GIUDICI DI GARA. Una storia tutta da scoprire - 4

STORIA | 25/07/2014 | 08:10
4a puntata

Nell’assemblea dell’U.V.I. di Rapallo in data 8 dicembre 1946, con il supporto del famoso giornalista e appassionato tecnico di ciclismo, l’avvocato Giuseppe Ambrosini (il primo a dare una valenza anche scientifica al ciclismo con l’antesignana pubblicazione “Prendi la bicicletta e vai!”). In seguito fu direttore de La Gazzetta dello Sport e direttore di corsa del Giro d’Italia e delle altre classiche della rosea. A Rapallo di Cugno, presenta una bozza del nuovo regolamento tecnico dell’U.V.I. - Nella stessa occasione Ambrosini, da parte sua, aveva predisposto il nuovo statuto U.V.I.
Nell’occasione di Cugno, in forza anche del riuscito esperimento condotto in Lombardia con il GLUGC, espone ai delegati all’assemblea la reale situazione esistente nel settore del controllo delle gare e un’avvertita, indifferibile, necessità di un suo organico inquadramento e operatività con un salto di livello qualitativo. L’assemblea, senza assumere precisi impegni e nulla concedere – scrive di Cugno – riconobbe tale necessità e, con il mandato indicativo ricevuto, di Cugno mette a punto lo statuto di quella che poi, a Montecatini Terme, l’anno successivo, divenne l’ ANUGC.
Il 29 giugno 1947, a Bologna, con la partecipazione di ufficiali di gara delegati e provenienti da varie regioni, è la data della fondazione ufficiale dell’A.N.U.G.C.  e, naturalmente, Vincenzo di Cugno è eletto presidente.

Primo obiettivo fu il radicamento nel territorio e quindi, in ogni regione d’Italia, si costituisce il relativo gruppo regionale degli ufficiali di gara. E’ aperto il reclutamento degli appassionati e sono proposti specifici corsi di preparazione e qualificazione. Per essere ammesso alla frequentazione dei corsi il candidato doveva essere obbligatoriamente tesserato per una società e, anche una volta promosso, il giudice di gara di ogni categoria doveva essere tesserato con una società. Allora. Dopo non più. Quest’argomento lo affronteremo però più avanti.
Ritorniamo alla neonata ANUGC. Il nuovo organo, inquadrato nell’U.V.I. con il proprio presidente componente di diritto del consiglio federale e, per converso, un esponente del consiglio federale inserito nel consiglio direttivo dell’ANUGC, si struttura. Gestisce il reclutamento e la preparazione delle nuove leve che vogliono entrare nelle file dei giudici di gara, le designazioni delle giurie per ogni tipo d’attività, strada, pista, ciclocross realizzando – con un grosso lavoro che aveva sempre quale motore propulsivo di Cugno – dispense tecniche per ogni specialità, modelli esemplificativi di piste, casistiche, spiegazioni e integrazioni dei regolamenti e quant’altro ritenuto utile per migliorare, affinare sempre più la preparazione degli ufficiali di gara. Un periodo di grande fermento creativo e innovativo che molti “senatori” della categoria ricordano e, talvolta, rimpiangono non solo per il bel tempo andato.

Un mensile, la testata era “L’Ufficiale di gara”, nato nel novembre del 1950, teneva i contatti e gli aggiornamenti con tutti i componenti la categoria costituendo altresì una libera tribuna d’idee e suggerimenti, confronti, dibattiti e, fra i suoi direttori, ha annoverato anche Armando Cougnet, uno dei “padri” del Giro d’Italia. Un lavoro di formazione professionale, e non solo tecnico-specialistico come avviene oggi, ma culturale, continuo, condotto in profondità, con ampia visione con molti apporti appassionati e competenti. Fra le pubblicazioni di carattere squisitamente tecnico e specialistico riservate agli ufficiali di gara, specialmente ricercato anche da giornalisti e addetti ai lavori, un “vademecum” annuale con riportati, in maniera sintetica ma esaustiva e pratica, e non vi è contraddizione in termini, i calendari UCI, FCI, la tabella punizioni, un’ampia casistica di riferimento, le maglie olimpiche, mondiali, nazionali e regionali e altre notizie di notevole interesse per vari operatori del ciclismo.

