PROFESSIONISTI | 15/12/2014 | 09:19 Alexandre Vinokourov ha deciso di dire basta e parte all'attacco, mettendo nel mirino la stampa italiana ed in particolare La Gazzetta dello Sport, in particolare per l'artico nel quale venivano accostati l'Astana e il dottor Michele Ferrari. In una intervista concessa al magazine kazako Time e rilanciata da Biciciclismo, Vinokourov attacca: «L'obiettivo evidente è quello di distruggere la Astana. Due dei migliori corridori italiani militano nella nostra squadra e questo in Italia non è ben visto. Le accuse che ci hanno mosso sono calunnie
e non ho dubbi, si tratta di una vendetta orchestrata in Italia. Ci
invidiano, soprattutto gli italiani. Vogliono farci pagare il fatto che
Nibali abbia disputato il Tour de Almaty e non Il Lombardia o che gli
interessi della squadra pongano il Tour de France prima di ogni altra
corsa». E ancora: «Su 70 componenti del nostro team, 20 sono italiani, sono i migliori nel loro campo
e hanno scelto la Astana, ma a qualcuno tutto questo non piace. Però è
una reazione che non capisco: un corridore italiano ha vinto la corsa
più importante del mondo e tutti danno contro alla sua squadra. Dov'è la
logica? Comunque ne parlerò con i nostri legali: credo che almeno sia
necessario che la stampa europea ci chieda scusa per tutto quello che ha
scritto di falso contro di noi negli ultimi mesi».
Parlano i fatti, sono 5 i corridori delle tue due squadrette trovati DOPATI....
Se questa può essere chiamata invidia....
Pontimau.
giusto Rider
15 dicembre 2014 10:40fedaia66
ma non posso fare a meno di notare che la Gazza ci ha dato dentro duro, con notizie confuse, temporalmente non pertinenti, con scoop che ancora non si sa se siano stati inventati.Da questo punto di vista il discorso di Vino ha una sua logica.
Eticamente, ripeto, l'Astana non dovrebbe far parte del world tour.Ma la campagna stampa della rosea e' stata abbastanza dura...sospettosamente dura.
Comunque se una squadra su cui si paventa il doping di squadra arriva decima nella classifica WT...qualcosa non torna.
CARO VINO
15 dicembre 2014 11:11bernacca
hai perso un'altra occasione per stare zitto
15 dicembre 2014 12:58foxmulder
Oddio... Non è per difendere l'indifendibile Vino e i suoi cinque atleti positivi, ma qualcuno ha visto per caso le foto di Testarossa al ritiro di Montecatini? Anche la rosea fa la sua parte per attirare cattivi pensieri eh...
15 dicembre 2014 13:14froome
Vinokourov dovrà pure stare zitto, in compenso la Gazzetta può scrivere tutte le falsità che vuole perchè così vende qualche copia in più. Non da fonti bene informate, ma da fonti sicure, so che i Kazaki ne hanno le scatole piene di questi continui attacchi. Quando questi sposteranno i loro soldi da qualche altra parte, vedremo gli importanti e numerosi sponsor italiani che salteranno fuori.
15 dicembre 2014 14:19devis
Pienamente daccordo con froome...scrivere cavolate x fare scoop ogni tanto e' lo sport nazionale della gazzetta...finira' che si incazzano e con uno sponsor in meno tanti italiani a casa e gazzetta finalmente contenta!!
brutta abitudine
15 dicembre 2014 15:57EZIOMILANO
E' una nostra brutta abitudine quella di scagliare la pietra senza sapere bene dove cadrà e magari poi cercando pure di nascondere la mano. La Gazzetta farebbe meglio a cercare altre argomentazioni per riempire le proprie pagine ed a farsi un po' di sana autocritica guardandosi allo specchio. Per quanto riguarda il caso dico W Astana W Nibali e W il Ciclismo !!!
I più delinquenti sono anche i più coraggiosi e strafottenti come sempre!!!
15 dicembre 2014 17:04Sagano
La Gazzetta,essendo da sempre il migliore quotidiano sportivo italiano, ha indicato la strada da seguire se si vuole mettere le cose in luce.Lo ha fatto in maniera fin troppo Soft, perché coinvolti ci sono ciclisti e manager italiani,ma date tempo al tempo....
Ha ragione per quanto riguarda la Gazzetta ma, .................
15 dicembre 2014 17:12Bastiano
E' tutto giusto ma, cercare di passare per vittima senza averne i requisiti, proprio no!
STAI ZITTO
15 dicembre 2014 18:54tonifrigo
I 5 dopati li hai? Sì. Sono tutti kazaki, ma questo vuol dire che c'è una squadra sana e una malata? Basta dirlo: dillo. La Gazzetta fa la furba? Ha mille appigli per fralo e glieli ha dati l'Astana, sulla cui virtù dubita anche l'Uci, tanto è vero che vi ha messi sotto stretta osservazione. Sei tutto fuorchè una vittima e la tua storia personale non mi pare da verginella.
x Sagano
15 dicembre 2014 19:21siluro1946
Delinquenti?! Certi aggettivi, da giustizialisti, non andrebbero pubblicati.
Perché dovrebbe essere la "gazzetta" a fare chiarezza, o vogliamo creare un ambiente da caccia alle streghe di medievale memoria. Il sig. Vegni, con la "gazzetta" dovrebbero dedicare più tempo all'organizzazione del Giro e non allestire tappe come quella dello Stelvio dello scorso anno. O l'ho hanno fatto per favorire la "collega" Movistar.
Vegni rosicone
16 dicembre 2014 02:29Guest00
Vino e Shefer hanno le loro colpe ma La Gazza e company hanno preso la palla al balzo. Articoli pieni di notizie vecchie e notizie non-notizie, hanno buttato di tutto sulla Astana con la speranza che non gli davano la licenza.
Nibali, Aru e Contador al Giro: Manna dal cielo per Vegni
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