BERNOCCHI. Damiani: grande edizione, ma vogliamo crescere

PROFESSIONISTI | 03/10/2014 | 14:38
    Il ritorno del grande ciclismo in Lombardia - due giorni fa con la Milano-Torino e fra due giorni con Il Lombardia - si trasforma in casa dell’Unione Sportiva Legnanese nel momento ideale per stilare un bilancio dell’edizione 2014 della Coppa Bernocchi - Gran Premio BPM Banca Popolare di Milano.

«Siamo davvero molto contenti - esordisce senza mezzi termini il presidente Roberto Damiani - perché abbiamo compiuto un altro importante passo in avanti. Siamo riusciti a concretizzare le proposte che il consiglio aveva avanzato, in particolare si è rivelata vincente la scelta - che abbiamo proposto per primi e fortemente sostenuto - di tornare ad essere una corsa premondiale. Questa nuova collocazione nel calendario internazionale ci ha permesso di poter contare su un cast di partecipanti davvero stellare, con le “chicche” della presenza del re del Tour de France Vincenzo Nibali e della Nazionale Italiana guidata dal ct Davide Cassani. Qualità e quantità dei partecipanti hanno richiamato sulle strade la folla delle grandi occasioni, in uno scenario degno di una classica di altissimo livello o di un tappone del Giro d’Italia».

Anche la collaborazione con la Città di Legnano ha dato i suoi frutti...
«Noi siamo una realtà di Legnano e ci sentiamo perfettamente integrati in questa città: la Coppa Bernocchi è stata inserita nelle manifestazioni legate al 90° anniversario di Legnano come Città, noi ci siamo impegnati a portare nelle scuole - in occasione della corsa -  un messaggio legato all’ecologia, la sfilata dei figuranti delle contrade ci ha permesso di attirare l’attenzione sulla Storia di Legnano. Abbiamo lavorato in sinergia con il Comune e con tante realtà cittadine, la nostra intenzione è quella di proseguire su questa strada».

Tutti soddisfatti, quindi?
«L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Centinaio ci ha espresso la propria soddisfazione, così come hanno fatto gli amici sponsor a cominciare da Banca Popolare di Milano. Il 16 settembre erano tutti con noi a Legnano e hanno vissuto con noi una grande giornata di sport».

Tornando all’aspetto agonistico della corsa, si è rivelata azzeccata anche la scelta di un finale più movimentato rispetto al solito.
«Confermo, abbiamo davvero assistito ad un finale elettrizzante con due gruppi che si sono rincorsi ad altissima velocità. Qualcuno aveva storto il naso per la nostra scelta di posizionare l’arrivo in Corso Sempione, ma abbiamo messo in sicurezza tutta la zona e la gara si è svolta nel migliore dei modi, proponendo il trionfo di un degno vincitore come Elia Viviani. Ovviamente il finale della corsa ha creato qualche piccolo disagio ai cittadini, per il quale ci scusiamo: dobbiamo dire grazie ai legnanesi che, con la loro pazienza, hanno offerto un contributo importante al successo della manifestazione».

Migliorare si può?
«Non solo si può, migliorare si deve. Come presidente so di poter contare su un gruppo di lavoro validissimo che può crescere ancora tantissimo. Il nostro desiderio è appunto quello di continuare a progredire: anche per il prossimo anno abbiamo confermato, così come ha fatto la Coppa Agostoni, la scelta di essere una delle prove premondiali in vista dell’appuntamento iridato di Richmond. Seguendo la strada tracciata da Alfredo Martini, che aveva fortemente voluto il Trittico come preparazione al mondiale, vogliamo continuare ad essere un punto di riferimento importante per il lavoro del commissariuo tecnico Davide Cassani e per tutti i campioni del ciclismo italiano».
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