OSPITALETTO. Domani sera si parla di Bartali

INIZIATIVE | 21/04/2014 | 08:37
Una serata dedicata a Gino Bartali alla presenza del figlio Andrea: l’appuntamento organizzato dall’amministrazione comunale di Ospitaletto è fissato per martedì sera nella sala polifunzionale di via Martiri della Libertà 40/a alle ore 20,30.
Regista dell’incontro con Andrea Bartali che ha dato alle stampe qualche tempo fa il libro dal titolo “Gino Bartali, mio papà”, sarà Giuseppe Danesi, assessore allo sport e ai servizi sociali del comune di Ospitaletto, quantomai impegnato nella divulgazione dello sport inteso come momento di salute, partecipazione, rispetto e di riflessione. E la scelta di organizzare una serata per ricordare le gesta di Ginettaccio non soltanto sul mezzo meccanico, bensì come uomo che, l’ha portato spesso e volentieri a rischiare la vita per salvare centinaia di ebrei nel periodo della seconda guerra mondiale, non è stata affatto casuale, perché è stato inserito nelle celebrazioni dell’anniversario della Liberazione.

 “Intendiamo promuovere lo sport come momento di partecipazione e sensibilizzazione – dice Giuseppe Danesi  -. Qualche settimana fa siamo riusciti a contattare Andrea Bartali per capire se c’era la possibilità di averlo nostro gradito ospite per commentare il suo libro: avuto il suo placet ci siamo organizzati per pianificare l’incontro. Sono convinto che sarà una serata piacevole con riscontri non soltanto sportivi, perché Gino Bartali è tra le poche persone al mondo ritenute meritevoli di essere inserite nel ristretto club dei “Giusti tra le Nazioni”, proprio per il suo impegno in favore degli ebrei durante il secondo evento bellico. Una serata naturalmente aperta non solo alla cittadinanza di Ospitaletto, bensì a tutti coloro che oltre al ciclismo vogliono sapere qualcosa di più sul conto di questo grande campione”.

Primattore sulle strade di tutto il mondo, cattolico impegnato non solo a parole ma con i fatti, Gino Bartali è rimasto nei cuori della gente per il suo modo di porsi: sereno e disponibile come pochissimi altri campioni. Con Brescia e provincia ha poi avuto sempre un rapporto privilegiato: prima testimonial dell’Ofmega di Sarezzo; poi del Trofeo Marco Alberti. Amico delle famiglie Alberti di Campagnola di Bedizzole; della famiglia Crotti di Ponte San Marco e quella di Gino Corioni (presidente Brescia Calcio) al quale era particolarmente affezionato. E anche con un giovane giornalista bresciano ha intrattenuto rapporti professionali al seguito di alcune edizioni del Giro d’Italia e della Milano-Sanremo.

Un uomo a tutto tondo che avremo modo di conoscere meglio a quasi quattordici anni dalla sua scomparsa, perché suo figlio Andrea porterà a conoscenza del pubblico aneddoti e sfaccettature della vita di suo padre sconosciuti. Una serata insomma da non perdere a tutti i costi per conoscere finalmente bene un grande che è stato campione nello sport e nella vita.
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