Hesjedal ammette: «Più di dieci anni fa mi sono dopato»

PROFESSIONISTI | 30/10/2013 | 21:05

Un'altra clamorosa notizia scuote il mondo del ciclismo, il canadese Ryder Hesjedal ha ammesso di aver fatto uso di doping all'inizio della sua carriera. Il 33enne corridore di Victoria ha ammesso oggi di essersi dopato '«piu' di dieci anni fa». La confessione arriva dopo le accuse di Dane Michael Rasmussen. Nelle sue ultime rivelazioni nella sua autobiografia dal titolo 'Yellow Fever' - in uscita lunedì ma già anticipate dalla stampa danese - l'ex ciclista danese aveva denunciato il doping sistematico nella sua ex squadra, la Csc. E aveva messo sotto accusa, tra gli altri, il suo team manager e alcuni compagni di squadra del tempo. Tra i nomi fatti ci sono Bjarne Riis, Tyler Hamilton, Nicki e Rolf Sorensen. Ma anche Hesjedal: nel libro Rasmussen racconta di aver insegnato al canadese, attualmente alla Garmin-Sharp ma allora giovane talento della mountain bike (vinse due ori mondiali nel 2001 e nel 2002), come iniettarsi l'eritropoietina nel 2003 insieme con altri due nordamericani, Seamus McGrath e Chris Sheppard. Anche se ammette di non aver mai visto direttamente Hesjedal ricorrere a prodotti illeciti.
 
Secondo quanto riportato dal giornale danese 'Politiken', Rasmussen scrive che i tre soggiornarono nella sua cantina nel mese di agosto. «Rimasero per una quindicina di giorni. Mi sono allenato con loro tra le Dolomiti ed ho insegnato loro come fare iniezioni di vitamine e come prendere Epo e Synacthen», fa sapere l'ex iridato di cross. Un 'trattamento' che, a suo dire, porta i corridori ad avere valori di ematocrito vicini al 50% e ad ottenere ottimi risultati. Tanto che Hesjedal, ricorda, «avrebbe vinto l'oro olimpico se non avesse forato poco prima del traguardo. E nel 2012, dopo un certo numero di buone stagioni su strada, ha vinto il Giro d'Italia». Anche se dopo quella magica vittoria Hesjedal non ha più reso come ci si sarebbe aspettati.

«Ho amato e amo questo sport, ma più di dieci anni fa ho scelto la strada sbagliata» le parole di Hesjedal, che si è scusato. «Anche se gli errori che ho commesso sono accaduti oltre dieci anni fa - spiega Hesjedal - e li ho commessi per breve tempo, questo non cambia il fatto che li ho commessi e ho vissuto con questo e per questo sono dispiaciuto per questo da allora».
Una confessione tardiva la sua che conferma le accuse di Rasmussen, sapendo, dopo cosi' tanto tempo, di non poter piu' incorrere in sanzioni.




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COMMENTI
....................E tra dieci anni, tutti (se scoperti), ci diranno: "mi sono dopato!!!"
30 ottobre 2013 23:35 valentissimo
La vogliamo smettere di far finta che il doping non esista oppure che l'antidoping funziona?
Sarebbe molto più serio ammettere che il doping è molto più veloce dell'antidoping e con controlli fatti a distanza di 6/8 anni e sequestro di tutto quanto guadagnato in carriera, potremo sradicare questo cancro dal ciclismo. Non continuiamo a prenderci in giro, anche oggi si dopano tutti e solo quelli che vengono pescati, per errore o per decisione dall'alto, ammettono dicendo che l'hanno fatto solo quando sono stati beccati.
Continuiamo così e poi non scandalizziamoci se tifosi e sponsor scappano!

31 ottobre 2013 06:46 foxmulder
Voglio diventare un ispettore usada! Quest'inverno prevedo che si trasferiranno in massa alle Hawaiii...

31 ottobre 2013 07:37 lele
Se l'avesse detto l'anno scorso prima del libro avremmo detto:"Coraggioso!", dopo il libro l'unica parola che mi viene inizia per cogl...e finisce per one!......e poi w la prescrizione!

e vai ecco un altro fenomeno
31 ottobre 2013 08:23 noccio
alè eccoci...ci risiamo.....un altro pentito "del prima"....e come mai non lo hai detto quando hai vinto il giro?....sinceramente a me stanno rompendo un pò tanto i maroni sti fenomeni che parlano solo dopo essere stati tirati in ballo.
mi chiedo solo una cosa: com'è che tutti parlano solo e soltanto quando vengono tirati in ballo in un libro o in un'intervista?????....ma soprattutto, a mio parere, non salvano la faccia. a me fanno ancora più rabbia...poi bastaaaaaa. c'era un doping molto diffuso che non si beccava. stop. fine...amen.....ne prendiamo atto. Ora a Hesjedal cosa devo dire, bravo bravissimo che hai parlato? o mi deve far riflettere il fatto che dopèo il giro a parte qualche sprazzo quest'anno non hai combinato granche??!!! Intendiamoci, il giro lo avrà vinto da pulito e io non sono nessuno per accusarlo, ma dopo sta confessione, già ti amavo poco, per me sei uno dei tanti numeri che fan male al ciclismo, il mio ciclismo, quello da amatore e da amante della bici.

Baccio Astengo

domanda
31 ottobre 2013 09:56 Capitano
TUTTI, TANTI, MA SOLO STRANIERI, UNA DOMANDA, MA GLI ITALIANI, UN PO' DI COSCIENZA......CAMBIEREBBE POCO, PERO' UN SEGNALE...AH DIMENTICAVO QUESTO E' IL PAESE IPOCRITA E DEMAGOGICO X ECCELLENZA, LE COSE SI SANNO SI VEDENO, MA FINCHE' NON CI TOCCANO DI PERSONA....NON ESISTONO O SOLO X GLI ALTRI..COME SIAMO MESSI MALE, PURTROPPO !!! W IL CICLISMO VERO, E ABASSO IL DOPING E I DOPATI !!! BERLESE ROBERTO

Giro!
31 ottobre 2013 17:33 Baldo
Non abbiate paura! Il Giro l'ha vinto a pane e acqua

Mi che il co.... che ci crede?
31 ottobre 2013 23:52 Bastiano
Ma come possiamo pensare che si dopava per andare piano e non lo fa più per andare forte?
Ma è possibile che nessuno lo vuol, capire che questi li prendiamo solo a distanza di anni?

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