Bartali sulla «Strada del coraggio»

LIBRI | 12/10/2013 | 09:25
La grande rilevanza della figura di Gino Bartali, soprattutto in questi ultimi tempi, si è arricchita di nuove e importanti valenze che travalicano il pur importantissimo aspetto sportivo e agonistico. Sono proprie di questi giorni una serie d’iniziative e riconoscimenti di valore civile e storico della figura del campione di Ponte a Ema che certificano e testimoniano, in chiave storica certa, la sua opera svolta in favore della popolazione ebraica durante il secondo conflitto mondiale.
“La strada del coraggio” con il sottotitolo “Gino Bartali eroe silenzioso” è il libro scritto da due fratelli canadesi, Aili, giornalista di vaglia al New York Times e con rubriche in importanti testate, e il fratello Andres, laureato in storia a Princeton, McConnon. Una pubblicazione corposa e documentata che racconta, con ricchezza di particolari e in varie sfaccettature, la vita sportiva e quella, definibile civile, di Gino Bartali. E in queste pagine si ritrovano già vari episodi dell’attività del campione fiorentino in favore della popolazione ebraica perseguitata durante la seconda guerra mondiale.
Il libro, nella versione italiana, è stato presentato alla libreria Centofiori di piazzale Dateo a Milano all’inizio di questa settimana da Marco Pastonesi de “La Gazzetta dello Sport” unitamente al collega fiorentino Adam Smulevich della rivista “Pagine Ebraiche”. Smulevich ha raccontato, con dovizia di particolari, i percorsi e le testimonianze più recenti che hanno condotto all’iscrizione del nome di Gino Bartali nel “Giusto tra le nazioni” da parte dello Yad Vashem, il memoriale ufficiale israeliano delle vittime dell’Olocausto.
Pastonesi giudica che è uno dei più bei libri su Bartali quello dei fratelli McConnon e, “nonostante l’abbigliamento poco trendy e niente firmato, all’assenza di pubbliche relazioni alla macchinetta del caffè, il certificato anagrafico datato 1954, alla rassegnazione per la caduta dei capelli, al tifo per il Genoa e altro ancora (v. blog Pane e Gazzetta del 9 ottobre)” di Pastonesi e del suo giudizio ci fidiamo e ci fideremo, sempre.
“La strada del coraggio – Gino Bartali eroe silenzioso” (e l’aggettivo silenzioso riferito a Gino Bartali potrebbe sembrare antitetico al personaggio del “tutto sbagliato, tutto da rifare”), è edito da 66THA2ND di Roma ed è distribuito nelle librerie.

g.f.


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