AMATORI | 31/07/2013 | 17:52 Il ciclismo è da sempre fatica e sudore, gli ingredienti di chi nella bici da corsa trova il grande romanzo della vita. Un viaggio pedalato nella fantasia inseguendo campioni e imprese antiche. E nei panni dei pionieri del ciclismo si sono davvero sentiti i cento ciclisti che si sono radunati fra le antica mura del borgo di Montelparo, per pedalare sulle tante strade bianche che si snodano sulle colline del Fermano. La giornata più calda dell’anno ha accolto “i Forzati della Strada” e li ha accompagnati lungo le strade che puntellano lo splendido paesaggio marchigiano. Sullo sfondo la corona dei Sibillini incornicia i forti contrasti del verde brillante del foraggio e dell’intenso giallo dei girasoli. Un paesaggio che può competere ad armi pari con quello molto più celebrato della Toscana, come hanno fatto notare gli stessi partecipanti provenienti da ogni parte d’Italia e qualcuno persino dall’estero. In gruppo, infatti, hanno pedalato anche due olandesi, un inglese e un americano. Tutti sorpresi dal colpo d’occhio offerto dal panorama e dalle tante strade sbrecciate che costituiscono la scenografia ideale per questa rievocazione delle gare epiche che hanno fatto la storia e costruito la leggenda di questo sport. E con il caldo afoso di questa giornata di fine luglio, affrontata ovviamente con le pesanti maglie di lana e con le diverse salite previste dal percorso rese arcigne dalle bici storiche, spesso munite di rapporti inadeguati, i ciclisti si sono sentiti dei veri “Forzati”, proprio come il celebre giornalista francese Albert Londres aveva definito i corridori del Tour de France negli anni ’20. Per fortuna i due percorsi erano ricchi di ristori, ben cinque, e di fontanelle che hanno alleviato la fatica dei corridori d’epoca. E come i pionieri del ciclismo, prima della partenza, qualcuno si è premunito contro il caldo indossando foglie di fico sotto i berrettini. Al via si sono schierati anche due campioni del passato, felici di prendere parte a questo salto nel tempo: Pietro Guerra, storico compagno di squadra di Felice Gimondi, uno dei pochi con licenza di vincere (anche al Tour de France) e di indossare persino la maglia rosa, e Giorgio Furlan, uno dei più forti corridori degli anni ’90, con un palmares da brividi che comprende, fra l’altro, Milano Sanremo, Freccia Vallone, Giro di Svizzera, Tirreno Adriatico e una tappa del Giro d’Italia come quella con il traguardo posto in cima al mitico Bondone. Ma la sorpresa più grande è stata la forte presenza di giovani, tantissimi ventenni che hanno scoperto la bici e il suo grande valore culturale. Un valore che è un costante punto di riferimento di questa manifestazione: “i Forzati della Strada” attraverso il “gioco” di calarsi nei panni dei pionieri del ciclismo, si propone di recuperare una mobilità dolce e di riscoprire l’importanza del paesaggio e le tradizioni troppo frettolosamente accantonate dall’euforia modernista. Inoltre, si vuole recuperare le strade secondarie come vie di comunicazione alternative, soprattutto per i ciclisti, e cercare di salvaguardare quell’immenso patrimonio costituito dalle strade bianche. Tutti elementi preziosissimi anche dal punto di vista economico, se visti in una prospettiva turistica. E lo splendido borgo di Montelparo è molto sensibile a questo tema, una attenzione ripagata dalla folta presenza turistica, soprattutto in estate. Così, l’Amministrazione comunale, sotto la convita spinta del sindaco, ha sposato in pieno questo particolare tipo di manifestazione, tanto che un assessore si è persino schierato al via in sella alla sua bici. E la rinomata cucina della Pro Loco per l’occasione ha preparato un menù con i piatti della tradizione contadina