Caro Cristiano, il problema siamo noi? Che novità...

LETTERA APERTA | 26/05/2014 | 20:08
Caro Cristiano,

innanzitutto ti voglio ringraziare, sinceramente. So quanto tagliente possa essere la tua penna ed avendo ricevuto un articolo di critica posso dire di essere stato trattato con i guanti.  Sono lusingato.

Riguardo il fattaccio… Il problema quindi siamo noi!? Che novità!
Mi sento di parlare a nome del gruppo quando dico che i ragazzi sono stufi di subire critiche per qualsiasi motivo… Perché rallentiamo a Bari, perché non rallentiamo a Montecassino, perché al giro non ci sono tenori, perché a Bari è stata una farsa (ai 43,3KM/H di media su sapone), perché il ciclismo italiano è morto, perché non ci sono più le mezze stagioni… Ciliegina sulla torta: “dopati di serietà”, questa ci mancava. Sarà invece che più che seri siamo incazzati?!

Il mio twitt fu figlio di questo stillicidio di critiche! Per carità alcune ragionevoli, altre molto meno. Persino noi ciclisti siamo in grado di capire che Costa scrive giornalmente articoli ironici e caricaturabili che immagino facciano spezzare a metà dalle risate i vostri lettori mentre non vanno oltre una certa indifferenza da parte di nostra. Il mio amico Adriano Malori mi ha fatto notare l’articolo su di lui che io non avevo letto. Adriano era molto amareggiato. Lui è finito in un fosso a 190 km dall’arrivo di una tappa di 250 km e abbiamo visto tutti come ne è uscito e soprattutto come è arrivato al traguardo. Quello che lo ha feritio di più, dopo il cemento del fossato, è stato il fatto che si scherzasse sulla sua decisione di proseguire la tappa e restare al Giro al servizio del suo capitano.

Cristiano, altri giornalisti di altri sport lo avrebbero dipinto come un eroe e i lettori sarebbero stati galvanizzati dal suo stoicismo. Invece il commento riguardo il nostro Malori fu che gli mancavano solo i cetrioli sugli occhi per terminare il trattamento di bellezza andato male.
 
A me non ha fatto ridere, a nessuno di noi ha fatto ridere. Citando Swift (magari fosse stato il velocista della Sky) ci hai dato degli idioti che non comprendono il genio di Costa. Piano con le parole Cristiano!

Sta diventando un Giro molto polemico e me ne dispiace! Noi ciclisti non vogliamo nessun trattamento di favore! Vogliamo dei giornalisti che ci critichino quando ce lo meritiamo ma che ci sappiano anche elevare, glorificare azzarderei, quando svolgiamo il nostro compito con serietà e abnegazione! Dei giornalisti che sappiano appassionare, dei Guido Meda che facciano saltare in piedi sul divano… Non dico sempre ma almeno ogni 3 o 4 tappe.

Cristiano, abbiamo bisogno del vostro aiuto, del tuo e di chi scrive di ciclismo, per riportare questo sport sempre più nel cuore delle persone che ci aspettano lungo le strade. Molti di loro non sono esperti, sta a voi dirgli come stanno le cose. Spiegargli che Malori ha le palle quadrate o che è un buffone da schernire! Che siamo degli scansafatiche o che per una volta, a Bari, abbiamo fatto prevalere il buon senso e la nostra opinione! Che sarà un Giro incerto fino all’ultimo o che sarà un giro che non vale la pena vedere perché  manca un dominatore.

Lo so, lo so perfettamente che siamo stati noi a far perdere di credibilità questo sport con decenni di scandali però siamo anche noi che con fatica e senza sconti lo stiamo riportando nel cuore della gente. Anche con lo stoicismo di Malori!

Come già detto, il buon Angelo Costa è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso, l’ennesima critica o scherno che si è sostituita ad un elogio. Mi spiace che abbia fatto da parafulmine per un malcontento che si era accumulato ben al di sopra delle sue “Figure e Figurine”.

Con stima.

Manuel Quinziato

PS: mi devi un’ora di sonno persa in questo giorno di riposo, sul Gavia ti fischieranno le orecchie.

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COMMENTI
Bravo Manuel
26 maggio 2014 21:04 Leonardosca
Caro Gatti, credo ti sia meritato una risposta degna da un vero uomo, di un vero signore. Burlare o scherzare va bene, ma quando si tocca la salute o il vero sacrificio degli atleti, prendendosi gioco di loro, con un colpo di penna o di fioretto, come lo definisci te....questo credo sia vigliaccheria.
Cordiali saluti

bella lettera...
26 maggio 2014 21:16 massimom
nel mio piccolo e per quanto possa valere la mia opinione , sono d'accordissimo con quello che ha scritto Manuel Quinziato.
Mi sono andato a leggere qualche articolo della suddetta rubrica,e scusate la mia ignoranza,ma non ci ho trovato nulla di spiritoso o di divertente....

lettera serena...
26 maggio 2014 22:01 FrancoPersico
... e sincera direi. Davvero mi piace e cerca un dialogo costruttivo. Complimenti a tutti. Una bella stretta di mano e unire le forze per rilanciare questo bellissimo sport...

