LANGKAWI. Guardini: è il momento di ripartire

PROFESSIONISTI | 26/02/2014 | 09:17
Andrea Guardini ha un rapporto speciale con il Tour de Langkawi. Nel 2011, nella sua prima corsa in assoluto da professionista, ha centrato la vittoria: un record di precocità per l'allora 21enne corridore veronese. E da quel giorno sono poi arrivati altri undici sigilli nella corsa malese, l'ultimo l'anno passato con la nuova maglia dell'Astana. Per Guardini, l'obiettivo è quello di tornare competitivo, dopo un 2013 sotto le aspettative.

«Per preparare questa corsa, ho preso parte ai giri di Dubai e di Qatar. Non sono riuscito a trovare la vittoria ma la mia condizione è in crescita. Chicchi e Bos sono gli avversari, ma non mi sento inferiore a loro. E poi questa è la corsa adatta per ritornare. Tutti i problemi della passata stagione sono proprio iniziati con il Lagkawi 2013: nelle ultime tappe sono stato sfortunato e ho preso un virus intestinale. Questo ha poi influito su tutta l'annata, che poi si è rivelata turbolenta e con poche corse. Diciamo che tutto è iniziato da qui e vorrei che tutto possa ricominciare proprio dalla Malesia».

Il Langkawi diventa così la prova per dimostrare a se stesso, e soprattuto a Vinokourov, di essere competitivo come nelle sue prime due annate. Ventuno sono stati gli arrivi a braccia alzate, con l'apice raggiunto a Vedelago al Giro d'Italia 2012, tappa vinta davanti a Mark Cavendish. La corsa rosa resta per Guardini il sogno stagionale, anche se la sua presenza al momento non è ancora pianificata. L'assenza di Nibali potrebbe aprire uno spiraglio per il corridore veneto.
«Da italiano è logico che pensi al Giro. Al momento sono concentrato sulle corse nelle quali è certa la mia presenza, anche perché non c'è nulla di programmato per la stagione dopo il Giro di Turchia (vigilia del Giro d'Italia, ndr). Vinokourov mi ha detto di stare tranquillo e di continuare a lavorare come ho sempre fatto».

da Langkawi, Marcello Piazzano
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