Il Giro del Mendrisiotto esalta Daniele De Paoli e la LPR

| 26/03/2006 | 00:00
Dalla Svizzera arriva il terzo successo stagionale per il Team Lpr che, dopo Aggiano ed Ermeti, si regala il tris con Daniele De Paoli che iscrive in calce il suo nome nell'albo d'oro del 66° Giro del Mendrisiotto dopo quello del compagno di squadra Maccanti, che s'impose nel 2005. In fondo, dopo il poker dello scorso anno, è andato tutto secondo i pronostici, anche se, alla vigilia, più di De Paoli, erano forse altri gli atleti Lpr più accreditati. E, invece, dal cilindro di una fuga che non sembrava decisiva, è uscito l'ex gregario di Pantani che, dopo un anno di rodaggio, a 32 anni, è tornato ad assaporare il gusto inebriante del primo posto (secondo l'austriaco Hansen, terzo Fanelli dell'Amore & Vita). E a completare la grande giornata per i colori Lpr è arrivato anche il settimo posto di Mattia Gavazzi. "Sono molto contento - spiega De Paoli, 32enne passista di Pavia - perché questo successo per me ha tanti significati. Avrei tante persone a cui dedicarlo, ma per non dimenticare nessuno, preferisco ringraziare tutti coloro che, in questi anni, anche nei momenti più difficili, non hanno mai smesso di credere nelle mie possibilità. La corsa? Dopo una fuga a sedici, in cui c'era anche Beuchat, siamo partiti in quattro. Sapevo di non essere il più veloce e la presenza di Fanelli non mi tranquillizzava. Per questo, ad un chilometro dalla fine, dopo una serie frenetica di scatti e controscatti, sono partito deciso, arrivando da solo al traguardo. Sono strafelice per il successo, che è il giusto premio all'impegno dei Bordogna e anche un'iniezione di fiducia per la squadra che, dopo le ultime traversìe, aveva bisogno di questa vittoria". E grande entusiasmo anche da parte della famiglia Bordogna, i "padroni di casa" della manifestazione che, in questa domenica, possono brindare due volte: al successo di De Paoli e all'impeccabile organizzazione della classica ticinese: "E' stata davvero una grande giornata - spiega il responsabile delle relazioni esterne del Team Massimiliano Bordogna - complimenti sinceri a De Paoli, che ha corso con grande intelligenza, portando a casa un successo che lo ripropone alla ribalta del ciclismo internazionale. Certo, siamo partiti con i favori del pronostico, convinti che la vittoria ce la saremmo giocata con le due formazioni slovene e con gli uomini dell'Amore & Vita, ma nel ciclismo mantenere fede alle attese non è mai facile. La squadra ha fatto un grandissimo lavoro, leggendo la corsa in maniera perfetta. Siamo doppiamente contenti che a vincere sia stato un atleta come De Paoli che, con la serietà ed il sacrificio, è tornato l'atleta competitivo di qualche anno fa. E poi, a completare questa domenica di festa, un sole splendido, che ha consentito di correre questa corsa nelle condizioni meteo ideali. Per il Ticino è stata una grande domenica diciclismo e questo, al di là della classifica, resta la cosa più bella". Soddisfatto anche il team manager Omar Piscina: "Siamo molto contenti perché oggi ha vinto uno dei senatori della squadra. La corsa, ad onor del vero, non si era messa bene per noi, dopo la caduta di Aggiano (leggera contusione al ginocchio), ma la squadra ha continuato a lavorare alla grande, sia per proteggere la fuga di De Paoli che per favorire la volata di Gavazzi, bravo a portare a casa anche il settimo posto. Certo, forse sotto il traguardo di Mendrisio, ci aspettavamo altri atleti, ma De Paoli - conclude Piscina - ha avuto la giusta scelta di tempo, portando a casa un trofeo che per lui, e per la squadra, vale davvero tanto". Infine, il commento del direttore sportivo Orlando Maini: "Quando a vincere è un corridore che, per una vita, ha fatto il gregario, non si può non gioire. E' una vittoria importante, soprattutto per il morale, la riprova che, quando si lavora con serietà e spirito di abnegazione, i risultati prima o poi arrivano per tutti".
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