CATENA INCATRICCHIATA. Il riconoscimento ad Ale Jet Petacchi

PREMI | 10/11/2014 | 08:10
Il grande ciclismo arriva in Riviera già a novembre , in attesa di un 2015 che vedrà il Ponente Ligure protagonista nell’ospitare grandi manifestazioni professionistiche ed amatoriali, a partire dalla GF Internazionale di Laigueglia , che ogni anno vede la partecipazione di oltre 3000 appassionati, passando per il Trofeo Laigueglia Pro e la “Classissima di Primavera” Milano-Sanremo, per arrivare all’appuntamento clou di maggio con la partenza del Giro d’Italia con la cronosquadre sulla “Ciclabile della Riviera dei Fiori e la prima tappa in linea da Albenga a Genova.

Sabato 15 novembre 2014 presso l'Hotel Regina di Alassio (SV) avverrà la consegna, da parte di Riccardo Magrini (noto commentatore per Eurosport ed ex ciclista prof, vincitore di tappe al Giro d’Italia ed al Tour de France), della CATENAINCATRICCHIATA 2014, durante la cena sociale annuale dell’ASD C.S. Ortovero, società che con oltre 120 tesserati ormai è diventata un riferimento per gli appassionati ponentini, e che nel 2014 ha conquistato il Campionato Regionale Ligure di Cicloturismo ed è stata promossa in serie A nel Campionato Nazionale FCI,per la grande soddisfazione del Presidentissimo Maurizio Tarello.
Il vincitore del premio per il 2014 è ALESSANDRO PETACCHI, per “incatricchiamento tecnico”: Il campione spezzino, dopo aver dimostrato di essere ancora in ottime condizioni fisiche con un brillante inizio di stagione nelle file dell’Omega Pharma-Quick Step, ha centrato la vittoria nel Grand Prix Cerami del 06/04/2014. Avrebbe vinto anche la 6^ tappa della Tirreno Adriatico dove ha tirato talmente forte la volata a Mark Cavendish che il terzo classificato, niente meno che Peter Sagan, non è riuscito neppure ad affiancarlo! Durante tutta la stagione ha lavorato duro, prima al Giro dove, essendo incaricato di proteggere Rigoberto Uran non ha potuto esprimere le proprie doti nelle seppur poche volate a disposizione , e di seguito al Tour de France. Presentatosi in ottima forma alla partenza della Grande Boucle il suo compito sarebbe stato quello di ultimo uomo di Cavendish nelle volate, ma quest’ultimo, a causa di una caduta, si è ritirato alla 2^ tappa. A quel punto ci si aspettava fiducia, da parte del Team, nel campione spezzino,invece, e qui il primo motivo di “incatricchiamento”, ha dovuto mettersi al servizio di un Mark Renshaw, il quale seppur pilotato sempre in maniera magistrale non è mai stato in grado di impensierire i vari Kittel e Kristoff. Addirittura in due occasioni AleJet si è piazzato a ridosso del compagno nei primi dieci : 6° nella Maubourguet val d'Adour - Bergerac ed 8° nell’arrivo sui Campi Elisi. Alla fine, secondo motivo di “incatricchiamento”, l’Omega Pharma non gli ha rinnovato il contratto per l’anno venturo, mentre Alessandro si piazzava 7° al criterium della Japan Cup a Utsunomiya. La “Catena Incatricchiata” di quest’anno, insomma, vuole essere un omaggio ad un grande Campione, e gli permetta di trovare ancora tante vittorie a braccia alzate sulla strada e nella vita di tutti i giorni…
Palmarès (parziale) di Alessandro Petacchi: Con 179 successi è il quarto corridore italiano con più vittorie da professionista nel proprio palmarès, dietro ai soli Francesco Moser (273 vittorie), Giuseppe saronni (193) e Mario Cipollini(189). Vanta 27 vittorie di tappa al Giro d’Italia 6 al Tour de France e 20 alla Vuelta a España. È stato inoltre il primo ciclista in grado di vincere in un solo anno (2003) almeno due tappe in ciascuno dei tre grandi Giri. E’ inoltre il primo italiano ad aver vinto la classifica a punti in tutti i grandi Giri. Ha vestito la maglia rosa per sette giorni (2003). Da non dimenticare la vittoria nella Milano Sanremo nel 2005.

SPIRITO DEL PREMIO
Il premio non ha alcun valore venale, ma vuole essere un riconoscimento ed un risarcimento morale all’atleta che dopo immani fatiche e sacrifici deve fare i conti con la “sfortuna” , il tutto in uno spirito di goliardia , allegria ed amicizia, ricordando che, L'ultimo gradino della cattiva fortuna è il primo alla buona. (Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907)

NASCITA ED ORIGINE DEL PREMIO
Il premio nasce da un’idea del “capitano” Massimo Botti, e Riccardo Magrini in seguito alla sua celebre frase con la quale, in diretta su Eurosport , durante la 15^ tappa del Tour de France 2010, descrisse l’incidente meccanico accaduto ad Andy Schleck durante un attacco sul Port de Bales e che gli costò la perdita della maglia gialla a favore di Alberto Contador.
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