Il Console Fabrizio Iseni con la dottoressa Caracciolo e l'Ing. Ing. Deinè Guy Thomas Hyacinthe
La torta
Renzo Oldani, Fabrizio Iseni e Sergio Gianoli
Fabrizio Iseni, Mario Lanzafame, Francesco Moser e Stefano Allocchio
Moser, Iseni, Marcello Bergamo, Lanzafame
Moser, Zandegù. Iseni, Giuseppe Bigolin, Alllocchio
Moser, Iseni, Rossella Galbiati, Lanzafame e sullo sfondo Alessandro Brambilla
Premiato anche Alessadro Brambilla
Un riconoscimento anche per Vito Bernardi
Un premio anche per Sergio Gianoli
Un riconoscimeto per Stefano Allocchio
Anche per Gianfranco Sonvini un attestato di stima
Premiato anche il mitico Marino Vigna
Gianpaolo Tedeschi
Renzo Oldani
Il nostro direttore Pier Augusto Stagi
Il Console Fabrizio Iseni con il Direttore dell?Ufficio del Turismo Ivoriano l?Ing. Deinè Guy Thomas Hyacinthe e consorte.
PREMI | 01/11/2014 | 13:20 Tradizionale rimpatriata di fine anno per gli ex professionisti dell’Acep guidati dall’ex Mario Lanzafame con presidente onorario Francesco Moser e segretario generale il Console Fabrizio Iseni che si sono dati appuntamento presso il ristorante “Al Tronco” a Milano per festeggiare i personaggi premiati con gli Acep D’Oro 2014 ed altri riconoscimenti speciali.
A dare ulteriore lustro e prestigio alla manifestazione la gradita partecipazione della Dr.ssa Maria Stefania Cracciolo, Vice Prefetto di Milano e Marco Osnato in rappresentanza del Consiglio Comunale di Milano; per la Repubblica della Costa D’Avorio, il Console Fabrizio Iseni e il Direttore dell’Ufficio del Turismo Ivoriano accreditato presso il Quirinale, l’Ing. Deinè Guy Thomas Hyacinthe e consorte.
Dopo il saluto di benvenuto del Console Iseni, ha preso la parola il Vice Prefetto di Milano Dr.ssa Maria Stefania Caracciolo, molto emozionata perché era la prima volta che partecipava ad una manifestazione ufficiale del Ciclismo e di un’Associazione così importante che evidenzia e onora il passato di tanti ex corridori che, comunque, restano sempre dei Campioni e degli esempi per i giovani.
L’Ing. Deinè Guy Thomas Hyacinthe invece ha portato i saluti del Governo della Costa D’Avorio con l’invito a visitare questa Nazione, un Paese che cammina spedito verso un futuro di progresso e collaborazione con tutti gli Stati.
Poi si è dato inizio alla cerimonia protocollare per le varie premiazioni in programma con la collaborazione del Vice Prefetto Maria Stefania Caracciolo, del Direttore dell’Ufficio Turistico della Costa D’Avorio, Deinè Guy Thomas Hyacinthe, del Console Fabrizio Iseni, del presidente Onorario dell’Acep, Francesco Moser e del presidente effettivo, Mario Lanzafame. Ed ecco i Premiati:
Francesco Moser, a 30 anni dalla conquista del Record Mondiale dell’Ora, il “Vero Record Mondiale dell’Ora” ha voluto sottolineare il grande Campione trentino che ha riaffermato il valore della pratica dell’attività su pista per tutti i giovani corridori, ma anche per quelli già affermati, ha sottolineato Moser, che ha ricordato anche un gustoso anedoto: «Quando andavo ad allenarmi sul tondino del Palasport di Milano il più contento di tutti era l’allenatore di basket, l’americano Dan Petterson, che mi accoglieva festoso perché, diceva lui, Francesco, quando tu vieni qua…accendono il riscaldamento...».
Giuseppe Bigolin, Titolare della “Selle Italia”, un brand da sempre al fianco del ciclismo in tutte le categorie: «No, non mi spavento affatto della concorrenza di altre nazioni nel mio campo. Vita dura per i Cinesi, non ci faremo raggiungere, la nostra tecnologia è e sarà sempre la migliore del mondo».
