LE PAGELLE DI STAGI. Matthews fenomeno, ma quei rifornimenti...
PROFESSIONISTI | 25/08/2014 | 18:49 di Pier Augusto Stagi
Non mi piace fare il passatista o quello che rimpiange i bei tempi andati, anche perché amo vivere il mio presente e abitualmente sono portato a guardare al futuro, ma oggi la caduta del povero Adriano Malori ha riportato d’attualità un problema che francamente sto notando da diverso tempo, in particolare al Giro d’Italia e ancor di più al Tour. Non ci sono più massaggiatori o personale chiamato a dare le borracce o i sacchetti del rifornimento, capaci di svolgere correttamente questa importante funzione. Cioè correre per favorire la presa da parte del corridore e al contempo alleggerire l’impatto tra la mano dell’atleta protesa verso la presa della borraccia o del sacchettino e quella dell’incaricato al rifornimento. Da che modo è mondo chi è chiamato a favorire i rifornimenti cerca uno spazio laterale (destra o sinistra) consono, possibilmente ampio, ma soprattutto corre nel senso della corsa, accompagnando la marcia del corridore che generalmente filano via ad oltre quaranta chilometri orari. Sempre più spesso vedo invece addetti che stanno fermi. Non ho capito se è un nuovo modo per valorizzare il talento del corridore che riesce ad afferrare il rifornimento ugualmente (fa più figo) o è solo l’ignoranza di chi è chiamato a svolgere una delle funzioni più importanti. Al Tour ho visto questa scena più volte e molto spesso è andata bene solo per miracolo. Oggi i capolavoro: un incaricato chiamato a passare il rifornimento bello fermo vicinissimo alle transenne e il povero Malori che nel prendere il sacchettino è stato letteralmente catapultato per terra. Malori non l’ha presa benissimo. Io avrei anche fatto di peggio. Voto 2 al collaboratore della Movistar. Da oggi fatelo correre: in tutti i sensi.
Michael MATTHEWS. 10. Dopo il rosa il rosso: non male per questo ragazzo che riesce a vincere da favorito la terza tappa della Vuelta. Il massimo dei voti spetta a lui ma anche a tutta la sua squadra, che a cento chilometri dal traguardo prendono in mano e la corsa e la tengono in pugno come nessuno. Sanno che l’arrivo è adatto a “Bling”, sanno che oggi si può fare il colpaccio e lo fanno con grandissima autorità. Il finale è semplicemente scoppiettante, bellissimo. Moreno, Contador, Daniel Martin, il nostro Giampaolo Caruso all’attacco, ma è questo piccolo grande prodigio del ciclismo australiano che respinge tutti gli attacchi e poi vince d’autorità.
Daniel MARTIN. 8. Si gioca la sua carta, ma non fa i conti con Matthews che su questi arrivi ha qualcosa di più. Daniel è al rientro, e forse gli manca anche qualcosa.
Joacquin RODRIGUEZ. 5,5. Non è il “Purito” che conosciamo. È un arrivo che in altri momenti l’avrebbe esaltato, quest’oggi invece non lo vede mai protagonista. Sempre lì – è vero - , ma sempre in ricorsa. Sempre a tamponare su questo strappo che gli risulta un po’ troppo indigesto.
Wilko KELDERMANN. 6. Dopo un gran bel Giro d’Italia, il pupo d’Olanda si ripresenta brillante anche alla Vuelta.
Nacer BOUHANNI. 7. Tiene su uno strappo tutt’altro che agevole, fatto a velocità folle. Se mantiene questa condizione, a Ponferrada saranno dolori.
Alberto CONTADOR. 6. Con i denti cerca di restare nelle posizioni di avamposto, stringe i denti per non perdere secondi e ci riesce. Per un Contador al rientro è già un buonissimo risultato.
Chris FROOME. 6. Soltanto un anno su un arrivo di questo tipo avrebbe fatto delle “prove tecniche di trasmissione”, quest’anno si limita a controllare e a rimanere lì, con i primi.
Fabio ARU. 6-. Non era chiaramente il suo arrivo, soprattutto all’inizio di una corsa di tre settimane così dura e difficile. Paga una manciata di secondi – 7 per la precisione -, ma non facciamone un dramma. Siamo ancora in una fase di riscaldamento. Soprattutto per un tipo come Fabio che è un diesel.
Janse VAN RENSURG. 7. Ancora in fuga, per il secondo giorno consecutivo. Oggi all’attacco con Jerome Cousin (Europcar), Lluis Mas Bonet (Caja Rural), Jonathan Fumeaux (Iam Cycling) e Danilo Wyss (BMC).
Perche non ci provi a fare una giornata con i 'collaboratori' come li chiami tu...? Vedrai che alla sera critichi di meno e dormi di piu.
Che bella vita beato te...
tradizione
25 agosto 2014 19:24devis
Strano..manca l'ennesimo critica con annesso voto negativo 4 o 5 che sia a Valverde...dopo averlo fatto per tutte le classiche( tranne la Freccia che ha vinto) , e per 21 giorni al Tour.. pensavo fosse giusto continuare la tradizione alla terza tappa !!!..considerato che le prime 2 tappe oggettivamente non si poteva farlo..
posti fissi di rifornimento
25 agosto 2014 19:46maicol
basta mettere i posti fissi di rifornimento..solo quelli..e poi se i corridori hanno sete che vadano alla macchina..in fondo le ammiraglie seguono anche per quello no..e nn è solo.e sempre colpa dello staff...in questi casianche l atleta ha le sue colpe
x galletto
25 agosto 2014 21:08siluro1946
Il vizio italico di giustificare gli incapaci. Eppure è una cosa semplice capire come deve essere gestito il rifornimento.
secondo me
25 agosto 2014 21:14effepi
galletto voto 10 Stagi voto 0
Rodriguez 5,5 ???
25 agosto 2014 22:14Monti1970
É arrivato sul podio di tappa!!! ,invece Aru che ha perduto addirittura 7 secondi : 6- . Mah....
Per devis
25 agosto 2014 22:18Monti1970
Dimentica che ha vinto anche San Sebpastian
Purito 5,5 ??
26 agosto 2014 10:53FrancoPersico
Ma scherziamo. Comunque direttore tutto questo lo fa per procurarsi commenti alle notizie, tracciare le visite e vendere numeri alle aziende per procurarsi sponsor...
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