Pasta Zara, Addyson Albershardt annuncia il ritiro

DONNE | 31/07/2013 | 10:18
Addyson Albershardt, ciclista della Pasta Zara-Cogeas-Manhattan, ha annunciato il proprio ritiro dal ciclismo agonistico con effetto immediato. Cinque volte campionessa americana tra le junior (Inseguimento Individuale e Squadre nel 2011; Inseguimento Individuale e Squadre e Cronometro nel 2012), Albershardt era stata protagonista di un inizio di stagione molto promettente vincendo una tappa sia alla Vuelta a Costa Rica che alla Vuelta El Salvador e avrebbe dovuto viaggiare verso l'Italia nel mese di giugno per prendere parte a corse molto prestigiose come il Giro Rosa o la Route de France: nonostante questi ottimi risultati ha capito che il ciclismo non era nel suo cuore.

Per Albershardt, 19 anni ad agosto, questa non è stata una decisione facile e tutto è iniziato nel mese di maggio al Tour of the Gila dove Addy ha gareggiato come ospite nella piccola squadra americana I AM Racing Team. «Ho viaggiato per conto mio, non avevo una macchina, né denaro sufficiente o il supporto di squadra a cui ero abituata ed in più la corsa presentava condizioni estremamente impegnative: durante quell'esperienza il mio apprezzamento per le persone che aiutano dietro le quinte è aumentato enormemente dopo aver visto quanto lavoro serve per aiutare i corridori e ho realizzato che amavo aiutare le altre cicliste piuttosto che correre per vincere. A dire il vero non mi interessava proprio per niente vincere, volevo solo aiutare gli altri».

Albershardt ha raccontato che dopo la sua decisione definitiva ha avvertito una sensazione di grande sollievo, come mai in vita sua: «Mi sento come se Dio mi avesse dato la voglia di servire gli altri piuttosto che lavorare per me stessa. Ci ho pensato e ripensato molto se continuare o no a correre in questa stagione ma ai Campionati Nazionali USA non avevo più alcuna motivazione e ho deciso di fermarmi».

Lasciata la bici adesso Addyson ha iniziato a lavorare come istruttrice al Camp Eagle Rock, un campo estivo giornaliero per bambini che vivono nell'area di Charlotte (North Carolina), ed inoltre a novembre andrà per la seconda volta a Haiti in una missione umanitaria: «La direttrice del campo è una mia amica e una compagna nel viaggio a Haiti: le ho chiesto se avesse un posto libero come istruttrice per l'estate e mi ha fatto entrare subito nonostante la mancanza di preparazione ed esperienza. Al Camp Eagle Rock aiuto i bambini tutti i giorni, devo essere una guida, un mentore e un'amica per loro. Ho lavorato con dei ragazzini affetti da autismo, bambini che vengono dalle zone meno fortunate della città e altri con alle spalle contesti diversi e che hanno dovuto affrontare avversità: questa è l'esperienza di maggior effetto che ho avuto in vita mia, so che Dio mi ha portato al posto giusto al momento giusto della mia vita».

Pur avendo abbandonato il ciclismo agonistico, nel futuro di Addyson Albershardt questo sport potrebbe avere ancora posto: «Non chiudo del tutto la porta al ciclismo, però non credo che tornerò mai come una ciclista professionista. Il mio desiderio di aiutare gli altri può trovare diversi lavori anche nel mondo del ciclismo e quindi potrei tornare per trovare il mio posto giusto! In particolare mi piacerebbe lavorare con le cicliste delle categorie giovanili, attraverso la mia personale esperienza posso dire che mancano attenzioni e molto supporto in quell'ambiente. Poi a Haiti ho visto quanto una semplice bicicletta possa rafforzare una vita, una famiglia, un villaggio o tutto un paese».

«Non potrei sentirmi più fortunata di avere tante splendide persone nella mia vita. Voglio ringraziare la mia famiglia per avermi sempre appoggiato al 100% in ogni mia scelta e i miei amici ciclisti per aver accettato il mio ritiro dallo sport per capire dove mi portasse il mio cuore. Un altro grande ringraziamento va a tutte le persone del mondo del ciclismo che hanno fatto di tutto e di più per aiutarmi in ogni modo possibile e per favorire la mia carriera. Infine il Camp Eagle Rocke: si può dire che ho trovato una nuova famiglia in un momento della mia vita in cui avevo bisogno di scoprire cosa Dio avesse riservato per me, ma io non ho trovato un campo, è il Camp Eagle Rock che ha trovato me! Così come il campo mi ha aiutato con i miei problemi, io prego affinché Cristo possa dare forza agli altri quando devono affrontare i problemi delle loro vite».

Tutta la squadra Pasta Zara-Cogeas-Manhattan rispetta la decisione della sua atleta e vuole augurare ad Addy tutto il meglio possibile per il suo futuro.
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Tra 200 giorni, Montréal ospiterà i Campionati Mondiali su Strada UCI 2026. L'evento annuale di punta della disciplina si terrà dal 20 al 27 settembre nella metropoli canadese, la città più grande della provincia del Quebec. Sarà il più grande...


Rudi Garcia è diventato famoso grazie al calcio, ma il suo nome e il suo cuore sono profondamente legati al ciclismo. Nato in Francia, ma con origini spagnole, oggi Garcia è l’allenatore dei Red Devils vale a dire della nazionale...


Il mondo del grande ciclismo si dà appuntamento oggi sulle rive del Mar Ligure: si disputa infatti l'edizione numero 63 del Trofeo Laigueglia, corsa che rappresenta - se non fisicamente, almeno idealmente - il momento di apertura della stagione agonistica...


Con 55 vittorie all’attivo su strada (le ultime due conquistate qualche settimana fa al GP Visit South Aegean e al Grand Prix Cycliste La Marseillaise), un titolo mondiale e due europei (entrambi su pista) in bacheca e un argento...


Ancora una vittima della strada, ancora sangue e lacrime versati: nella mattinata di martedì sulla strada provinciale 333 ad Avegno, in provincia di Genova - sulle strade di allenamento di Lorenzo Mark Finn -, un ciclista di 48 anni ha perso...


La leggenda dei Cotton entra nell’era moderna del tubeless e lo fa con stile e performance in una stagione che è appena partita e si delinea come spettacolare. I nuovi Specialized Cotton TLR sono stati affidati agli atleti Red Bull - Bora...


La stagione della Giovani Giussanesi si è aperta con il podio sfiorato dallo Juniores Emanuele Parianotti nella gara di Volta Mantovana. L’atleta ossolano, già autore di grandi prestazioni nel 2025 al suo primo anno con la formazione brianzola, domenica si...


Scoprire e valorizzare i giovani talenti del ciclismo: la Comal Trentino Cycling Academy è pronta per portare avanti la propria missione anche nella stagione 2026 che bussa ormai alle porte del sodalizio guidato dal Presidente Dario Broccardo. "Lavoriamo da anni al fianco...


La sfortuna per Wout van Aert sembra non finire mai: dopo l’influenza che gli ha impedito di essere al via la scorsa settimana dell’Omloop Nieuwsblad, ieri nel finale dell'Ename Samyn Classic, una gomma posteriore a terra lo ha costretto a...


Giovanissimi, esordienti e allievi costituiscono lo splendido schieramento dell’U.C. Empolese per l’imminente inizio della stagione 2026 con poco meno di una quarantina di atleti. In un periodo di “sofferenza” per diverse società ciclistiche toscane nel costituire formazioni con un certo...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024