Mattia Cattaneo è salito ieri sera sul palco degli Oscar tuttoBICI per ricevere un premio che è nato proprio in occasione della festa per i 30 anni di tuttoBICI,. Il bergamasco è stato premiato come miglior «uomo squadra» dell'anno, una definizione che va oltre il semplice lavoro da gregario, come lo stesso Cattaneo - premiato dall'ex professionista Nicola Miceli, titolare di ACM Asfalti, che questo premio ha fortemente voluto - ha spiegato molto bene nel suo intervento.
«Quando ero giovane ero un po' come Finn, poi ho avuto problemi e sono stato bravo a capire quale avrebbe potuto essere il mio ruolo nel ciclismo. Ringrazio tuttoBICI e Nicola Miceli per aver ideato questo premio pensando a noi che non siamo campioni vincenti, ma siamo campioni in un altro modo. La mia forza è quella di sapermi mettere sempre al servizio dei miei capitani, soprattutto di Remco Evenepoel in questi anni e per le prossime tre stagioni. È raro trovare corridori che siano pronti a dare il 100 per cento per i propri capitani, perché in fin dei conti chi fa sport ha sempre l'animo del vincente, ma io cerco di farlo e confesso che questo premio mi rende orgoglioso».
E la stessa emozione di Mattia, la ritroviamo nelle parole di Nicola Miceli: «Confesso di essere un po' emozionato nel tenere a battesimo questo premio e sono convinto che questa idea piacerà perché gli sportivi sanno cogliere il senso della fatica, del sacrificio e della dedizione che da sempre rappresentano l'anima del gregario».
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