La lettera di Macchi: «Due gambe? Questa è una presa in giro»

PARACICLISMO | 31/08/2013 | 11:01
Riceviamo dal Canada una mail molto importante, un grido di allarme e di accusa da parte di Fabrizio Macchi, uno dei nostri atleti paralimpici più conosciuti e apprezzati, sicuramente il capostipite di una generazione di atleti che ha fatto la storia di  questa categoria. Pone alcune riflesisoni molto importanti, che meritano di essere raccolte e non fatte cadere nel vuoto. Ne va della credibilità di tutto lo sport.

Oggi ho effettuato la mia cronometro mondiale in Canada a Baie Comeau: risultato nono posto. Ho dato davvero il massimo, oggi era il massimo che potevo dare. Dopo tutto quello che ho passato solo la mia passione e determinazione mi hanno fatto arrivare al traguardo.

Vorrei solo attirare la vostra attenzione sulla foto qui sotto. E' il podio della mia categoria la C2 dove in teoria dovrebbero gareggiare tutti atleti con un solo arto ed invece la metà del gruppo ne ha due. Oggi 7 dei 9 atleti giunti al traguardo prima di me avevano 2 gambe.

Visto che solitamente in un attimo ogni giornalista di ogni testata, sito o emittente TV,  pubblica le notizie (scandalistiche di ogni genere) in tempo reale per non dire in anticipo, voglio proprio vedere cosa scrivono su questo fatto.

Questo è drammaticamente peggio di un furto, è una presa in giro per tutti gli atleti che, con passione, determinazione e rinunce famigliari si presentano a gareggiare… e cercano di realizzare un sogno. Questo è uguale o peggio del doping siamo alla deriva….E' una trauffa un furto legalizzato, uno scandalo per non dire una vergogna.  ATTENZIONE la mia non è l'unica categoria con questi problemi….  Questo è il messaggio in spagnolo che mi ha mandato il mio avversario storico Venezuelano Victor Hugo (ha la mia medesima disabilità) "Frabizzio, tienes toda la razón. Ojalá la UCI tomase en cuenta todo lo que, estamos perdiendo con esta clasificación ilógica. Cada día, se nos alejan más las medallas. Algo injusto, después de tanta inversión, trabajo físico y mental. Me sucedió en los Juegos Paralímpicos Londres 2012. Si premiasen separado, me hubiese ganado la medalla de oro. "El sueño de todo atleta". Una medalla olímpica, de nuevo se me escapa de las manos por decisiones y reglas injustas. La primera fue en Atenas 2004, por la unión de las pruebas (C/R+Ruta) y aplicación de factores, tiempo y posición de llegada. Ciclistas nuevos con dos piernas, apenas llegando, se están ganando las medallas".

E' peggio della truffa ai Mondiali di Atletica di Roma 1987 del salto in lungo di Giovanni Evangelisti…Ve la ricordate???? 
O meglio è una gran presa per il c..o. Io non ho piu' parole a voi ogni commento….

N.b. La mia passione per la bici è così grande che voglio arrivare fino a Rio 2016… il Vostro aiuto puoi essere utile a tutto il movimento…GRAZIE

Fabrizio Macchi
Copyright © TBW
COMMENTI
Riflessione ironica
31 agosto 2013 12:07 angelofrancini
Fabrizio, hai perfettamente ragione.

Come giustamente tu sottolinei e fai rilevare nella Vostra categoria bisognerebbe (scusa l’affermazione) avere un solo arto per poter partecipare.
Ma loro, i dirigenti internazionali sotto citati, corrono per una sedia che, come tutti sappiamo, di gambe ne ha quattro ed è ovvio che con due non sta in piedi!
Allora nella grande confusione in cui sono (sarebbe più corretto dire m...a), questa notte (la federazione internazionale) forse si sono consultati in un’urgente riunione notturna (simile a quella in cui hanno modificato vergognosamente le regole relative alle candidature) e, non si sono accorti che il regolamento che faceva riferimento al numero delle gambe, era riferito alle Vostra categoria e non alle loro poltrone! Vedrai che alla fine sarà colpa dei traduttori simultanei: in quella torre di babele non sempre si esprimono in una sola lingua.
Un caro saluto, scusandomi per l’ironia che non è rivolta a Voi atleti!

