I brutti pensieri di Angelo Citracca: «Così si chiude tutto»

PROFESSIONISTI | 26/08/2013 | 12:49
Angelo Citracca sta vivendo un'estate difficile. I casi di doping al Giro d'Italia che hanno visto coinvolti Di Luca e Santambrogio sono una profonda ferita che non si è affatto rimarginata, anche se è doveroso ricordare che ancora non si conoscono i risultati delle controanalisi che riguardano i due atleti della Vini Fantini Selle Italia.

Quali sono le attuali prospettive per il vostro team?
«Vini Fantini e Selle Italia, ad oggi, hanno manifestato l'intenzione di smettere. C'è tempo fino a fine settembre ma credo che la loro decisione sia irrevocabile».

E ciò comporterebbe lo stop definitivo per la vostra squadra?

«Se perdiamo il primo e il secondo sponsor non vedo come poter continuare l'attività. Il 31 luglio abbiamo comunque fatto richiesta all'Uci per ottenere una licenza Professional, ma allo stato attuale ci diamo soltanto il 25% di andare avanti».

Di conseguenza avete lasciato liberi i corridori di accasarsi altrove?

«Sì, ad eccezione di Colli, Finetto, Monsalve, Andriato, Pozzo e Miletta che sono sotto contratto con la nostra società di gestione fino al 31 dicembre 2014».

Cosa è stato dell'affare Benetton?

«Si sono dette e scritte molte inesattezze su questa vicenda. La verità è che la 21 Investimenti del Gruppo Benetton ha acquistato il marchio Vini Farnese dal nostro patron Valentino Sciotti, ma l'industriale Benetton, peraltro un grande appassionato di ciclismo, non ha mai manifestato interesse per la sponsorizzazione della nostra squadra. Tutto qui».

Di chi è la colpa di questa situazione di stallo?

«Di Di Luca e Santambrogio, al 100%. Come società le nostre responsabilità sono pari a zero e tutti i controlli possibili li avevamo fatti. Nel nostro caso la crisi economica e la fuga degli sponsor non c'entrano niente, anzi fino al Giro 2013 tutto andava a gonfie vele».

Alla luce di tutto questo, cosa suggeriresti di fare?

«Se le controanalisi confermeranno la positività dei nostri due atleti, non vedo alternative alla loro radiazione. Serve un esempio efficace per chi ha la testa dura».

Ma anche lo sponsor Sciotti ha sbagliato caldeggiando l'ingaggio di Di Luca?

«Valentino è un grande sportivo e se ha sbagliato qualcosa lo ha fatto per il troppo attaccamento e rispetto verso un ex campione come Di Luca. Quindi non è giusto criticarlo per aver teso la mano a Danilo, perché anche ai carcerati viene spesso prospettata la possibilità della riabilitazione».

I mondiali in Toscana: sperate ancora in una maglia azzurra per Firenze?

«Rabottini mi sembrerebbe il più adatto al percorso, lo seguiremo nelle prossime gare. Mi ha invece irritato l'uscita inopportuna - letta sulla stampa specializzata - del ct Bettini che ha dichiarato di non giudicare idoneo il programma di gare di avvicinamento al mondiale prescelte dal nostro diesse Luca Scinto per Oscar Gatto. Bettini, prima di esprimere pubblicamente le sue opinioni, avrebbe dovuto parlarne proprio con Scinto. Non ci si comporta così con una squadra che, non lo dimentichiamo, lo scorso anno ha ottenuto il miglior piazzamento al mondiale grazie ad un suo atleta in azzurro, appunto con Gatto 13° a Valkenburg».

In definitiva cosa c'è nel futuro della vostra società?
«L'unica chance sarebbe di poter ripartire da zero. Stiamo studiando il progetto di una squadra italiana al 100% come affiliazione, società di gestione e con sponsor appartententi possibilmente a una cordata toscana. Servono però almeno 3 milioni di euro per confermnare la categoria Professional. Intanto per il 2014 presenteremo una fortissima formazione Juniores sulla scia della proficua collaborazione già esistente con la Fosco Bessi di Calenzano».

I vostri rapporti con RCS e il Giro d'Italia?
«Chiedermo un incontro con Acquarone per parlare del futuro. Vogliamo far capire a tutti che la nostra società è stata la prima e più gravemente danneggiata dai due casi di doping al Giro 2013 e che abbiamo pagato e stiamo pagando un prezzo enorme per questa brutta vicenda».

