Fanini: «Savoldelli & C. campioni lo stesso. Occorre l'amnistia»

DOPING | 01/02/2014 | 18:20
«Per Savoldelli e per quasi tutti i ciclisti, 'beccatì per il doping e non, serve un'amnistia, sono comunque campioni, avrebbero vinto ugualmente. I tanti talenti tipo i miei ex Cipollini, Sorensen e Bartoli, se il ciclismo fosse stato per tutti pulito, avrebbero vinto molto ma molto di più».

Ivano Fanini, il patron della squadra Amore e Vita, da anni in prima linea contro il doping, ha commentato così la notizia della convocazione di Paolo Savoldelli dalla Procura antidoping del Coni legata a sviluppi delle indagini in corso dall'omologa agenzia americana su Lance Armstrong e la sua squadra Discovery Channel, per la quale il ciclista bergamasco ha corso per due stagioni nel 2005 e 2006.

«I milioni di euro che vengono buttati per cause, controlli, passaporti biologici eccetera - ha aggiunto Fanini - vanno risparmiati per avviare una nuova cultura per i giovani, altrimenti andando avanti così ci autodistruggeremo e per forza dovremo fermarci. E quindi, secondo il patron della Amore e Vita, occorre un'amnistia.»

«Ormai - è l'amara conclusione di Fanini - è noto che quasi tutto lo sport è fatto di dopati e le vittorie andrebbero tutte cancellate. Ciò è impossibile, costoso e laborioso, quindi amnistia e dal 2015 controlli mirati a sorpresa e radiazione. Poi si riparte, sarà l'unica salvezza».
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COMMENTI
Esattamente sono con Fanini
1 febbraio 2014 19:27 lgtoscano
Che il ciclismo di quell'epoca sia tutto da cancellare ormai è scritti a chiare lettere , che significa accusare un atleta per volta , fatela finita e investite i soldi di queste spese nella nuova ricerca, alla lotta al doping , non per esempio levare le analisi di routine nelle categorie inferiori , incredibile ....

Amnistia .... certo , esatto , ma chi sbaglia da ora , cancellato senza pietà, Fanini colpisce sempre nel giusto , essendo stato si il primo nella lotta al doping , ed ora consapevole che è ora di finirla con le accuse retroattive , altrimenti dovremmo espellere Dirigenti , Tecnici , Massaggiatori , non ne resterebbe uno di quei tempi.

La proposta di Fanini può essere una soluzione se......
1 febbraio 2014 20:59 renzobarde
,,,,,,se l'amnistia fosse una sanatoria ragionata e condizionata da un quadro operativo che impegnasse la FCI a rivedere leggi e disposizioni sanzionatorie inflessibili ed in grado di PORRE FINE al dilagare del doping nel ciclismo. Dubito che la FCI sia capace di una linea del genere. Renzo Bardelli

secondo me
2 febbraio 2014 08:26 effepi
io la penso come Igtoscano ,sul passato bisognerebbe tirare una riga , concentrarsi con i mezzi e le risorse economiche a disposizione sulla lotta al doping nel presente e per il futuro , specialmente nelle categorie dall'under in giù dove i controlli sono quasi inesistenti . sul fatto che se fossero stati tutti puliti Cipollini e Sorensen avrebbero vinto di più , lascerei perdere.....

bravo effepi
2 febbraio 2014 11:41 paciacca
Condordo pienamente in tutti....però caro Signor Fanini dividere ' buoni' dai 'cattivi' in una epoca in cui diciamolo chiaramente ' tutto era permesso' lo trovo veramente assurdo.
Facciamo un punto zero, non andaimo a cercare chi in passato ha barato.....vediamo da oggi in poi di non far barare più nessuno, e poi soprattutto colpiamo tutti non solo i 'piu deboli'......

Parole di buon senso
2 febbraio 2014 11:55 littlewolf
Come sempre leggo parole di buonsenso da parte del patron Fanini.
È inutile, ipocrita e soprattutto dannoso a distanza di anni stravolgere ogni albo d'oro di ogni corsa professionistica.

Credo che la gogna mediatica a cui vengono esposti i corridori del passato non serva al nostro sport, se non per portare alla ribalta qualche procura a caccia di grossi nomi.

La soluzione per il passato è l'amnistia, per il futuro una sola: la radiazione immediata del corridore insieme a una maggiore responsabilità di squadra e federazione, in modo che quello che oggi possono essere caldeggiatori della pratica dopante, domani divengano i primi controllori.

Buona domenica.

FORSE ....MA.....
2 febbraio 2014 12:30 jaguar
Forse ma solo se tutti confessano e chiedono scusa a tutti in primis ai vari "Simeoni" ( riferito a certi corridori italiani correi di Armstrong)e così finalmente accontentiamo chi crede ancora alla Befana....tutti gli addetti ai lavori in malafede ed i giornalisti che sapevano e facevano finta di nulla......e poi vedere il da farsi per tutti i figli di serie B che erano fessi e non avevano la protezione....(i quali dovrebbero essere riammessi nel gruppo)......poi per tutti alla prima infrazione squalifica a vita......ma dalle voci che girano la richiesta di amnistia dovrebbe essere la solita una farsa per riabilitare sempre i soliti protetti.

All'amico Ivano Fanini
2 febbraio 2014 14:49 angelofrancini
Ivano questa volta non concordo con quanto proponi.
Non che non sia d'accordo con lasciar perdere la ricerca sui fatti di 10 anni fa: questo si, magari riduzione con riduzione dei termini di prescrizione, oggi assurdi.
Non concordo con l'amnistia per il semplice motivo che sarebbe un altro grande regalo a coloro che ci hanno fatti additare come lo sport "dei DOPATI".
Aspettano solo questo: una bella lapide con su scritto “il ciclismo, lo sport dei dopati è morto”.
Non possiamo e non dobbiamo permettere che si ponga quell’epitaffio sulla lapide del ciclismo!
Ovviamente perché con l’amnistia sarebbero chiuse tutte le vicende sul passato di tanti interessati che sono estranei al mondo del ciclismo.
Amnistia si, ma dopo che sia stata fatta chiarezza sul perché, certi nomi e relative vicende, siano state tenute nel silenzio rispetto al trattamento riservato al ciclismo pur uscendo da una stessa inchiesta.

Oggi leggiamo di Fuentes, che ha deposto innanzi alla Magistratura spagnola, coinvolgendo altri sport? Ma nel 2006/7 perché uscirono solo i nomi dei ciclisti, e sugli altri fu post il “TOP SECRET”?.
Sulle vicende italiche il “Top Secret” è stato posto e regna dal 1996/7.
Ci sono troppi perché che riguardano la storia del ciclismo, che attendono una risposta da altri!

Amnistia ma anche ambiente nuovo
2 febbraio 2014 18:50 Per89
Io credo che l'unica soluzione sia l'amnistia se però è fatta in un certo modo. Quindi tiriamo una riga al passato, al doping e a tutto, però quando si tira quella riga bisogna anche cancellare anche i personaggi scomodi che sono all'interno dell'ambiente, perchè i corridori passano, ma alcuni dirigenti e alcuni Ds restano. Se si fa l'amnistia ma non si cambia l'ambiente l'amnistia non serve a nulla.....

ma chiedo
2 febbraio 2014 20:59 sonoqua
Non sarà per questo che la Rai l'ha fatto fuori?
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