del Fermano: dai vincisgrassi ai fagioli con le cotiche, dal ciauscolo alla galantina, dalle olive fritte al vino cotto. Al valore promozionale della manifestazione hanno creduto anche alcune industrie come Omm, Itar, Conti pubblicità, L’araba Fenice, Comaf, Giemme Sport, Altoprogetto e Ortofrutta, che hanno sostenuto l’impegno del Vc Tiralento e della Ss Mario Pupilli. Oltre 40 i premi estratti a sorte fra i partecipanti a questa tappa del Giro d’Italia d’Epoca, fra i quali due paia di scarpini realizzati dal famoso artigiano Carlo Corvaro, abbigliamento del maglificio sportivo Alexander (calzamaglie, giubbini invernali, guanti e calzini) e della Silver Skin (sottomaglie e manicotti tessuti in fibra d’argento), cornici, portagioie e immagini sacre in lamina d’argento della Asa, oltre a scarpe e pantofole. A tutte le partecipanti, poi, sono state donate le preziose collane della Surprise. Oltre alla pedalata “i Forzati della Strada” ha offerto una mostra sulla storia del ciclismo – curata da Ugo Pallotti -, con una sezione dedicata alle Marche, e una esposizione di memorabilia ciclistica su Fiorenzo Magni, il “terzo uomo” dell’era di Coppi e Bartali, al quale era dedicata la manifestazione.
Jonas Vingegaard sarà di nuovo al via della Parigi-Nizza (8-15 marzo). In un post pubblicato sui social, la sua squadra, la Visma-Lease a bike, ha confermato la partecipazione del danese all'84a edizione della Race to the Sun. «Sono entusiasta di...
30 anni di Mapei Sport: viaggio nelle esperienze sportive del centro ricerche tra passato, presente e futuro. Questo è il titolo del prossimo convegno del Centro Ricerche Mapei Sport di Olgiate Olona (Varese) che quest'anno festeggia 30 anni di attività con una...
Non sono buone notizie quelle emerse dagli accertamenti a cui Warren Barguil si è sottoposto in queste ore in seguito alla caduta che ha posto prematuramente fine al suo Tour des Alpes-Maritimes. Al trentaquatrenne transalpino, ieri al terzo impegno...
Sette giorni dopo Santa Vall by the Traka che, nei dintorni di Girona, ha dato il la al programma 2026 delle Gravel Earth Series, anche le Gravelking UCI Gravel World Series hanno fatto tappa in Spagna per il primo...
La gamma Proxim di Prologo, quella che per intenderci è dedicata alle e-bike, accoglie oggi Altius, la nuova sella confortevole e dal profilo innovativo che garantisce un supporto sempre ideale su ogni terreno. La sua versatilità e il comfort che...
Anno 2026, si festeggia il ritorno del Giro di Sardegna. La stella del Sardegna torna a risplendere grazie alla determinata volontà di Lega Ciclismo Professionistico e Gruppo Sportivo Emilia (organizzazione tecnica) supportate dalle autorità dell’isola. Nel glorioso albo d’oro del...
Con il tris calato da Jonathan Milan sul traguardo di Abu Dhabi Breakwater e Isaac del Toro primo davanti ad Antonio Tiberi nella classifica generale a tempo, ieri è calato il sipario sull’UAE Tour 2026. Di bici e competizioni ciclistiche...
Paul Seixas è senza dubbio il futuro del ciclismo francese. Nato a Lione il 24 settembre del 2006, è diventato professionista lo scorso anno con la Decathlon – AG2R la Mondiale, dopo aver passato due anni nella squadra di sviluppo...
La nazionale etiope al Tour du Rwanda ha un selezionatore di appena 22 anni, che nel 2025 era a Kigali in veste di corridore. Si chiama Kiya Rogora, ha gareggiato anche in Toscana, alla Maltinti Lampadari, e dallo scorso autunno...
Il casco disincentiva l’uso della bicicletta. Non è una priorità. Per alcuni è anche un’azione di distrazione di massa: imporre l’obbligo del casco per poi non fare più nulla, per non affrontare più il problema. In questi giorni, in queste...
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.