COOKSON. «Vinokourov e Riis devono testimoniare»

DOPING | 28/07/2014 | 17:25
In una intervista concessa oggi al Guardian, il presidente dell’Uci Brian Cookson invita Alexandre Vinokourov e Bjarne Riis a testimoniare davanti ad una commissione indipendente per far progredire la lotta al doping. Ricordiamo che il manager della Astana è stato squalificato due anni nel 2007 dopo una doppia positività al Tour, mentre il manager della Tinkoff Saxo ha confessato di aver assunto EPO per vincere il Tour 1996.
«Poiché siete stati implicati in violazioni dei regolamenti, non potete restare semplicemente al comando di una squadra. È importante che testimoniate in maniera onesta, che siate aperti e chiari sul vostro passato».
«Così facendo - spiega  Cookson - dimostreranno di volere davvero uno sport pulito. Il nostro regolamento dice che non è possibile avere un ruolo, quale che sia, in una squadra se si ha avuto a che fare con il doping, ma è chiaro che non lo possiamo applicare in maniera retroattiva. Quindi dobbiamo trovare un compromesso per assicurare ai tifosi che chi lavora in questo sport ha rinuniciato definitivamente alle storie del passato,  si impegna a lavorare nel pieno rispetto delle regole ed è pulito».

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COMMENTI
Ahi-Ahi, eh...già...
28 luglio 2014 18:05 Fra74
Questo Sig. COOKSON già mi piace, mi interessa: uhm, che sia davvero giunta l'ora di RIPULIRE il CICLISMO?!? Uhm, quasi-quasi, speriamo che non siano solo belle parole le Sue, non credo, ma spero davvero che CONTINUI su questa linea.
Ah, un piccolo appunto al Nostro Sig. DI ROCCO: ci sono tecnici federali che, alla positività, per carità, per ora solo delle due provette, di atleti professionisti, si schierano dalla parte dello stesso atleta, incoraggiandolo a "non mollare". Per carità, ognuno è libero di pensarla come vuole, è pur vero che non vi è stata ancora una pronuncia definitiva, però, credo che ci voglia "stile" e "modo" anche in questi frangenti, a mio avviso, se si vuole davvero "EDUCARE" allo SPORT PULITO, al di là di come finisca questa vicenda.

Francesco Conti-Jesi (AN).

28 luglio 2014 20:07 foxmulder
Ma avete visto la foto? Manco er cane da portá a pi..... je darei...

UCI l'esempio deve venire dall'alto
28 luglio 2014 20:16 angelofrancini
Sono sempre stato favorevole all’elezione di Cookson, però non sono d’accordo con questa caccia alle streghe del passato perché ai più sfugge la finalità e l’utilità.
I fatti relativi a Vinokourov fanno parte del suo passato di corridore e sono stati sanzionati con la squalifica, con la quale gli è stato tolto quello che aveva “illecitamente” ottenuto sul campo!
I fatti relativi a Riis, risalenti al 1996, non possono essere sanzionati poiché per regolamento antidoping UCI non possono essere più perseguiti essendo trascorsi più di otto anni!
Lo stesso Cookson, citando la regola, ammette che la stessa non può essere applicata con effetto retroattivo: per cui sfugge cosa si voglia ottenere con l’audizione di Riis e di Vinokourov, anche perché contro i suddetti nulla sarà possibile fare.
Non sarebbe più corretto analizzare alcuni aspetti relativi alle metodologie applicate nella lotta al doping in ambito UCI.
A Riis si dovrebbero porre domande, anziché sui fatti del Tour 1996 a Riis, sugli eventuali legami oggi esistenti con due suoi ex collaboratori, fino a quattro anni fa, che poi sono diventati titolari di uno dei principali provider anti-doping che abitualmente vengono usati dall’UCI per i controlli OC o HC (fuori gara).
Anche in considerazione che uno dei due, in un recente passato è stato squalificato per doping, dal suo Comitato Olimpico nazionale!
Ritengo che l’UCI dovrebbe preoccuparsi più di questi aspetti, che rincorrere la ricerca di cosa abbiano fatto gli atleti nel passato remoto: è stata chiusa la vicenda sul Tour 1998, non si può aprire quella sul Tour del 1996!
Siamo certi che l’operato di questa agenzia sia applicato nel totale rispetto dei regolamenti antidoping dell’UCI e delle Leggi nazionali vigenti nei singoli paesi in cui i controlli sono effettuati?
Siamo certi che le procedure sanzionatorie nei confronti degli atleti siano sempre rispettose di quelle tempistiche e garanzie a tutela dell’attività professionale degli stessi: i tempi di svolgimento dei procedimenti in tale materia rispettano quella necessaria ed imprescindibile celerità che è richiesta alla giustizia sportiva, per non diventare invece ingiustizia?
Sono troppi nel ciclismo i casi di atleti che abbandonano, la pratica attiva dello sport, per sfinimento e per mancanza di risposte in tempi accettabili!
E questo a prescindere che essi siano colpevoli od innocenti!