Giuseppe Figini

PUNTATE PRECEDENTI

6 giugno - 1a puntata
12 giugno - 2a puntata
1 luglio - 3a puntata
Copyright © TBW
COMMENTI
Giudici di Gara - Una storia tutta da scoprire
25 luglio 2014 12:12 scorta
Faccio i miei complimenti a Giuseppe Figini per la sua preziosa scelta di raccontarci la storia dei nostri amici Giudici di Gara. Davvero una bella cosa.
E gli domando: caro Giuseppe, farai qualcosa di simile anche per i direttori di corsa?
Molti di noi lo apprezzerebbero infinitamente.
Silvano Antonelli

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Addio a Costantino Conti, per tutti semplicemente Tino. Nella notte si è spento l’ex professionista lecchese, nato il 26 settembre 1945 a Nibionno, uno dei talenti più solidi e continui del ciclismo italiano tra gli anni Sessanta e Settanta. Conti...


Serie sterzo innovative e cablaggi interni sono oggi un plus a cui nessuno vuole più rinunciare e non si parla solo di bici top di gamma, infatti, anche i classici entry-level presentano ora queste soluzioni, guadagnando in appeal e in praticità....


Non è arrivata la vittoria, ma per Wout van Aert la quarta tappa del Tour Auvergne-Rhône-Alpes ha rappresentato comunque una giornata importante. Il belga della Visma-Lease a Bike ha mostrato segnali incoraggianti di crescita dopo alcuni giorni complicati, lasciandosi alle...


Un bell'inizio di stagione, tante gare disputate con professionisti, poi... un passo indietro, un altro ancora con le biciclette e le ammiraglie ferme. Il Team Petrolike, formazione Continental messicana che ha scelto l'Italia come base, sta vivendo giorni difficili: la...


Il nuovo appuntamento con Velò, la rubrica settimanale di Rete8 interamente dedicata al mondo del ciclismo, vedrà protagonisti, oltre al mondo dei professionisti, gli eventi andati in scena nell’ultimo fine settimana in Abruzzo. Infatti, oltre all’analisi del Tour Auvergne-Rhône-Alpes, anteprima...


Doppietta in meno di 24 ore per la CCACHE x BODYWRAP al Tour de Gyeongnam 2026. Dopo l’affermazione di Alastair Christie-Johnston a Tongyeong, nella terza frazione con arrivo a Sacheon dopo 126 chilometri è toccato a Liam Walsh alzare...


Che cos’hanno in comune la neo-campionessa belga U19 Jana Gevers, la campionessa spagnola di ciclocross élite Lucia Gonzales, e Lusia Peserta, la più forte scalatrice indonesiana? Di sicuro la sella. Latus di Repente si è rivelata la prima scelta per...


Cosa fa appassionare gli amanti del ciclismo? Le grandi imprese, forse. Le vittorie importanti, anche. I grandi campioni, certo. Ognuno di noi, amanti di questo bellissimo sport, ha la sua risposta. Oggi, ci sia consentito, proviamo a dare la nostra....


Conrinua a parlare bresciano la classifica dell'Oscar tuttoBICI Gran Premio Mapei Sport riservato alla categoria Donne Allieve anche se al comando c'è stato un cambio della guardia. Al primo posto infatti ora si è insediata Emma Cocca della Sport Club Brescia Flandres...


Aveva ventuno anni, ma ne dimostrava dieci di più, i trentenni di oggi sembrano più giovani di lui a quel tempo. Aveva già il naso da pugile, il sorriso largo, i capelli ribelli. Era un corridore, e che corridore, uno...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024