Cosa è necessario fare per debellare definitivamente la piaga del doping?

«Radiare chi sbaglia, senza pietà, ed eliminare controsensi come le squadre di categoria Continental, che non devono sottostare al passaporto biologico e alle quali tutto sembra essere permesso. E pensare che noi spendiamo ogni anno 60.000 euro per gli adempimenti medici relativi ai nostri atleti».

di Stefano Fiori, da Il Tirreno
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COMMENTI
...
26 agosto 2013 15:19 pippi
ringrazio angelo e luca per quello che hanno fatto per noi nel 2013 e per quello che faranno nel 2014,e spero vivamente che continui il progetto yellow flou perchè lo meritano lo conosciuti meglio quest'anno e meritano di stare li nei prof....noi faremo di tutto per dargli soddisfazioni e non farli mollare sperando già da quest'anno in una convocazione mondiale..nn mollare mai °

Caro Pippi,
26 agosto 2013 15:43 Fra74
auguro, sportivamente, al tuo ciclista TRIPPI MATTEO DI ESSERE CONVOCATO, però, permettimi, se il duo Citracca & Scinto non dovesse per l'anno 2014 riuscire a formare la squadra dei PROFESSIONISTI, al di là delle persone coinvolte, parlo dei ciclisti, ai quali auguro di trovare una sistemazione, non credo sia una tragedia...accadono queste cose....
Francesco Conti-Jesi (AN).

...
26 agosto 2013 16:14 pippi
nn c'è solo matteo c'è ne 2 in rosa....hai troppi pregiudizi su loro avvocato..aa piuttosto ho visto mario 20 giorni a livigno avete fatto i soldi anche voi??:))))...

Non mollate!!!
26 agosto 2013 16:26 FarEmi
Forza Angelo e Luca non dovete mollare...il momento passerà...FORZAAAA!!!!

E.FARULLI

Ohi, PIppi...
26 agosto 2013 16:49 Fra74
lo so che c'è pure COLONNA domani mattina, sportivamente, auguro ai Tuoi di poter partecipare...io non ho pregiudizi...io sono realista...a LIVIGNO oramai ci vanno tutti, c'erano tutti, fra juniores e professionisti...:-)
Francesco Conti-Jesi (AN).

..
26 agosto 2013 22:05 pippi
nel 2008 perchè andai a livigno mi davi del professionista i tempi cambiano:))..comunque a me di questa storia non mi torna una cosa non ho letto una dichiarazione nulla del sig.farnese nn conosco il titolare scusate, è facile mollare baracca e burattini e far affondare la nave,mi sembra di aver capito che Di Luca l'ha voluto lui a tutti i costi per dire o no??..cosa c'entrano gli altri corridori che lavorano li (mi tocca perchè il mio prmi ragazzo passato è li) e il personale forse chissà se nn fosse stato beccato di luca nn so,,,come mai non rilascia dichiarazioni non commenta, è facile lasciare tutti e via, io nn sono l'avvocato di nessuno ma credo che l'immagine che era stata costruita abbia contribuito alla sua azienda, quando io vado alle gare con i ragazzi basta vedere i ragazzi che ci guardano solo per le magliette da riposo che abbiamo.....A me mi pare si dice da me che qui si lascia la nave alla schettino....parere personale come parere personale mio è cosa hanno fatto al mio ragazzo che passa under cercarlo firmare e poi neanche una telefonata x dire che cessava...il ciclismo è questo..

Caro Pippi,
27 agosto 2013 10:23 Fra74
..posso anche condividere il Tuo sfogo, ma il CICLISMO lo dovresti conoscere abbastanza bene, è questo!!! Il Ciclismo ha bisogno di CAMBIAMENTI e DI NUOVO STIMOLI, sono oramai sempre gli stessi soggetti da 30 anni a questa parte, solo che si sono invecchiati nell'ambiente...
Le magliette che Voi indossate sono "sgargianti", ecco perchè le guardano...:-), di TRIPPI, sapevo che aveva parlato con la PETROLI FIRENZE, mi spiace, spero, ma credo non avrà problemi a riguardo, nel trovare una altra sistemazione, magari fuori dalla TOSCANA...eh, che dici caro Pippi?!?
Francesco Conti-Jesi (AN).

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