È... Riis il "segreto" di Ullrich

| 07/05/2006 | 00:00
Si sapeva che sarebbe venuto al Giro per allenarsi al Tour. Niente di strano, negli anni '80 e prima ancora, era un classico. Di Lemond, ad esempio. Ma prendere 49'' in 6.200 metri, per uno che si chiama Jan Ullrich e' comunque tanto. Si parla anche del tedesco nel nuovo villaggio di partenza del Giro d'Italia. Sotto la pioggia battente che riporta il Giro alla tetra realta' della Vallonia proprio nel giorno della tappa della memoria a Marcinelle, i commenti sono tra il deluso ed il divertito. ''Se anche si fosse impegnato di piu', avrebbe comunque perduto 35 secondi. Semplicemente, non va. Ed ho anche la sensazione che non gli piaccia piu' il mestiere che fa. Forse e' appagato'' osserva Silvio Martinello, coordinatore delle nazionali e controparte sportiva della regia Rai alla corsa rosa. Nel villaggio di partenza e' poi un segreto di Pulcinella il fatto che a spingere davvero Ullrich ad allenarsi, sia stato... Bjarne Riis, ovvero il 'guru' di Ivan Basso. E' successo che in aprile il danese che guida la CSC (e che vinse il Tour '96, battendo proprio Jan...) abbia dato un'intervista sostenendo appunto che Ullrich sia diventato svogliato. Il vincitore del Tour '97 poi diventato immancabile secondo (o terzo, come l'anno scorso dietro Armstrong e Basso) non ha gradito. E si e' attaccato al telefono per chiamare personalmente il danese. Dopo la sfuriata, la reazione d'orgoglio. E finalmente gli sconsolati tecnici della T-Mobile hanno visto Ullrich aggredire la bici e gli allenamenti. Troppo tardi pero' per fare una figura decente in apertura di Giro.
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