalzone ipocrita è costui? e tutte queste organizzazioni?

27 gennaio 2015 19:37 foxmulder
Mi tocca dire che preferisco un Armstrong sincero a tutte le verginelle provenienti dagli anni 90 che, oltre a non aver mai ammesso nulla, sono ancora molto in auge è molto presenti sui rotocalchi ciclistici...

Vergogna !!!!!
27 gennaio 2015 23:07 Ruggero
Vergogna, ma non Armstrong, bensì tutti e ripeto tutti i corridori italiani di quell'epoca, gli unici verginelloni che non hanno mai ammesso nulla anche quelli messi vergognosamente con le spalle al muro.
Foxmulder dice bene, e vergona anche a quei giornalisti che imperterriti continuano a consacrare questi ipocriti.
Ribadisco una frase già detta, com'eravamo fortunati, gli stranieri si dopavano e perdevano noi si vinceva ed eravamo puliti.
VERGOGNA

tuttodopingweb
28 gennaio 2015 00:26 Monti1970
Come al solito sulle notizia di doping vi buttate a pesce per commentare. A voi "commentatori" non vi interessa niente di ciclismo ma il doping vi piace tantissimo! Per la prima volta nella storia una donna italiana domenica ha vinto una prova di Coppa del Mondo di ciclocross. Nessuno ha commentato ma sulle notizie di doping; tutti a commentare

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