SCATTO FISSO. Matteo Montaguti e i Giochi senza Frontiere

PROFESSIONISTI | 30/11/2014 | 07:18
Caldo in vacanza tra Sri Lanka (una settimana d'avventura) e Maldive (una settimana di sole e relax), neve in occasione del primo ritiro della AG2R a Montgeneve e ora il dribbling fra giornate di pioggia (affrontate tra palestra e rulli) e uscite in bicicletta non appena il tempo concede una tregua. E se proprio non smette di piovere, Matteo Montaguti non disdegna nemmeno la corsa a piedi, «tanto l'abbigliamento adatto ce l'ho» ci spiega.

La tua stagione è già cominciata…
«Da quando sono alla AG2r, a metà novembre si va sempre in ritiro a Monginevro: certo, per chi ha chiuso la stagione a metà ottobre è un po' presto, ma è un momento importante per conoscere i nuovi compagni e per creare il giusto amalgama in gruppo. Da tre anni lassù troviamo sempre la neve e ci dedichiamo ad attività sportive diverse, a sport di gruppo come l'orienteering. E quest'anno abbiamo fatto anche biathlon».

Bello, e come sei andato?
«Guarda, ho dato forfait, perché con gli sci di fondo sono una schiava e non era il caso di correre rischi inutili. Io e il "Noce” abbiamo preferito camminare, 10-12 km, e siamo rientrati poi insieme agli altri. Nel pomeriggio poi quelli della stazione sciistica ci hanno preparato delle prove tipo Giochi senza Frontiere e devo dire che è stato molto divertente».

A casa come stai lavorando?
«Sto seguendo un corso di corpo libero, faccio potenziamento muscolare con altri ragazzi che vanno in bicicletta. Poi, tempo permettendo, cerco di allungare gli allenamenti in bici o in mtb, vado in piscina, corro a piedi».

Prossimo appuntamento?
«Dall'8 al 18 dicembre andremo in ritiro a Oliva, nella zona di Valencia: nello stesso albergo ci sarà la Etixx Quick Step, lì vicino avremo la BMC e altri team, insomma saremo in tanti. E poi a gennaio nuovo ritiro nella stessa zona, a Calpe».

Quindi comincerai a correre il…
«1° febbraio alla Marsigliese. Per la prima volta da quando corro alla AG2r non inizierò la mia stagione dall'altra parte del mondo, in Australia o in Argentina che sia. È un bene, perché queste trasferte poi nel corso della stagione si fanno sentire. Per quanto riguarda il mio programma, tutto confermato: vorrò sempre e comunque partecipare al Giro. Prima disputerò Tirreno, Sanremo, Paesi Baschi, le classiche con Amstel, Freccia e Liegi e poi appunto il Giro con due tappe praticamente a casa mia. Ci sarà Pozzovivo da aiutare, forse verrà anche Betancur, quindi dovremo essere pronti a lavorare per noi. Dopo il Giro valuteremo con i tecnici se sarò della partita al Tour oppure alla Vuelta, ma due grandi giri me li faccio di sicuro».

Paolo Broggi

SCATTO FISSO - già pubblicati

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