Ipotesi
26 maggio 2014 22:57 pickett
Fino a ieri,i "magistrali elzeviri" di Costa avevano incontrato un'assoluta,imbarazzante indifferenza.Su questo sito,non avevano fatto registrare un solo commento,positivo o negativo che fosse.Gatti é andato in soccorso al collega,muovendo un po' le acque e creando una polemica.Sarà un caso,ma l'ultimo capolavoro di Costa,vittima Pozzovivo,ha avuto come riscontro un paio di commenti.Gliene hanno dette di tutti i colori,ma,come suggeriscono i pubblicitari,l'importante é che se ne parli.Diciamo quindi che l'intera polemica va interpretata come solidarietà tra un collega + famoso e uno + sfortunato.

una signora figura... altro che figurina
27 maggio 2014 00:43 luf
Lo abbiamo visto tirare in testa al gruppo e lavorare per il proprio capitano Evans... lo abbiamo visto andare in fuga e dare spettacolo su un terreno non suo...
ora rispondere a colpi di fioretto alle vangate travestite da ironia del sig. Costa e alle gratuite critiche (anzi proprio fuori luogo) del sig. Gatti...
sarà un Giro privo di un dominatore... ma è anche il Giro di Quinziato...
maglia rosa al bolzanino... mentre radio corsa segnala la caduta di Costa e Gatti... stanno raggiungendo il traguardo in netto ritardo, con il volto coperto di fango e sanguinanti ferite...
che senso avrà da domani il loro Giro? Sicuramente meno di quello che ancora può avere per Adriano Malori. Che la sua FIGURA l'ha fatta... altro che figurina...

27 maggio 2014 06:44 LampoJet
....."il giornalista in fondo è un modo di campare...."

Mah
27 maggio 2014 09:07 Ruggero
Polemica sterile e ridicola, in un giro d'Italia dove dopo 2 settimane se non fosse per l'azione di Aru ci ricorderemmo solo delle cadute, in un'Italia ciclistica (e non solo) allo sbando, dove al 80 per cento del "folto pubblico" (vista l'età io c'ero quando il pubblico era veramente folto" non sa nemmeno chi si trovi in maglia rosa, evviva uno come Gatti che ancora scrive con passione di ciclismo, facciamoci una risata oppure no ma finiamola li, anche perchè penso che Gatti sia il primo come me a nutrire un enorme rispetto per tutti i corridori dal primo all'ultimo.
Oppure si preferisce quello che succederà fra una settimana ? la Gazzetta farà ripiombare il ciclismo a pagina 32 o giù di li, in televisione (e non mi riferisco ai canali specifici) sparirà completamente e la gente sempre di meno saprà chi è quel corridore che porta a spasso la maglietta rosa.

Bravo!
27 maggio 2014 09:45 geo
Giornalisti: leggete, meditate e fate fruttare le belle parole di Manuel!

Quinziato
27 maggio 2014 11:46 siluro1946
Ho scoperto un grande, bravo Quinziato. Si faccia portavoce alla Corte dei diritti
dell'uomo dei diritti dei ciclisti ad essere trattati come tutti gli altri atleti.

ALTOLA\'
27 maggio 2014 12:16 tonifrigo
Gatti è un amico, Quinziato mostra di saperci fare, ma per favore dateci la corsa e non le frignate. Il ciclismo è uno sport estremo e per uomini forti e determinati. Vogliamo vedere quel ciclismo, non altro. Per quel ciclismo la gente si dissemina sulle strade, si piazza sotto la pioggia e la neve in salita a vedere un lampo di colore. Se ne fate uno sport da coccole, allora vi saluto. Se volete diventare come la pallavolo e la pallamano, fate senza di me e di quanti amano la bicicletta e le sue spigolosità. I drammi sono altrove, dai

Giornalisti
27 maggio 2014 20:09 Oradmo
Sono stanco di giornalisti saccenti che non ammettono una critica e proclamano sentenze. Cercate di imparare qualche cosa da chi vi circonda, ascoltateli veramente e smettetela di voler apparire. Anche voi cercate di far carriera ma in questo modo siete scorretti, troppo. Portate rispetto e siate umili! Solo così sarete veri e chi vi legge si appassionerà dello sport e, quello di cui più vi interessa, dei vostri articoli.

P.S.
Avrei voluto tanto scrivere questo commento sotto l'articolo di Gatti ma li non si può. La democrazia non è di casa.

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