Alle 8 della domenica mattina sotto Il portico comunale, la tipica "ala" piemontese, Jacopo Mosca partecipa alla riunione dei direttori sportivi in vista della gara esordienti. Tranquilli, non e' un back to back, siamo ad Osasco, il paese d'origine del professionista di Lidl Trek, partito giovedì da Andorra perché non ci pensava minimamente a mancare all'appuntamento della Giornata Azzurra.
«Con quattro gare odierne a partire dagli esordienti ritrovo strade che fin da bambino percorrevo in allenamento. Uscivo di casa e trovavo un percorso sicuro il piuù possibile. Stamani ne ho approfittato per un giro in bici prima del raduno - racconta Il ciclista prossimo a prendere Il via del Giro di Polonia.
Alle 10,15, sempre sotto l'ala, si compone il quadro famigliare, e' arrivata lei, Elisa, consorte di Jacopo, e attesa dalla ambiziosa partecipazione al Tour.
«Quest'anno il calendario mi permetteva di venire qui, dove sono transitata in occasione della tappa vinta a Saluzzo. E poi oggi il cognome Longo Borghini ricorre decisamente negli elenchi iscritti... Sempre emozionante seguire i miei nipoti» racconta la Regina del pedale italiano.
La ritroviamo, con tanto di bandierina per segnalazione, sul sellino dello scooter di Jacopo, conoscitore di ogni scorciatoia. E coinvolto a pieno dalle gare nella gara, allestita insieme a papà Valter e al ruolo organizzativo di Gsr Alpina. Mentre c'è una piccola pausa prima del sterrato programma finale (Donne esordienti e giovanissimi), Mosca offre una succosa anticipazione: «Nel 2027 verrà allestita una compagine esordienti di marca pinerolese, mettendo a frutto la collaborazione bellissima con la Sc Piossasco. C'è entusiasmo, mi sono messo a servizio dell'iniziativa e spero possa dare bei frutti. Garantire una continuità all'attività giovanile tra 6 e 12 anni è molto importante, auspicando di coinvolgere sponsor. E nuovi corridori in erba».
A proposito, nei G1 si e' affacciato Il piu' piccolo della dinastia Longo Borghini, Pietro, figlio di Paolo e con il numero dorsale presente a Osasco, come Marta, (Anna gia' juniores) e Cristian. Bello vero?
Foto credit Dario Costantino/Eco del Chisone
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