Stefano Allocchio, uno che da corridore ha battuto in volata Cipollini, Bontempi e Saronni. E’ stato anche un ottimo pistard e compagno di squadra di Moser per due stagioni: «In Italia non c’è più la cultura della pista», ha affermato Allocchio e ad una domanda se preferisca l’attività di Organizzatore a quella di Corridore ha risposto: «Senza ombra di dubbio preferirei ritornare Corridore, finita la gara pensi ai massaggi e a riposarti. Da Organizzatore non hai mai finito e, superato un ostacolo, ne incontri subito un altro».
Marino Vigna, Olimpionico di Roma 29.08.1960, nella specialità dell’Inseguimento a squadre (con Arienti, Testa e Vallotto): «Sono nato alla Cagnola, a meno di un chilometro dalla “Pista Magica”, il Vigorelli. Su questa pista mi sono allenato moltissimo ed ho partecipato a numerose riunioni. L’unico rammarico è quello di non avere mai avuto il piacere di concludere una corsa su strada su questo prestigioso anello che, ora, spero venga riportato agli antichi splendori».
Dino Zandegù, onorato di fare parte di questa grande famiglia, ha intrattenuto gli Ospiti con una sua canzone che, con orgoglio, ha dedicato a se stesso ed intitolata “Inno a Zandegù”.
Marcello Bergamo, oggi industriale di successo nel campo della maglieria sportiva: «Non sono mai sceso dalla sella, ancora oggi faccio pedalate sull’ordine dei 120/150 chilometri un paio di volte alla settimana».
Rossella Galbiati: «Sono orgogliosa per questo Premio che onora tutto il ciclismo femminile. Per me personalmente è una specie di tuffo nel passato e mi rivengono in mente tante emozioni nelle 6 giorni dell’epoca quando al Palazzetto di Milano c’era la 6 giorni professionisti con in pista corridori del calibro di Francesco Moser, nella contemporanea 6 giorni dilettantistica, le bellissime ed indimenticabili esibizioni di Stefano Allocchio e, c’era anche una 6 giorni femminile, a cui ho avuto l’onore di partecipare anch’io. Ecco, ora sarebbe bello affiancare gli ex professionisti con un’associazione consorella dedicata alle ex del Pedale Rosa».
Pier Augusto Stagi, giornalista, direttore di tuttoBICI, tuttobiciweb.it e tuttobicitech.it per il suo impegno nel divulgare il Ciclismo in ogni momento e con tutti i mezzi di comunicazione. Classe 1962, ha ricordato i momenti in cui gareggiava da dilettante in pista. Ha dedicato il premio ad un grande amico che non c'è più, «un genio incompreso», meccanico ai tempi della Bruzzenese Brill, nonché un grande della pista come Vanni Pettenella.
Gianpaolo Tedeschi, classe 1945, correva contro avversari come Gianfranco Soncini e oggi, presidente dell’Associazione Corridori ed Organizzatore del premio annuale della “Bici al Chiodo”, nel cui contesto vengono premiati anche tante speranze del ciclismo giovanile, ringrazia per il Premio ed è felice di potere collaborare in sintonia con l’Acep nel promuovere il ciclismo ed i corridori scesi dalla sella ma sempre vicini al nostro sport».
Renzo Oldani, presidente della S.C. Alfredo Binda di Varese quale organizzatore dei Mondiali di Varese 2008, dei Campionati Italiani 2014 Donne Juniores e Professioniste nonché altre gare dedicate al ciclismo giovanile e per dare sempre più nuova vita alla Tre Valli Varesine, gara “Hors Categorie” giunta alla 94° edizione! Antonio Pisoni e Gianfranco Soncini (sua la foto dell'incontro), da una vita fotoreporters del ciclismo a tutti i livelli, dai giovanissimi ai professionisti con 40 anni di presenza con la macchina fotografica al collo sulle strade e sui traguardi di tantissime gare in tutto il mondo.
L’Acep e il Console Iseni, presidente anche del “Centro Cuore”, hanno voluto dare riconoscimenti anche a numerose Personalità come il Prof. Andrea Macchi, Direttore scientifico dei centri clinici Iseni; Marzio Carabelli, rappresentante per il Piemonte orientale e Lombardia occidentale dell’Associazione “Kivanis”, che si occupa di sostenere bambini in difficoltà in collaborazione con l’Unicef; l’Ing. Deinè Guy Thomas Hyacinthe, direttore dell’Ufficio del turismo Ivoriano in Italia; Sergio Gianoli, Consigliere CP-FCI Varese e giornalista de La Prealpina.
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