MONDIALE. Santi: sorpresa australiana, Bronzini intrappolata

PISTA | 27/02/2014 | 13:37
La prima giornata dei mondiali di Cali è trascorsa con parecchie sorprese. Prima fra tutte la Gran Bretagna, che ci aveva abituato a uno strapotere e che ha difficoltà umane. Anche se va detto che, in vista delle Olimpiadi di Rio ha inserito elementi molto giovani in fase di rodaggio.

Nella prima gara individuale (lo scratch donne) abbiamo assistito ad un finale bellissimo, con gli ultimi 20 giri a ritmo infuocato. Ne ha fatto le spese Giorgia Bronzini che si è trovata a dover chiudere un "buco" a venti giri dalla fine, dovendo fare uno sprint anticipato, uno sforzo poi costato carissimo.

Grandissima azione nel finale della belga Kelly Druyts, che conosciamo bene per essere salita sul podio della stessa gara a Fiorenzuola 2013. Dietro di lei la campionessa del mondo uscente, la polacca Katarzyna Pawloska che ha preceduto la Russa Evgenia Romanyuta: entrambe avevano mostrato di essere in grande condizione nelle azioni finali di gara.

Nelle gare a squadre sorpresa dell'Australia nell'inseguimento, non per la vittoria ma per la qualificazione alla finale: infatti si è qualificata per un soffio sulla Russia e poi ha piegato la Danimarca che aveva fatto il miglior tempo.

Italia al di sotto delle aspettative anche se il nostro quartetto è sulla strada buona per entrare negli otto migliori e per centrare la qualificazione olimpica. Piccoli abbassamenti di ritmo ed errori in sincronizzazione si sono rivelati fatali, nel gioco dei secondi, ma non drammatizzerei, anzi.

Tornando agli altri, stesso sistema oceanico nella velocità a squadre, Nuova Zelanda che batte in finale i tedeschi che avevano prevalso in qualificazione.
Le ragazze tedesche, nella stessa disciplina, non perdono con la Cina. Meno nazioni per i nuovi regolamenti sulle qualificazioni, poco conosciuti ma incisivi. Diverso il tipo di trasmissione di informazioni: chi non è online e live, fra tweet e post, rischia di informare dopo che lo hanno già fatto i siti web e anche gli stessi atleti e team, molto più competenti e preparati. Dovendolo fare addirittura dopo la fine delle giornate precedenti, quando le gare, con i tempi attuali, sono storia.

Tempi che cambiano per tutto e per tutti, i giovani avanzano, il mondo è a portata di mano sullo smartphone. La prima giornata dei mondiali pista in sudamerica se ne è andata, oggi è un altro giorno e si vedrà.

da Cali per tuttobiciweb.it, Claudio Santi
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