TAFI: «Nibali strepitoso, ma occhio al "mio" Richie Porte».

TOUR DE FRANCE | 17/07/2014 | 15:23
Richie Porte è indicato da molti come il rivale più temibile per Vincenzo Nibali sulle strade del Tour de France. Per conoscere meglio il tasmaniano del Team Sky abbiamo contattato Andrea Tafi che lo conosce molto bene avendolo avuto alle proprie direttive tra i dilettanti per tre stagioni, prima al GS Mastromarco-Chianti Sensi e a seguire alla Monsummanese Grassi Mapei.

Quando vi siete conosciuti?


«Richie ha iniziato a pedalare a 21 anni, prima aveva praticato nuoto, triathlon e surf. È arrivato in Italia nel 2007 grazie a Stefano Fiori e ben presto mi ha chiesto di seguirlo. Il primo anno che abbiamo iniziato a lavorare insieme è stato molto sfortunato: nella Parma-La Spezia è stato coinvolto in un brutto incidente, un’ammiraglia lo prese in pieno in galleria e si ruppe il bacino così dovette stare fermo a lungo, ma appena rientrato alle corse è tornato ben presto a vincere. Fin da giovane ha dimostrato le sue grandi potenzialità». 


Che tipo è?

«È un ragazzo molto serio, posato, che sa quello che vuole. Nei suoi occhi già allora vedevo la voglia di arrivare. Quando si è trasferito da me, a Mastromarco, e ci siamo stretti la mano per la prima volta ricordo che mi ringraziò centomila volte, come se gli stessi facendo un favore a prenderlo in squadra. In realtà era già un buon corridore, per me investire su di lui era tutt’altro che un azzardo. È un ragazzo davvero in gamba, si merita tutto quello che gli sta capitando». 

Regalaci qualche aneddoto.

«Il giorno in cui si è fatto conoscere al mondo fu al GiroBio del 2009 quando vinse la tappa a cronometro davanti a un certo Adriano Malori. Quella fu la sua consacrazione. Cos’altro posso raccontarvi? Un altro episodio che non scorderò mai è il giorno che lo accompagnai personalmente a firmare il suo primo contratto con Bjarne Riis per la Saxo Bank. Era un giorno di ottobre, ci incontrammo a Fanano sulle colline modenesi. Di questo sono orgoglioso, oltre che per le sue doti indiscusse è passato professionista anche grazie a me». 

Cosa ti aspetti potrà fare in questa Grande Boucle?

«Sono certo farà bene. Vincere con un Nibali così è molto difficile ma il Tour è ancora lungo quindi sono fiducioso per lui. La classifica parla chiaro, Richie è il rivale più temibile per la maglia gialla. Vincenzo dalla sua ha un’ottima condizione, una squadra davvero forte e un ds che ci sa fare. Giuseppe Martinelli sa come si vince il Tour, ci è già riuscito con Pantani, e lo ricordo come un tecnico davvero sveglio. In Carrera l’ho avuto in ammiraglia, un giorno mi scrisse su un bigliettino: “ricordati che a Natale è sempre bello andare in bicicletta”. Correre in bici comporta grandi sacrifici, come allenarsi il 25 dicembre, ma il lavoro paga sempre».

Sinceramente, per chi fai il tifo?

«Da buon italiano dico “forza Vincenzo”, però per il legame che mi unisce a Richie il cuore batte per Porte. Ci sentiamo via mail e whatsapp, quando riusciamo ci vediamo, l’anno scorso per esempio è venuto tre giorni al mio agriturismo per visionare il tracciato mondiale e abbiamo pedalato con piacere insieme. Gli auguro il meglio perché se lo merita». 

Giulia De Maio

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Parla ancora straniero la Coppa Ciuffenna edizione n.85, denominata anche 98^ Coppa Antica. Dopo il successo del russo Savekin nel 2025 questa volta a presentarsi da solo sul traguardo della località aretina nel Valdarno Superiore è stato il ventunenne britannico...


Emilia. Oriana Fallaci aveva 14 anni quando, introdotta nella Resistenza dal padre, in bicicletta e con il nome di battaglia Emilia, faceva da staffettista per il nucleo cittadino di Giustizia e Libertà, legato al Partito d’Azione: attraversava l’Arno nel punti...


Possiamo dire che il conto alla rovescia verso la Tre Valli Varesine e la Tre Valli Varesine Women’s Race | e-work è ormai cominciato. Dopo la presentazione del Trittico Regione Lombardia avvenuta la scorsa settimana a Milano, nella mattinata odierna...


Alessandro Fancellu è il vincitore della prima tappa del Giro d'Abruzzo ed andrà a vestire la maglia di leader della corsa. Il comasco del team MBH Bank CSB Telecom Fort ha conquistato il secondo successo stagionale al termine dei 155...


Enric Mas ha vinto per la prima volta la Vuelta di Spagna, conquistando il massimo risultato dopo i secondi posti ottenuti nel 2018, nel 2021 e nel 2022 e il terzo del 2024. Il trentunenne iberico è il 64° corridore...


Ruota veloce in arrivo in casa Groupama FDJ United: a 27 anni, Emilien Jeannière vanta già un curriculum importane che mette in luce il suo potenziale per competere ai massimi livelli. Uno sprinter con istinto vincente: grazie alla sua velocità esplosiva...


Due austriaci ma soprattutto due amici rafforzeranno il gruppo di scalatori e specialisti delle corse a tappe della Lidl-Trek nei prossimi anni: Felix Gall – già secondo al Giro d’Italia e sul podio alla Vuelta a España – e il...


Siamo alle porte dell’autunno e in casa Santini arrivano preziose novità. Si parte con una nuova esperienza di navigazione digitale grazie ad un nuovo portale completamente rinnovato nel suo aspetto grafico e nella sua fruizione, ma contemporaneamente arriva la nuova collezione...


Quarto giorno di gara al Tour of Taihu Lake 2026 e terza vittoria (peraltro consecutiva) di Matteo Malucelli. Dopo ieri e l'altro ieri, lo sprinter dell'XDS Astana ha infatti dettato legge anche quest'oggi a Qidong dove, sul traguardo della breve...


Non c’è mai pace per i ciclisti in allenamento… Ieri mattina l’eterno Oscar Sevilla ha vissuto una brutta avventura: «Sono uscito ad allenarmi a Bogotà e sull'autostrada con Calle 170 sono stato intercettato da una moto di grossa cilindrata. Mi...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra