| 19/04/2006 | 00:00 Il veronese Damiano Cunego ha vinto in volata la seconda tappa del 30° Giro del Trentino, da Castello Tesino a Cles. Il portacolori della Lampre Fondital (per lui è la quarta vittoria stagionale) ha regolato un gruppetto ristretto composto di sette corridori tra i quali figuravano Simoni e Tonti che hanno chiuso rispettivamente in seconda e terza posizione. In virtù del gioco degli abbuoni, Damiano Cunego ha vestito anche la maglia di leader del Giro del Trentino.
Festeggia la quarta vittoria stagionale (25 in carriera) alzando le braccia, mentre contemporaneamente Simoni colpisce duro il proprio manubrio con il pugno. Sarà anche solo la seconda tappa del Trentino, ma le premesse per un grande confronto al Giro tra i due ex compagni di squadra ci sono tutte. Ne è convinto anche il Ct azzurro Franco Ballerini. «Avere un dualismo così è importante - spiega - perché riporta il tifo nel ciclismo a livello di bar, come una volta. È importante avere una confronto vero tra due protagonisti per attirare attenzione di pubblico e media».
La sfida tra i due rivali si concretizza sulla Forcella di Brez, l'unica vera asperità di giornata. Simoni scollina nel gruppetto di testa, con Cunego a 18''. Un ritardo non provocato da un calo fisico ma, come spiegherà al traguardo, da un problema meccanico. «Nell'usare il cambio ho probabilmente esagerato e la catena si è bloccata - dice -. Un problema che ho risolto da solo senza aiuti. Avevo il gruppetto di testa duecento metri avanti e non mi sono fatto prendere dalla paura. Non ho voluto forzare inutilmente prosegue il veronese mi sono riagganciato in discesa. Abbiano fatto un buon lavoro di squadra».
Nel finale Cunego è stato protagonista un numero esagerato di scatti. «E' vero spiega sono praticamente corso dietro a tutti. Ma l'ho voluto fare come allenamento per le classiche. Quando corri in linea rischi di rimanere secco per i continui cambi di ritmo. Oggi era la giornata ideale per allenarmi».
E' stato poi il compagno di squadra Tiralongo a tenere alto il ritmo del gruppo di testa. «Con Paolo ci capiamo al volo. Ha tirato a tutta birra per due chilometri e mezzo prosegue Cunego poi ai 600 metri è passato a condurre Szmyd e mi ha pilotato sino ai duecento metri. Viaggiavamo a 70 all ora. Nel finale ho messo il rapportone. Credo fosse l'11. Una bella vittoria. Mi sento meglio del 2004 quando al Trentino centrai la prima vittoria importante. Vengo da un anno difficile, battere la mononucleosi è stata dura. Ci tengo a vincere questo Giro». Arriva la stoccatina per Simoni. «Non ho visto nessuno dietro di me risponde ad una domanda -. Era un arrivo importante, da vincere. Se Simoni è arrivato secondo vuol dire che è andato forte. Con il secondo posto mi ha aiutato a prendere la maglia». Che rapporto c'è oggi con il tuo ex capitano? «Normale, niente di speciale - risponde -. Due corridori che hanno le stesse ambizioni è difficile possano andare d'accordo».
Un duello da Giro? «Sì, sarà un confronto con Simoni e Basso». Domani terza tappa da Romeno a Tione di 168,8Km, con l'ascesa a Passo Campo Carlo Magno, prima della discesa verso Madonna di Campiglio, la val Rendeva e le Giudicarie.
ORDINE d'ARRIVO
Seconda tappa - Castello Tesino - Cles di 174,8Km
1. Damiano Cunego (Lampre/Ita) in 4h28'46''
media 39,023 kmh (abb. 10'')
2. Gilberto Simoni (Ita) s.t. (abb. 6'')
3. Andrea Tonti (Ita) s.t. (abb. 4'')
4. Eddy Ratti (Ita) s.t.
5. Luca Mazzanti (Ita) s.t.
6. Tomasz Nose (Ita) s.t.
7. Przemyslaw Niemec (Pol) s.t.
8. Sylwester Szmyd (Pol) s.t.
9. Emanuele Sella (Ita) s.t.
10. Ezequiel Mosquera Miguez (Spa) s.t.
CLASSIFICA GENERALE dopo due tappe (337,6 km)
1. Damiano Cunego (lampre - Ita)
in 8h37''09 media 39,150Kmh
2. Luca Mazzanti (Ita) a 4''
3. Eddy Ratti (Ita) a 8''
4. Andrea Tonti (Ita) a 10''
5. Emanuele Sella (Ita) a 14''
6. Sylwester Szmyd (Pol) a 22''
7. Przemyslaw Niemec (Pol) a 27''
8. Gilberto Simoni (Ita) a 37''
9. Tomasz Nose (Slo) a 43''
10. Ezequiel Mosquera Miguez (Spa) a 43''
Paul Seixas è stato la rivelazione di questa Strade Bianche. Non ha vinto, il giovane francese, ma è stato quello che meglio di altri, è riuscito a stare alla ruota di Pogacar che per la quarta volta ha conquistato la...
Isaac Del Toro abbiamo già imparato a conoscerlo e non era un mistero per nessuno che oggi a Strade Bianche, oltre ad essere un uomo valido per Pogacar, avrebbe anche cercato di ottenere il miglior risultato per se stesso. Il...
Cosa s'era detto? Mai e poi mai affrontare una grande corsa senza aver gareggiato prima. Bisogna fare fondo, mettere chilometri veri nelle gambe, soprattutto ricalarsi nei ritmi e nel clima da gara. Amico, puoi allenarti quanto e come vuoi, ma...
Tadej POGACAR. 10 e lode. Ai meno 80 chilometri apre il gas. Il bimbo transalpino, Paul Seixas, illude il mondo che si può fare, tenendo la ruota del campione del mondo, ma allo sloveno sono sufficienti due chilometri per portarlo...
Come Tadej nessuno mai. Piazza del Campo applaude Tadej Pogačar, vincitore de La Strade Bianche per la quarta volta in carriera. Il campionissimo della UAE Team Emirates, fasciato nella maglia iridata, si è lanciato al comando solitario quando mancavano 77...
È arrivata la vittoria più importante della carriera per Elise Chabbey, svizzera di 32 anni della squadra francese FdJ United-Suez. L’attacco sullo strappo di Santa Caterina, la capacità di allargare i gomiti nelle due curve del finale prima di entrare...
Letizia Borghesi (27 anni) portacolori dell’AG Insurance - Soudal Team, dopo un buon inizio di stagione oggi a Siena voleva lasciare un segno importante, ma la ragazza di Cles non ha potuto festeggiare ed essere contenta per la sua corsa,...
Tanta Italia al Rhodes Grand Prix in Grecia, ma la vittoria resta nelle mani del padrone di casa Nikiforos Arvanitou. Alle spalle del greco del Team United Shipping chiude infatti il neoprofessionista Marco Manenti della Bardiani Csf 7 Saber, al...
Derby d’Italia nella seconda tappa della Vuelta a Extremadura Femenina, la Pueblo Nuevo del Guadina - Fuente del Maestre di 132, 8 km: nella volata finale Chiara Consonni ha preceduto Elisa Balsamo con la neozelandese Ally Wollaston ha conquistato la...
Elisa Longo Borghini oggi voleva vincere e fino all'ultima rampa di via Santa Caterina è rimasta nel quartetto con le migliori. L'azzurra, però, non è riuscita a conquistare per la seconda volta in carriera la classica toscana e si è...
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.