Domani l’edizione numero 12 delle Strade Bianche Women apre ufficialmente il calendario delle corse italiane al femminile. Da anni si è ormai consolidata come un vero e proprio punto di riferimento per le grandi campionesse che si daranno battaglia tra le colline senesi e i caratteristici tratti di sterrato. Il percorso è di 133 km, di cui 33 sono di sterrato, rispetto al 2025 il numero di settori è passato da 12 a 11, ma sarà comunque una corsa durissima con delle atlete di prima fascia.
Il primo tratto di sterrato è posizionato dopo 10,5 km dal via, verranno affrontati i settori di Bagnaia (4,8 km) e Radi (4,4 km), a differenza del 2025 non ci saranno più i settori della Piana e il tratto molto lungo di Serravalle, al loro posto un brevissimo passaggio sullo sterrato. II settore di San Martino in Grania (9,4 km) è il più lungo di questa edizione e condurrà nei 50 km finali che sono identici alla gara maschile. Dopo un brevissimo quinto settore di soli 600 m, il gruppo affronterà Colle Pinzuto (2,4 km) con pendenze fino al 15%, poi il primo dei due passaggi sulla micidiale salita delle Tolfe. L’ottavo settore della Strada del Castagno è del tutto inedito e porterà poi la corsa in un tratto di asfalto di una decina di chilometri con una serie di su e giù. Verrà affrontato il settore di Montechiaro (3,3 km) e poi ci sarà il secondo passaggio a Colle Pinzuto e sulle Tolfe. Lo sterrato terminerà a poco più di 10 km dal traguardo, ma il percorso verso Piazza del Campo sarà tutt’altro che semplice. Prima di entrare a Siena verrà affrontata la salita di via Esterna di Fontebranda con pendenze fino al 9%, ma soprattutto ci sarà lo strappo di Via Santa Caterina che con le sue punte del 16% sarà l’ultima vera asperità prima di arrivare al traguardo.
Tutte contro Demi Vollering?
L’albo d’oro della corsa è dominato dall’Olanda, nelle 11 edizioni le orange sono andate a segno ben 6 volte, di cui 3 solo con Anna Van Der Breggen e 2 con Demi Vollering. A seguire c’è il Belgio con le due vittorie di Lotte Kopecky, mentre l’Italia è ferma a quota 1 con il successo di Elisa Longo Borghini nel 2017.
E’ quasi inutile dirlo, ma Demi Vollering, oltre che da campionessa uscente, si presenta al via come favorita numero uno. La fuoriclasse olandese in soli 4 giorni di gara è andata a segno 3 volte con tanto di classifica generale alla Vuelta Valenciana, dei numeri impressionanti che sono destinati ad aumentare. C’è grande attesa per il duello con Pauline Ferrand Prevot che nel 2026 non ha ancora corso, si sa poco circa la sua forma, ma sarà sul suo terreno di caccia ideale e vorrà sicuramente migliorare il terzo posto dell’anno scorso. In casa Visma Lease a Bike sarà fondamentale vedere la tattica di squadra perché ci sarà Marianne Vos, anche lei al debutto stagionale, sarà fondamentale come gregaria e come altra capitana. Anna Van Der Breggen e Lotte Kopecky con la loro SD Worx ProTime sono assolutamente da tenere d’occhio, insieme hanno un tesoretto di 5 vittorie in Piazza del Campo, ma in questa stagione sono ben lontane dal top della forma. Kopecky ha solo un giorno di gara nelle gambe e Van Der Breggen non è mai apparsa brillantissima nelle prime corse, ma da due campionesse come loro ci si può aspettare di tutto. Un’altra atleta che a Siena inizia il suo 2026 è Puck Pieterse, la fortissima olandese della Fenix Premier Tech viene dal fuoristrada e proprio nello sterrato potrebbe trovare il suo terreno ideale, l’anno scorso è arrivata settima. Non corre su strada da inizio agosto, ma Puck si è dedicata al ciclocross dove ha portato a casa una medaglia di bronzo nella rassegna iridata. Se si parla di Strade Bianche non si può non tenere conto di Kasia Niewiadoma, l’atleta polacca è arrivata seconda per tre anni consecutivi ed ha sempre avuto un rapporto di amore ed odio per la corsa che l’anno scorso l’ha costretta al ritiro.
Elisa Longo Borghini (Uae Team Adq) guida le speranze italiane alle Strade Bianche, l’ossolana che ha vinto già nel 2017 è alla ricerca di un riscatto dopo i problemi della scorsa edizione che l’hanno messa fuori gioco. Tra le possibili outsider della selezione azzurra c’è Monica Trinca Colonel (Liv Alula Jayco), lo scorso anno la valtellinese ha sfiorato la top ten e vista l’ottima prova all'Uae Tour potrebbe ulteriormente migliorarsi.
Tra le outsider vi segnaliamo Liane Lippert (Movistar Team) che, nonostante il percorso molto duro, potrebbe trovare la sua giornata perfetta, da non dimenticare la presenza di Kimberley le Court Pienaar (Ag Insurance Soudal Team), non è il terreno ideale per la campionessa delle Mauritius, ma ormai ci ha abituato ad incredibili colpi di mano soprattutto quando la corsa si fa dura. Nell’elenco delle iscritte figura anche la campionessa del mondo Magdeleine Vallieres (Ef Education Oatly), il suo miglior risultato è un 31° posto nel 2022, ma si sa, la maglia iridata è speciale…
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