VAN AERT. «HO PIU' DOMANDE DI QUANTE SPERASSI, MA HO VOLUTO TORNARE ALLA STRADE BIANCHE». I PARTENTI

PROFESSIONISTI | 06/03/2026 | 09:00
di Francesca Monzone

Dopo cinque anni di assenza, Wout van Aert correrà  Strade Bianche. Il belga aveva già detto che sarebbe tornato a Siena, per correre sui sentieri toscani e l’ufficializzazione è arrivata ieri. Van Aert questa corsa l’ha vinta, era il tempo del Covid e, pochi giorni dopo quella vittoria, avrebbe tagliato per primo il traguardo della Milano-Sanremo, segnando una delle stagioni più belle della sua carriera.


Adesso la situazione è diversa, perché il fiammingo ha riportato infortuni importanti nell’ultimo biennio e un ultimo contrattempo è arrivato con l’influenza che lo ha bloccato per l’Omloop. Il campione della Visma-Lease a Bike è dubbioso sull’esito della corsa, ma sappiamo anche, che ha una straordinaria capacità di rialzarsi e di ricominciare dal punto in cui si era fermato. Van Aert ha dimostrato tante volte la sua resilienza e a suo vantaggio c’è anche una forte capacità di leggersi e trarre motivazione dai vari errori.


Impossibile non dimenticare la terribile caduta al Tour de France del 2019, quando durante la tredicesima tappa, una cronometro di 27 chilometri, cadde contro le transenne lacerandosi il muscolo della coscia. Ci furono momenti di sconforto per il belga, perché la sua carriera sembrava finita, proprio l’anno dopo tornò per una delle sue stagioni più importanti, dove conquistò anche Strade Bianche.

«È passato un po' di tempo da quando ho corso l’ultima volta Strade Bianche – ha detto il belga - Ma quest'anno, su mia richiesta, è stata rimessa nel programma. La combinazione  Strade Bianche e Tirreno-Adriatico sembra una buona preparazione per i miei obiettivi di primavera».

Van Aert sogna in grande e ha ancora dei desideri da realizzare e tra questi, c’è la vittoria del Giro delle Fiandre, dove il miglior piazzamento è il secondo posto nel 2020 dietro Van der Poel e poi la Parigi-Roubaix, in cui lo scorso anno è arrivato quarto e in precedenza era arrivato terzo nel 2023 e secondo nel 2022.

Il trentunenne di Herentals, che in Italia è arrivato con molti dubbi e solo durante la corsa, riuscirà a capire se le sensazioni saranno positive o meno. «Sarò al via con più domande di quanto sperassi. Sono molto motivato, ma dovremo aspettare e vedere come mi sentirò sabato. Avremo una squadra forte al via. Possiamo sicuramente puntare a un risultato di alto livello».

Con Van Aert ci saranno anche Kielich, Jorgenson, Graat, Rex e i due italiani Filippo Fiorelli (31) e Pietro Mattio (21). 

Sullo sterrato Van Aert sa fare grandi numeri e proprio nella nona tappa del Giro d’Italia dello scorso anno, riuscì a conquistare la vittoria su un percorso simile a quello di Strade Bianche. In quell’occasione riuscì a battere il talento messicano Isaac Del Toro sull’iconica salita di  Santa Caterina e domani,  affronterà non solo Del Toro, ma anche  Tadej Pogacar e un giovanissimo Seixas, ancora nuovo su queste strade, ma che grazie a un passato da ciclocrossista può sicuramente far bene.  

Con il tandem Van Aert-Jorgenson, la Visma-Lease a Bike spera di avere un valido contrappeso sul duo Pogacar-Del Toro. Il fiammingo vede già delle opportunità per la sua squadra, ma non vuole sbilanciarsi troppo. «Partiamo con una squadra forte, visto che Matteo ha dimostrato la sua buona forma anche nelle ultime gare in Francia (quarto alla Faun-Ardèche Classic e secondo alla Faun Drome Classic, ndr). Possiamo sicuramente puntare a un risultato di alto livello e sappiamo che quando corriamo guardiamo sempre al risultato più alto». 

nel pdf allegato l'elenco ufficiale dei partenti



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