Beh caro presidente Cookson, inizierei a fare una bella analisi conoscitiva su questi aspetti che riguardano la regolarità dell’operatività messa in atto da soggetti che operano per conto dell’UCI!
L’esempio deve venire dall’alto.

a Fra74
28 luglio 2014 21:03 siluro1946
Linguaggio ermetico ed un uno stile un poco, ma solo un poco, mafioso. Di chi e cosa sta' parlando?

28 luglio 2014 21:06 carlino
Sempre peggio.... ora se questi parlano le loro squadre diventano pulite?? Cosa ne guadagnera' " il ciclismo pulito"? Scommetto che se vinceva il tour uno sky non succedeva nulla....

Riis e "Vino".... ? solo?
28 luglio 2014 21:24 limatore
loro lo hanno fatto da atleti ed adesso hanno un altro ruolo.... e tutti quelli che erano alla guida delle squadre ngli anni "d'oro"? quelli no? ma ti pare..? uno lo abbiamo messo anche consigliere della nazionale.

Ma parla ora ...come mai?
28 luglio 2014 22:54 jaguar
Ma come mai sta parlando solo ora? a Tour finito? vuole sporcare qualche vittoria vera?

UCI l'esempio deve venire dall'alto - BIS
29 luglio 2014 09:21 angelofrancini
Questa notte é uscito su Velonations l'articolo che potete al slink sotto indicato!

E' la conferma di quanto scritto nel commento che ho postato ieri pomeriggio!
E' il secondo socio del titolare di questa agenzia antidoping che viene trovato positivo: dovreste bloccare tutti i controlli fatti da questa agenzia!

Mr. Cookson, allora, vogliamo vedere le cose partendo dagli archivi dell'UCI anziché dagli archivi dei coridori!
Mi pare evidente, da quanto esce, che il marcio é da cercare negli armadi dell'UCI a L'Aigle!

http://www.velonation.com/News/ID/12750/Danish-Cycling-Union-shocked-after-board-member-tests-positive.aspx

29 luglio 2014 09:46 angelofrancini
Nello scrivere il commento di poco fa relativo alla notizia di Velonation,intendevo scrivere questo:

questa notte, mi è uscito su Velonation, .......

La notizia riportata da Velonation fa riferimento al caso del 2012 che io avevo postato nel mio primo commento: quindi non è corretta l'affermazione che si tratta di un secondo caso per tale agenzia!

Angelo Francini e Siluro1946
29 luglio 2014 18:13 Fra74
Condivido sempre, ed apprezzo, quanto scrive il Sig. ANGELO FRANCINI, persona seria e corretta nell'esporre il proprio pensiero, però, ritengo, altresì importnate cercare di portare,almeno, un poco di chiarezza in questo AMBIENTE; a riguardo, ben venga l'iniziativa, perchè di iniziativa si parla, del Sig. COOKSON, l'iniziativa di aprire un DIALOGO, una COLLABORAZIONE, vediamo sei i vari RIIS e VINO rispondono a questo tipo di richiesta, almeno abbiamo le cose ancora più chiare. Poi, perchè non considerare "persone non gradite" questo aspetto?!?

Per Siluro 1946, basta che si legga la pagina FACEBOOK di DIEGO ULISSI e troverà commenti...se mi considera un "mafioso", si sbaglia!!!!!

Francesco Conti-Jesi (AN).

Vino e Ferrari
29 luglio 2014 20:20 maicol
Se va ora a dialogare Vino nn dira mai che avrà ancora contatti con Ferrari con la sua squadra..ricordiamoci che lui è sempre stato con Ferrari e nn penso visti i risultati programmati nn abbia piu contatti...maaa

@ Fra74
30 luglio 2014 07:50 angelofrancini
Mi chiedo però perché la chiarezza che si chiede, giustamente, ai corridori attuali non venga anche fatta al proprio interno.
Quanti corridori, anche in Italia, sono stati fermati senza che si sia arrivati alla fine dell'inchiesta!
Non bastano le scuse dopo: quando fai perdere una stagione ad un atleta é come far perdere 15 anni di lavoro ad un comune lavoratore!
E poi non accetto, culturalmente, che uno stretto collaboratore di quello che nel ciclismo e dall'UCI é considerato alla stregua di un Totò Reina diventi Ministro dell'Interno!
E senza dare spiegazioni plausibili: perché nel ciclismo sono tutti credibili, tranne i corridori!

contro di loro sulla base di documentazione

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