Basso: «Alla Tirreno un buon lavoro, adesso il Catalogna»

PROFESSIONISTI | 20/03/2014 | 09:47
«La gamba è lontana dai migliori ma era la prima gara a tappe, fino ad oggi avevo corso solo il Gp Lugano e Roma Maxima. Devo cercare di lavorare, migliorare e non fare troppi proclami: ho tutto il tempo per provare ad arrivare in forma al Giro d’Italia».

Con queste parole Ivan Basso commenta ai microfoni della trasmissione di Elleradio “Ultimo Chilometro” la propria Tirreno-Adriatico. «C’è poco da tirare le somme, per me è stata una corsa di preparazione per i prossimi appuntamenti, ho cercato di capire quale fosse la distanza tra me e i corridori più forti, in questo caso Contador, che può essere un termine di misura importante. Le aspettative sono sempre quelle di andare meglio, non sono così lontano dai migliori ma mi aspetto già dalla prossima gara in Catalogna di avvicinarmi un pizzico di più ad Alberto Contador, che come dicevo è il termine di paragone per capire se posso provare a fare un podio al Giro d’Italia».
 
Per quanto riguarda la prestazione di squadra, Basso afferma che «per la Cannondale è stata una buona Tirreno visto che c’è stata la vittoria di Sagan, che ha conquistato anche la classifica a punti. Peter ha fatto un ottimo lavoro e noi lo abbiamo sostenuto a dovere».

Ancora non si sa se la preparazione di Basso verso il Giro d’Italia passerà per le classiche: «Dopo il Giro del Trentino valuteremo se fare o meno la Liegi-Bastogne-Liegi”.
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COMMENTI
Sinceramente,
20 marzo 2014 10:16 Fra74
senza che il Sig. Basso Ivan ed i suoi sostenitori se ne abbiano a male, ma sapete come la penso in fatto del Sig. Basso Ivan e della oramai nota e passata vicenda di doping: ora, a mio parere, il punto è un altro; nel lavoro, nella professione giornaliera, nella Vita, ci sono dei risultati, in questo caso, nella situazione di un ciclista, risultati sportivi, ora, Ivan Basso, statistiche alla mano, di risultati sportivi, ultimamente, ne sta raccogliendo pochi, non prestigiosi, da quel che mi ricordi, pertanto, arrivo al dunque, se SAMUEL SANCHEZ, ha trovato difficoltà, enormi, a trovare una squadra per il 2014, e non è l'unico, come mai il Sig. Basso, ancora oggi, e parlo in termini sportivi, trova un enorme consenso ed appoggio da parte di un team professionistico?!? Non venitemi a parlare e commentare di un "uomo squadra" o di "uomo di esperienza che insegna ai giovani", ce ne sarebbero tanti di questi ciclisti con tali caratteristiche,ed i vari giovani,vedi ARU, FORMOLO, etc., etc., possono crescere anche senza la presenza di tutte queste figure. Badate bene, il mio commento non è nè denigratorio, nè critico e/o polemico e/o cattivo nei confronti del Sig. Basso uomo, ma semmai, è una presa di considerazione sul Sig. Basso-ciclista-professionista sportivo.
Francesco Conti-Jesi (AN).

In bocca al lupo Ivan !
21 marzo 2014 00:27 Tito1
Vederti correre è un'emozione unica Campione. Ho avuto la fortuna di incontrarti, un'incontro indimenticabile, sei una persona davvero speciale. In bocca al lupo per la Catalogna Ivan :)

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