LICENZE. No alla Europcar, sì alla Neri, Cult Energy rimandata
PROFESSIONISTI | 10/12/2014 | 22:54 La Commissione delle Licenze ha negato la licenza alla Europcar a causa di problemi finanziari e ora l’UCI potrà iscrivere il team francese fra le Professional.
Per la Yellow Fluo, la Commissione ha deciso di subordinare la registrazione del team tra le formazioni Professional per il 2015 a condizione che la squadra si sottoponga ai controlli “rinforzati” della Cycling Anti-Doping Foundation e che l’Uci verifichi l’effettiva adozione delle misure antidoping annunciate.
Infine, la Commissione delle Licenze ha concesso una deroga al team danese Cult Energy che avrà tempo fino al prossimo 15 dicembre per presentare un nuovo dossier di registrazione.
Il presidente dell’UCI Brian Cookson ha commentato: «Ringrazio la Commission des Licences che ha svolto il suo lavoro con profesionalità, in maniera completamente indipendente rispetto all’Uci. Il caso della Astana Pro Team turba notevolmente il nostro sport alla luce del numero dei casi antidoping che hanno coinvolto il team. Noi seguiremo la situazione da vicino attendiamo le conclusioni dell’audizione. Nel frattempo, la squadra dovrà ottemperare alle condizioni dettate della Commissione, il che equivale a dire che il team è sotto ossevazione. «Per la Europcar, è evidente che il team non ha trovato le garanzie finanziarie necessarie per restare nel WorldTour, ma spero che possa continuare come teamProfessional. «Per la Yellow Fluo, è vitale che il team rispetti le condizioni che sono state richieste dalla Commissione. Infine spero che la Cult Energy possa presentare nei tempi previsti il nuovo dossier richiesto».
come dire: lo so che avete barato e fatto di tutto, ma restate lo stesso ,basta che fate i bravi! ma chi gestisce le licenze? il governo italiano?
No comment
11 dicembre 2014 10:23FrancoPersico
Questo sport è sempre più un baraccone. E voi vorreste che gli sponsor si avvicinino?
Peccato,
11 dicembre 2014 11:18Fra74
scrivo in GENERALE, non conosco le varie motivazioni precise e specifiche, ma già che si POTEVA dare un ULTERIORE segnale FORTE al SISTEMA CICLISMO, si è voluto rimandare, forse. Mi spiace Sig. Presidente COOKSON, credevo che l'aria fosse in parte cambiata, staremo a vedere.
Francesco Conti-Jesi (AN).
11 dicembre 2014 13:11froome
Dal mio punto di vista, penso che le responsabilità non possano che essere personali. E' di questi giorni la notizia che hanno controllato alcuni giocatori del Barcellona, tra i quali Messi. Se per ipotesi uno di questi risultasse positivo, cosa bisognerebbe fare. Escludere il Barcellona da campionati e coppe?
@froome
11 dicembre 2014 13:43FrancoPersico
SI
citracca
11 dicembre 2014 17:28mafrosi
siete grandissimi.
bernacca.........
11 dicembre 2014 17:40gass53
ma per caso Lei è parente del "" Famoso Bernacca "" che annunciava il Meteo alla Rai??? No perchè quello Famoso..............NON NE INDOVINAVA NEMMENO UNA !!!
Che ti dice il "" Principe Baffino "" c'è rimasto male ??????
Sbagliato paragonare gli sport INDIVIDUALI con quelli di SQUADRA
11 dicembre 2014 18:38angelofrancini
E perché questa normativa UCI non può essere un’applicazione distorta della normativa antidoping emanata dall’AMA.
Quale utilità ha sanzionare una squadra in uno sport individuale: finisce con l'arrecare danno ad atleti che non sono colpevoli di quello che fa o fanno i loro compagni.
Non ha alcun senso e diventa una punizione anche per loro.
Sotto riporto quanto prevede il Codice Mondiale Antidoping per quelle che attiene le sanzioni per i casi di doping che coinvolgono gli sport di squadra, in aggiunta alle squalifiche imposte ai singoli atleti coinvolti.
Perché il ciclismo, che è uno sport INDIVIDUALE, deve seguire queste regole previste appunto per gli sport di squadra?
E’ una provocazione ……
= = = = = = = = = =
CODICE MONDIALE ANTIDOPING
SANZIONI
Articolo 10 – Conseguenze per le PERSONE
…… in questo capitolo sono elencate le sanzioni individuali
Articolo 11 – Conseguenze per le SQUADRE
11.1 Controlli relativi agli sport di squadra
Quando a più di un componente di una squadra, in uno sport di squadra, viene notificata una violazione delle regole antidoping, in virtù dell’art. 7 nel quadro di una manifestazione, l’organismo responsabile della manifestazione deve porre in atto in numero adeguato di controlli mirati nei confronti della squadra durante la durata della manifestazione.
11.2 Conseguenze per gli sport di squadra
Se più di due membri di una squadra, in uno sport di squadra, hanno commesso una violazione delle regole antidoping durante una manifestazione, l’organismo responsabile della manifestazione deve imporre una sanzione appropriata alla squadra in questione (per esempio: perdita di punti, squalifica da una competizione o da una manifestazione, o altre sanzioni) in aggiunta alle conseguenze imposte agli atleti che hanno commesso la violazione delle regole antidoping.
11.3 Possibilità dell’organismo responsabile di una manifestazione di stabilire delle conseguenze più severe per gli sport di squadra.
L’organismo responsabile di una manifestazione può decider di stabilire per una certa manifestazione delle regole che impongono delle conseguenze più severe di quelle previste all’art. 11.2.
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