PROFESSIONISTI | 19/04/2014 | 18:40 Moreno Moser e il management della Cannondale Pro Cycling hanno sciolto le riserve circa i prossimi impegni agonistici e la partecipazione ad un grande giro. Dopo il debutto nelle lunghe corse a tappa al Tour de France 2013, a maggio sarà al via dell'edizione 2014 del Giro d'Italia (9 maggio- 1 giugno).
Moser ha pienamente recuperato dal dolore al ginocchio sinistro patito alla Tirreno-Adriatico e martedì 22 aprile sarà al via del Giro del Trentino. Il Tour de Romandie, dal 29 al 4 maggio, sarà l'ultima prova in vista della Corsa Rosa.
"Sono molto felice di poter essere al Giro quest'anno" ha detto Moser. "Sono sempre stato affascinato da questa corsa, grazie anche al rapporto speciale che ha avuto in passato la mia famiglia. Ricordo le storie che raccontava mio zio Francesco e poi i successi di Gibo Simoni in prima persona. Il nostro paese, Palù di Giovo, si fermava quando c'era il Giro. Il parroco aveva addirittura pitturato le campane di rosa per festeggiare la vittoria di Gibo. Sono cresciuto con il sogno di poterlo correre. Ora che sono un corridore professionista, questo sentimento non è cambiato. L'anno scorso ho capito perché il Tour de France è il più importante evento nel ciclismo, e mi ha fatto piacere esserci. La voglia di essere al Giro, però, è sempre stata superiore".
"Le prossime settimane serviranno per preparare la corsa nel migliore dei modi. Trentino e Romandia saranno due step importanti per crescere in condizione. Avrò l'opportunità di studiare più a fondo le tappe del Giro, anche se solo sulla carta. Il mio obiettivo è lasciare un segno. Una vittoria di tappa sarebbe un bellissimo regalo con cui poter tornare a casa" ha concluso Moreno.
"Vediamo in Moreno il perfetto cacciatore di tappe per il Giro" ha spiegato il team manager della Cannondale Pro Cycling Roberto Amadio. "L'esperienza dell'anno scorso al Tour de France è stata uno step importante per la sua crescita, sia in termini di resistenza fisica che di pressione ai grandi eventi. Pensiamo sia pronto per gareggiare davanti al suo pubblico e regalare una prestazione maiuscola. Insieme a Ivan Basso per la classifica generale, Elia Viviani e Oscar Gatto per le tappe, abbiamo tutto ciò che serve per vivere un Giro da protagonisti".
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