AMORE&VITA. Ufficiale l'arrivo di Luca Benedetti

MERCATO | 24/05/2014 | 14:34

Luca Benedetti: un ragazzo per bene di 25 anni. Semplice, timido, intelligente e rispettoso. Padre di una bellissima bambina di quasi due mesi, Mia. Un ragazzo tranquillo che però quando sale in bicicletta si trasforma e diventa un altro Luca Benedetti.


Un talento puro. Un vincente. Un atleta che legge la corsa e la sa gestire come soltanto pochi riescono a fare, quasi che fosse un campione navigato. Uno che non sbaglia mai niente e quando fa un azione la fa per vincere. Esclusivamente per vincere. Solo chi possiede il dna del vero fuoriclasse lo può fare. Luca Benedetti è uno di questi.


 

Ed è proprio grazie a queste sue qualità uniche che tra i dilettanti ha conquistato tutto quello che c’era da conquistare diventando l’atleta italiano con più successi in assoluto.

Sette vittorie nel 2012, ben 11 nel 2013 (nonostante una stagione tribolata a causa della chiusura della squadra in cui militava a metà stagione). Successi di prestigio tra i quali spiccano gare nazionali ed internazionali, corse storiche, vere e proprie classiche monumento del dilettantismo italiano come la Coppa Fiera di Mercatale, il G.P. Industrie del Marmo, il G.P. Città di Empoli e molte altre.

 

Insomma, un palmarès che - sulla carta - avrebbe dovuto far letteralmente smuovere chiunque pur di averlo in squadra ma che alla fine, invece, ha fatto il contrario, portando molti a guardarlo con sospetto.

Molti, ma non tutti. Cristian Fanini, manager di Amore & Vita – Selle SMP che da sempre ama scommettere sugli “underdog” e cerca di aiutare atleti che per qualche motivo non sono ancora riusciti ad esprimere tutto il loro valore, infatti lo ha cercato.

Grazie all’intervento dell’amico Francesco Frassi (commissario tecnico della nazionale Albanese, vincitore della medaglia di bronzo ai mondiali di Firenze nella prova in linea juniores con Iltjan Nika), lo ha fatto venire alla sede di Amore & Vita e dopo attente valutazioni ha deciso di credere in lui, facendogli così coronare il sogno di passare professionista per le prossime due stagioni.

 

Benedetti arriva al professionismo dopo un avvio di stagione ottimo. Quattro vittorie con la maglia del team General Store – Bottoli. Una ottenuta in Francia e ben tre in Italia nel giro di soli sette giorni. 

Voleva lasciare il segno prima di passare professionista - anche per ringraziare il team General Store che lo ha diretto benissimo in questi mesi - e lo ha lasciato nel migliore dei modi, con l’ultimo successo che è stato un vero capolavoro, con tanto di dedica alla figlia Mia e alla sua compagna.

 

“Sono molto orgoglioso di avere finalmente Benedetti in squadra – commenta Cristian Fanini – in molti hanno già provato a criticarmi ma io credo ai fatti e non alle chiacchiere e per questo posso affermare senza indugi che nessuno più di lui si merita oggi una chance così importante. Inoltre il suo ex D.S. Franco Chioccioli, un grande campione che ha vinto il Giro d’Italia e che quando correva nel team di mio papà vinse, proprio al Giro, delle tappe fantastiche, mi ha ulteriormente convinto che avrei fatto la scelta giusta. Lo stesso hanno fatto Mario Cipollini  ed il nostro ex D.S. Giuseppe Lanzoni (oggi in forza al team professionistico di mio zio Brunello, Michela Fanini). Per quanto mi riguarda conto tantissimo su di lui, è una scommessa personale che abbiamo fatto io, mio padre e Francesco Frassi e siamo sicuri che non ci deluderà. Luca è un atleta completo, fortissimo su ogni terreno.  Non mi succedeva da anni di vedere un atleta così motivato e determinato e sono certo che sia già pronto ad imporsi tra i professionisti sia mentalmente che fisicamente”.

 

Benedetti debutterà in maglia Amore & Vita – Selle SMP il 1° Giugno in USA, nella gara 1.1 dell’UCI America Tour, the Philadelphia Cycling Classic, la classica americana per eccellenza. Dopo di che prenderà parte a due corse a tappe in Canada, il Grand Prix Cycliste de Saguenay ed il Tour de Beauce. Il suo debutto in Italia sarà invece al Giro dell’Appennino.

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COMMENTI
Forza Benedetti!!!
24 maggio 2014 16:19 pietrogiuliani
Un atleta così e' giusto che trovi gli stimoli nel mondo del professionismo e all'Amore e Vita lo potrà fare! Complimenti anche a Fanini. Un ragazzo così al suo team ci voleva proprio.

chiedo
24 maggio 2014 17:23 effepi
come mai nell'articolo non è stato fatto riferimento al problema avuto in passato con il doping ? è un fatto irrilevante ?

x effepi
24 maggio 2014 17:44 siluro1946
Qual è la soddisfazione, per voi talebani dell'antidoping, portare sempre a galla questo problema? Chi vi paga? Di quali contorsioni mentali siete portatori?
Anziché del suo passato, sarebbe più umano, soprattutto per voi moralisti, preoccuparsi per il futuro di questo ragazzo in questa squadra. Quale può essere il suo stipendio ecc...

Info
25 maggio 2014 11:33 effeffe
Luca Benedetti, ha subito una squalifica ma non per essere risultato positivo ad un controllo antidoping, ma per fatti al giro bio, dove sono state trovate sostanze non consentite alla sua squadra, ma non sostanze dopanti

x effeffe
25 maggio 2014 18:53 siluro1946
Questi i fatti, purtroppo ci sono decine di ragazzi rovinati, dai "talebani dell'antidoping" i quali vivono e prosperano sulla pelle di questi ragazzi.
Inoltre trovano sempre qualcuno, figlio di quella madre sempre incinta, pronti a perorare cause di cui nulla sanno, e credono che tutto accada per volere divino e non per cause molto più terrene. L'ex ginecologo, l'ex medico, l'ex dirigente federale, l'ex farmacista, l'ex ciclista, ecc, tutta gente "buona a nulla, capaci di tutto".

X siluro 1946
25 maggio 2014 23:54 effeffe
Il mio commento era a favore di Benedetti ed era per far capire come sono andate realmente le cose, perché la gente non è mai informata correttamente... E trae conclusioni affettate...

x effeffe
26 maggio 2014 14:03 siluro1946
Forse non mi sono espresso bene, condivido pienamente il suo messaggio. In effetti mi riferivo ad "effeffe", il quale nel suo messaggio sente la necessità di portare a conoscenza del mondo intero il passato del ragazzo, come se fosse un pedofilo o un omicida seriale, peraltro, non essendo a conoscenza dei fatti.

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