Massimo Boglia: dalla paura per l'agonismo a Bike Channel

STORIA | 19/06/2014 | 08:01
Alla fine la sua zucca l’ha trovata. Non trainata dai topolini ma mossa dalle sue belle leve. Massimo Boglia a suo modo è una Cenerentola del ciclismo. Alto, magro, con una bella faccia pulita e soprattutto una gamba che gli ha permesso di partecipare anche al gran ballo del professionismo. Poi però quando tutto sembrava compiuto o di li a compiersi, qualcosa si è inceppato, ma dalla zucca è saltata fuori una telecamera e ora può dire di aver coronato un sogno: fare il ciclista per divulgare sulle reti di Bike Channel lo sport più bello del mondo.

Sognava di diventare un grande corridore, Massimo Boglia. Giro. Tour, Vuelta… grandi corse per diventare grande. Magari anche popolare. In tivù ci sarebbe potuto andare da corridore vincente, invece si è trovato su un divano, a guardare gli altri. Ora, dopo aver fatto anche il magazziniere per una ditta di divani, in tuù ci è finitp per davvero e sono in molti a seguire lui sulle reti di Bike Channel. Ma andiamo per ordine.
«Lavoro nel negozio di papà, la Cicli Boglia a Corbetta – ci racconta -: tre vetrine in via Simone da Corbetta 16, una ventina di chilometri a ovest di Milano. La mia giornata è ormai scandita da uno spartito prestabilito: in negozio alle otto, aperti fino a mezzogiorno, poi dipende: se non mi guardano, se non mi controllano, prendo la bici da corsa e vado in fuga un paio d'ore. Poi torno, mangio e riapro, fino alle otto di sera». Con tanti ringraziamenti alla mamma Carolina che lo aspetta con i fornelli sempre pronti.

di Alessandro Avalli

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