SCATTO FISSO. Domenico Pozzovivo: studio e mi sposo

PROFESSIONISTI | 26/11/2014 | 06:56
Dopo un’annata ricca di colpi di scena, il dottor Domenico Pozzovivo ha ripreso ad allenarsi e a studiare per costruire un grande 2015. Il lucano, laureato in economia aziendale, iscrittosi da poco all’università telematica per un nuovo ciclo di studi in scienze motorie «dopo 4 anni che avevo smesso di studiare, ho deciso di approfondire il mio interesse per la preparazione e la fisiologia dell’organismo rispetto all’attività fisica», ci racconta il suo inverno e i suoi programmi per l’anno che verrà.

Tiriamo le somme del 2014.
«La stagione è stata divisa in due dall’incidente in cui ho fratturato tibia e perone della gamba destra. La prima parte è stata molto positiva, ho raccolto piazzamenti importanti nelle corse world tour di livello, mi sono fatto notare alla Tirreno-Adriatico e al Giro di Catalogna. Al Giro d’Italia ho raggiunto l’obiettivo di chiudere la generale nella top 5. Avevo preparato la Vuelta a España a puntino, ma purtroppo prima della Vuelta a Burgos il 10 agosto una caduta in allenamento mi ha costretto a dire addio ai sogni di fine di stagione, mondiale compreso».

Per ricaricare le batterie…?
«Nessuna vacanza esotica, ma a casa tranquillo e beato con Valentina. Sono stato fermo solo 10 giorni, ero già stato fermo troppo per i miei gusti a causa dell’infortunio così quest’inverno non ho mai staccato del tutto. Mi sono tenuto in forma con la mtb e il nuoto (lo becchiamo appena uscito dalla piscina, ndr) a cui vanno aggiunte due uscite in bici a settimana. Per i postumi dell’infortunio mi sono state sconsigliate le camminate. Dal ritiro che effettueremo in Spagna dall’8 dicembre si inizierà a pedalare sul serio e a svolgere lavori specifici».

In che corse ti vedremo?
«Nel primo incontro con la squadra, ritiro incentrato più all’attività di team building che ciclistica, abbiamo stilato a grandi linee il programma. La mia stagione sarà incentrata su Giro e Vuelta. Inizierò in Australia, tornato dal Down Under mi opererò per rimuovere la placca e le viti dalla gamba per poi riprendere la preparazione e rientrare alla Tirreno, dalla corsa dei due mari in poi non si scherzerà più. In entrambi i grandi giri che disputerò curerò la classifica, la lunga cronometro individuale che presenta la corsa rosa è uno spauracchio per tutti, anche per campioni come Contador. Io sto lavorando per migliorare nelle prove contro il tempo e ho dalla mia tante tappe dure di montagna, una vorrei vincerla».

Alla fine dell’anno sarai soddisfatto se…?
«Sarò tornato ai miei livelli. Dopo un infortunio importante non è scontato, ma spero e penso di riuscirci fin dalle prime gare. Vorrei essere costante nel rendimento e ritrovare la vittoria in un appuntamento importante. Penso a una tappa di montagna al Giro, quella con arrivo a Campitello Matese ricorda quella che vinsi a Lago Laceno, e a confermarmi alla Liegi, un obiettivo importante per me come il Lombardia, le due classiche più dure. Corse a parte, sarò felice perché ad agosto io e Valentina diventeremo marito e moglie».

Giulia De Maio

SCATTO FISSO - già pubblicati

Matteo TRENTIN; Michele SCARPONI; Manuel QUINZIATO; Rinaldo NOCENTINI; Ivan SANTAROMITA; Filippo POZZATO
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
In occasione del giorno di riposo del Giro d'Italia è stato presentato il saggio “Tra strada e civiltà – Una storia personale, una responsabilità collettiva” scritto da Marco Cavorso. Marco è il papà di Tommaso, ucciso da un uomo che...


Nelle prime 9 tappe del Giro d’Italia sono stati 4 i corridori a indossare la maglia rosa, in rappresentanza di altrettante nazioni: un giorno a testa Paul Magnier (Francia) e Giulio Ciccone (Italia), due Guillermo Thomas Silva (Uruguay) e cinque...


Ci scherza su, si diverte nel giorno di riposo: “Afonso, perderai domani la maglia rosa a vantaggio di Vingegaard? “Sì, sicuro”. Afonso Eulalio, portoghese di 24 anni, viene da Figueira da Foz, nota città balneare di 60mila abitanti sull’Atlantico, a...


Mario Cipollini è stato operato nuovamente al cuore questa mattina all'ospedale di Tor Vergata dall'equipe guidata dal professor Andrea Natale. È stato lo stesso Supermario a spiegare le sue condizioni cliniche ieri in un lungo post: «Purtroppo la miocardite che...


SOUDAL QUICK-STEP. 8. Sette piazzamenti nei dieci, due vittorie di tappa con una delle grandi rivelazioni di questo Giro, Paul Magnier: ai ragazzi di Davide Bramati c’è poco da dire, per ora. Al momento, infatti, ci vorrebbe un uomo un...


La giovane trevigiana Carretta Matilde, classe della scuola ciclistica di Casier e portacolori dell’U.C. Conscio Pedale del Sile del presidente Renato Vanzo, ha firmato un fine settimana di altissimo livello al 26° TMP Jugendtour di Gotha, in Germania, una delle...


A quasi due anni di distanza dal suo esordio in un Grande Giro avvenuto al Tour de France 2024, questo maggio Johannes Kulset è tornato a misurarsi con le fatiche e i palcoscenici di una corsa a tappe di...


Il Team Senaghese Guerrini continua a dettare legge tra gli esordienti e firma un’altra domenica da incorniciare, confermandosi la squadra da battere nella categoria. La formazione milanese mette infatti a segno una nuova doppietta, grazie ai successi dei suoi due...


Ci ha lasciato Renzo Cecconi, personaggio conosciuto non solo in Valdera (abitava a Capannoli) per la sua lunga attività in vari settori e non solo nel mondo dello sport e del ciclismo in particolare dove tanti anni fa lo abbiamo...


Malumori fra i corridori, costretti a rientrare in bici dal traguardo di Corno alle Scale: sapevano che la località appenninica è nota per le piste di slalom, non di discesa. Spiegato il motivo per cui Vingegaard sulle prime montagne si...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024