SCATTO FISSO. Scarponi: «Vi aspetto a Filottrano il 21 dicembre»
PROFESSIONISTI | 21/11/2014 | 07:00 Ci risponde al telefono sussurrando, i piccoli Giacomo e Tommaso dormono e papà Michele non vuole svegliarli. Ci richiama poco dopo, quando le due “pesti” sono tornate ad animare la casa sotto l’occhio vigile e affettuoso di mamma Anna per raccontarci cosa ha fatto nel periodo di vacanza e quali sono i suoi programmi per la stagione 2015, che inizierà a tutti gli effetti lunedì prossimo con il primo ritiro dell’Astana a Montecatini.
Come stai Michele? «Molto bene, mi sto godendo casa e famiglia. Quest’anno io e Anna non ci siamo concessi vacanze particolari, ad eccezione della crociera nel Mediterraneo organizzata da La Gazzetta dello Sport a metà ottobre. Abbiamo preferito riposarci tra le mura domestiche, anche se con due bimbi scatenati come i nostri gemelli non è semplice. Cosa faccio in questi giorni? Provo la “vita normale”, che il resto dell’anno tra una gara e l’altra in giro per il mondo noi corridori non viviamo. Porto o vado a prendere i bimbi all’asilo, vado a spasso con il nostro cane Lamù, vedo gli amici, attività appunto normali».
Stai già pedalando? «Proprio in questi giorni ho ripreso ad andare su strada, prima mi sono divertito un po’ con la mtb per tenermi in forma cambiando un po’ la tipologia di lavori. Era da quando ero piccolo che non usavo la mtb, è stato bello e divertente uscire nei boschi con gli amici. Ora però si riprende sul serio, dal 24 al 28 novembre ci riuniremo con la squadra per programmare la stagione 2015».
Il tuo calendario dei sogni? «Vorrei essere schierato solo nelle gare in cui miei avversari vanno piano (ride, ndr). Scherzi a parte, faccio parte di una squadra importante in cui c’è Nibali che è Nibali e Aru che sta emergendo alla grande quindi il mio programma dipenderà dai piani dei capitani. Le loro scelte ovviamente hanno la priorità, in base ai Grandi Giri a cui penseranno io e il resto dei compagni verremo selezionati facendoci trovare sempre pronti».
In tanti ipotizzano una possibile rivalità tra Aru e Nibali, pensi potranno convivere ancora nello stesso team? «L’anno prossimo per lo meno dovranno andare d’accordo visto che entrambi sono sotto contratto con la Astana. Vincenzo è un professionista, Fabio ha dimostrato di essere molto forte ma è ancora giovane perciò stare accanto a un campione del calibro del vincitore del Tour de France può fargli solo bene. Quest’anno avrà modo di apprendere molto da atleti più esperti, le doti e il tempo per spiccare il volo non gli mancheranno».
In attesa del primo ritiro come stai trascorrendo le tue giornate? «Sto organizzando una pedalata cicloturistica, che si terrà a Filottrano il prossimo 21 dicembre. Andremo a Sirolo, passeremo sul lungomare, trascorreremo qualche ora in bici in compagnia con tanti amici e appassionati. Mettere in piedi una manifestazione così pensavo fosse una barzelletta invece è più impegnativo del previsto, ma ormai quasi tutto è pronto e spero si realizzi come il bel progetto che ho in mente. Vi aspetto tutti al 1° “Scarponi Day” di cui nei prossimi giorni saprò darvi maggiori dettagli».
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