Uci da radere al suolo
31 agosto 2013 14:21 ruotone
Non se ne può davvero più di questa Uci corrotta, scialacquona ed incapace.
E' una vera palla al piede al movimento che senza le degenerazioni di questa potrebbe letteralmente decollare.
Però travisare regole di minimo buon senso (e di rispetto) nello sport svolto da persone che hanno già avuto una grossa sfortuna è assolutamente diabolico, perverso per non dire malvagio.
Peraltro il mondiale canadese si svolge proprio a casa del padre-padrone del ciclismo paralimpico, ovvero monsieur Louis Barbeau, personaggio saccente e spocchioso come tanti in quel palazzo fognoso di Aigle.
Speriamo in un vero repulisti e nella sensibilità di Mr. Cookson, che ha dimostrato (sul campo) il suo valore ed il suo rispetto per gli atleti.

Radiazione
31 agosto 2013 21:47 ciclistas
Ma non esiste la radiazione per dirigenti incapaci e/o corrotti?

saluti
Claudio Pagani

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Dopo il Gran Premio del Lazio e il Giro di Campania, la classifica della Coppa Italia delle Regioni 2026 registra alcuni movimenti di interesse. Al comando della graduatoria individuale resta incontrastato Giulio Pellizzari (Red Bull - Bora - Hansgrohe), sempre...


La multidisciplina ormai regna sovrana nel ciclismo di oggi, ma a casa nostra la strada resta la disciplina principe del mondo delle due ruote. Non accade così però ovunque nel mondo come dimostra la nazionale neozelandese impegnata alla rassegna iridata...


Dopo le crono elite di ieri, a Montreal 2026 oggi scendono in strada gli Under 23. A proposito di questa categoria vale la pena dare risalto al gesto di grande solidarietà nei confronti di due giovani connazionali di Mads Pedersen....


Quando il dolore ed il ricordo vengono affiancati da gesti concreti assumono un senso ancora più profondo. È per questo che la NSN Cycling Team ha deciso di istituire una borsa di studio dedicata a Finlay Tarling, il diciannovenne ciclista...


Si rinnova anche quest'anno l'appuntamento a Sarezzo con il Trofeo Sergio Andrea Tavana alla memoria, corsa per Allievi organizzata dal Gruppo sportivo Aspiratori Otelli e in programma domenica mattina, 27 settembre, nel centro valtrumplino. La 49a edizione scatterà alle 10...


La Lidl-Trek annunciare l'ingaggio di Igor Arrieta: il corridore spagnolo si unirà alla squadra a partire dalla stagione 2027 con un contratto che lo legherà al team fino al 2029. A soli 23 anni, Arrieta si è già affermato come...


Si tinge d’azzurro il Tour of Poyang Lake 2026. La seconda frazione della più lunga corsa a tappe cinese in calendario ha visto infatti imporsi Riccardo Lucca che, levandosi tutti di ruota nella parte conclusiva dell’ascesa verso Mount Sannai,...


Per chiudere il mese di settembre e aprire l’autunno, e come ultima corsa a tappe della stagione per il Team Polti VisitMalta, ecco la Cro Race. Sei giorni di gara su un terreno vario in Croazia e sette corridori pronti a giocarsi...


Di padre in figlio. Il Campionato del Mondo racconta ancora una volta storie di passaggio generazionale, di ereditarietà non facile da reggere quando hai un genitore che ha vinto addirittura il Tour de France. La cronometro maschile degli under 23...


«Tutto il mondo è paese» e stavolta è il caso di aggiungere... purtroppo. Arriva infatti dal Canada la notizia di un incidente in allenamento occorso al diciottenne belga Seff Van Kerckhove che è stato investito da un'auto durante un'uscita. Il...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra