Si è spento Giovanni Zonta, 87 anni, detto “Mistero”. Era di Nove, in provincia di Vicenza. Il suo tempo libero lo ha trascorso per oltre 40 anni con la passione del ciclismo, prima come dirigente tra le fila del Velo Junior Nove di Giacomo Comacchio (seguiva le gare in moto) e successivamente ha operato per cinque anni nella squadra del cambio ruote “Iscaselle” gestita da Flavio Milani già vice presidente vicario della Federazione Ciclistica Italiana, girando in lungo e in largo per l’Italia. Dopo questa esperienza ha messo a disposizione in prima persona le sue vetture sponsorizzate Carrozzeria Europa al servizio del ciclismo ospitando in gara soprattutto giurie, direttori di corsa e di organizzazione.
La particolarità di Giovanni Zonta è che trovò una Fiat 1500 cabrio della Rai Radiotelevisione Italiana carrozzata nel 1964 a Torino. L’aveva ristrutturata ed aveva seguito le gare ciclistiche del Veneto. “Era una fantastica vettura che era molto ammirata da chi la incrociava e molti sono gli appassionati che mi chiedevano informazioni; è il mio fiore all’occhiello” aveva detto in un’intervista ad Enzo Casarotto sulla rivista “Sportivissimo”. “Sono stato spesso invitato a mostre d’auto d’epoca perché tutti gli organizzatori facevano bella figura se potevano annoverare il mio gioiello tra le auto in esposizione. In quest’auto sono saliti Adriano De Zan e tantissimi personaggi del mondo sportivo e dello spettacolo e non lo nascondo, anche le miss sono state “passeggere da tenere in considerazione…”. Avevo seguito anche molte tappe del Giro ciclistico d’Italia. A Valdobbiadene la Rai ha dedicato un servizio proprio al mio gioiello”.
Sempre nel ciclismo. “Dalle parti di Villaraspa - continua ad Enzo Casarotto - avevo notato un ragazzino che era sempre in bici. Mi aveva incuriosito è gli avevo procurato un paio di ruote. È iniziata così l’avventura ciclistica per Gianni Faresin. Gli avevo detto che se rimaneva umile e serio si sarebbero spalancate le porte del professionismo. E così è stato. Nel vicentino abbiamo avuto campioni oltre a Faresin: Battaglin, Loro, Vedovello, Colpo, Bertacco, Moro ed Enrico Battaglin, grandi personaggi che sono maturati anche grazie ai loro dirigenti sportivi. I ricordi sono tanti legati a questa mia passione è ogni giorno provocano emozioni importanti”.
Giovanni Zonta fu protagonista anche nel calcio. Era in Svizzera (dal 1959 al ’66), con la Berna Thun una formazione dilettantistica di emigranti italiani, con la quale difendendo la porta, si era concessa il lusso di vincere il campionato delle colonie italiane oltre confine nel 1959. Rientrato nel vicentino ha proseguito con il calcio nelle fila della Marosticense e del Nove.
Nel mondo del lavoro Giovanni Zonta aveva aperto una carrozzeria a Villaraspa (Vi) che nel 1982 ha trasferito in via De Gasperi a Pianezze San Lorenzo vicino a Marostica. La sua carrozzeria Europa, ora gestita con i figli Silvio e Monica, è meta di continue visite di tanti sportivi che apprezzano la cordialità del personaggio. Negli ultimi anni una malattia e tante complicazioni hanno reso a Giovanni Zonta più impegnativa la sua “vecchiaia” che lo ha costretto ad una carrozzina.
L’addio a Giovanni Zonta verrà dato giovedì alle ore 10 nella Chiesa Arcipretale di Nove (Vi). Lascia la moglie Ivana, i figli Monica con Luca e Silvio con Eliana, i nipoti Riccardo, Eugenio, Annachiara e Adriana.
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