Tortona e l'omaggio a Giovanni Cuniolo

LIBRI | 29/01/2014 | 08:56
E' proprio da interpretare come un atto d'amore di un'intera città verso un concittadino illustre il libro GIOVANNI CUNIOLO “Manina” che è stato presentato sabato 25 gennaio a Tortona.
Una presentazione che è stata, di per sé, un vero e proprio evento, come si suole ora dire, onorata dalla presenza di molti personaggi e, soprattutto, dalla partecipazione massiccia e interessata di molti tortonesi che hanno voluto rendere omaggio alla  memoria e al ricordo del concittadino, campione del ciclismo eroico – e che campione – ma pure personaggio di peculiare spessore e rilievo anche aldilà dello sport.

Era questo l'intendimento alla base dell'iniziativa e ora che l'idea si è concretizzata in un libro, non un libro di solo sport, ma un'opera a tutto tondo, con varie implicazioni, aspetti, prospettive e angoli d'osservazione, la soddisfazione dei promotori è tangibile e li ripaga, sul piano della soddisfazione morale, degli sforzi profusi da un affiatato gruppo di lavoro nel segno, prima di tutto, dell'amicizia.

Dello specifico del libro avremo occasione di parlarne più avanti.
Punto di sintesi e terminale sensibile, intelligente, brillante e scrupoloso (e ci fermiamo qui con gli aggettivi) , Claudio Gregori che “firma” da par suo, con il suo stile personale,  l'opera che l'ha impegnato (e molto appassionato) per lungo tempo. E  “Greg” è, oramai, di per sé; un marchio di specifica qualità in materia.
Dicevamo della notevolissima partecipazione del pubblico che è andata anche aldilà delle attese con molti che avrebbero voluto essere presenti costretti ad ascoltare, in sale laterali o sotto i porticati della  sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, gli interventi della presentazione.

Una presentazione che ha proposto vari interventi con l'alternarsi dell'esposizione dell'autore coordinati con le immagini di un filmato di specifico valore e interesse che è anche ritrovabile su “youtube”, alla voce “GIOVANNI CUNIOLO MANINA”, nel sito del Comune di Tortona.
A corollario è da ricordare la bellissima mostra fotografica con varie documentazioni storiche , sempre negli spazi di Palazzo Guidobono fino al 2 febbraio, e diverse altre iniziative.

Il libro è stato scritto e curato da Claudio Gregori con la partecipazione di Armando Bergaglio, Giuseppe Castelnovi, Carlo Delfino, Marco Pastonesi, Gianni Rossi e Flavio Torlasco. L'editore è la Litocoop, coordinamento editoriale di Gianni Rossi – vero e proprio volano, sempre in movimento, di molteplici iniziative tortonesi – realizzazione e composizione fotografica e video di Amilcare Fossati, così come l'allestimento della mostra fotografica.

Dopo l'indirizzo di saluto del sindaco di Tortona, Massimo Berutti, Giovanni Ferrari Cuniolo, pronipote del tre volte tricolore il bisnonno “Manina”, ha ringraziato tutti e ha rinnovato l'impegno per rinfocolare la passione del ciclismo a Tortona anche attraverso la riproposizione della classica Milano-Tortona. Altro obiettivo è quello di ritrovare fresca linfa all'attività agonistica al glorioso Veloce Club Tortonese, la più antica società ciclistica italiana fondata il primo giorno d'agosto del 1887. Un impegno da incoraggiare.

In quella che è la “terra dei campionissimi” sono intervenuti alla presentazione le signore Costanza Girardengo, nipote di Costante e Marina Coppi, figlia di Fausto con Anna e Marco Carrea, moglie e figlio di Andrea “Sandrino” Carrea e Giulia Tartaglione, nipote di Ettore Milano. Di primo rilievo la presenza di un altro tricolore, di qualche tempo fa...., Giorgio Albani, portatore di una prestigiosa militanza ciclistica in varie vesti e che ha indossato la maglia di campione d'Italia, così come Giovanni Cuniolo, vincitore del primo tricolore ufficiale nel 1906 con tris consecutivo nel 1907 e 1908, Marino Vigna, oro nel quartetto dell'inseguimento alle Olimpiadi di Roma 1960 e molto altro ancora, Daniele Dallera, responsabile dello sport al Corriere della Sera e diversi altri interpreti dello sport delle due ruote. Un saluto a distanza per Renzo Zanazzi, storica maglia rosa, un habitué della terra dei campionissimo fermo ai box per un “tagliando” che purtroppo non gli ha permesso di tagliare il magico traguardo dei 90.

La realizzazione del libro è stata resa possibile dagli apporti importanti e decisivi della Città di Tortona, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona e dal Veloce Club Tortonese.
Due ore che sono trascorse veloci per l'interessato uditorio fra l'esposizione appassionata di Gregori, le immagini e le letture di brani scelti con l'accattivante voce di Gino Bartalena.
La presentazione e i suoi significati insiti hanno ribadito che il rispetto della memoria, sia quella ciclistica, sia quella non ciclistica, sono valenze da ricercare e valorizzare sempre, anche in visione di futuro.

giuseppe figini


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