Torna Oropa, una tappa in omaggio di Marco Pantani

GIRO D'ITALIA | 13/09/2013 | 09:33
Era il 30 maggio del 1999, quindicesima tappa del Giro d’Italia, da Racconigi a Oropa lungo 143 chilometri, con arrivo in salita al  Santuario dedicato alla Madonna: Marco Pantani che già si era imposto sul Gran Sasso cercava il clamoroso bis al termine degli otto chilometri della salita biellese, ma un incidente meccanico complicò qualsiasi tattica, costringendo il Pirata a partire con l’handicap  proprio quando la strada incominciava a salire. In seguito a un salto di catena, il campione di Cesenatico rimaneva attardato di 20” dal gruppetto dei migliori ma riusciva a risalire in sella prima dell’arrivo delll’ammiraglia. Scortato per un tratto da Velo,  Podenzana, Zaina e Garzelli, cercò di recuperare il gap che lo   separava dagli altri big. Ed ecco il capolavoro: le immagini Tv che   da allora furono più volte riproposte sentenziarono che Marco riuscì  in quegli ultimi otto chilometri a superare 49 avversari (!) che lo  precedevano, giungendo nel piazzale della basilica in perfetta  
solitudine ma senza avere il coraggio di alzare le braccia nel tagliare la linea bianca, «perché non ero sicuro di essere davvero in   testa», come avrebbe detto nelle interviste del dopotappa. Dietro  Marco giunsero Jalabert, Simoni, Gotti e Clavero. Dopo quel 30  maggio, Pantani s’impose ancora il 3 giugno a Pampeago e il 4 a  
Madonna di Campiglio, ma la mattina del 5 fu escluso dalla corsa per  ematocrito alto. Iniziò quel giorno il lungo calvario del Pirata,  morto il 14 febbraio 2014 in una stanza d’albergo.

RICORDO Ebbene il Giro d’Italia del 2014 - dunque a dieci anni dalla morte - ricorderà il Pirata riproponendo quello stesso arrivo di  Oropa. Sarà quello il secondo tributo al Pirata dopo quello  organizzato per il sabato precedente, il giorno 17, in vetta al  Carpegna, la montagna che più di ogni altra serviva a Marco per  
affinare la preparazione. Ma torniamo a Oropa: di fronte alla  Basilica si concretizzerà la “tre giorni piemontese” del Giro 2014,  tre giorni che inizierà giovedì 22 con la crono Barbaresco-Barolo. Il  Comitato di Tappa che l’anno scorso portò la Corsa Rosa a Ivrea,  capitanato da Luigi Sergio Ricca e Alberto Rostagno, e il commissario  di Rivarolo Massimo Marchesiello sono infatti riusciti a ottenere  
dalla Rcs la Fossano-Rivarolo del 23 maggio e la successiva  ripartenza da Agliè, vista l’impossibilità logistica di salire sul  Nivolet. Dalle amministrazioni biellesi, poi, è trapelata ieri la  notizia dell’arrivo a Oropa per sabato 24(i corridori affronteranno  anche la salita di Bielmonte), anche se il budget a disposizione non  
dovrebbe bastare per la successiva ripartenza da Valdengo. In quel  caso, la carovana si trasferirà in Lombardia per la frazione  domenicale del 25 maggio. L’ascesa di Oropa dal bivio per Favaro  misura 8 km con m. 560 di dislivello e punte al 10%. Quella di  Bielmonte è lunga addirittura 28 km, con tratti al 9%.

da «Tuttosport» del 13 settembre 2013 a firma Paolo Viberti
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