CASSANI: La bici ti aiuta a realizzare i sogni. AUDIO
FCI | 07/03/2014 | 13:04 Davide Cassani ha raccontato la sua esperienza alla platea riunita nella sede di Confindustria per la presentazione del rapporto su Ciclismo e Comunicazione: «Attraverso la tv ho raccontato qualcosa che ho sempre sentito dentro, che ho nel cuore. Mi sono innamorato del ciclismo al mondiale nel 1968, quel giorno a Imola mi sono innamorato di questo sport. Mio padre non voleva che corressi da bambino e mi ha regalato la bicicletta solo a 15 anni. La maglia ezzurra è sempre stata il mio obiettivo, Martini mi ha spesso voluto con sé e ricordo soprattutto l'emozione del 1991, quando vinse Bugno. Ero sotto il podio quando Gianni è salito, quando ha indossato la maglia iridata e ho pensato che un po' era anche mia. Poi da commentatore ho cercato di far capire a tutti l'importanza degli sforzi degli ultimi, di quelli che fanno più fatica. In bicicletta provi sensazioni uniche e io in sella penso solo a questo, a godermi queste sensazioni». E ancora: «Il ciclismo è uno sport straordinario e la bicicletta ti insegna a cavartela da solo. I numeri che leggiamo oggi ci confermano quanto sia amata la bicicletta e quanto uno sport di fatica come il nostro abbia ancora la capacità di affascinare tutto e tutti». Infine: «La bicicletta mi ha consentito di realizzare tanti sogni, l'ultimo dei quali è stato quello di diventare commissario tecnico della nazionale. La bicicletta è bella perché ti consente di restare sempre bambino, di continuare a sognare».
In allegato, l'intervento integrale del ct Davide Cassani.
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