TRE OROBICA. Una tappa nel ricordo di Mauro Gadda

JUNIORES | 08/07/2013 | 14:01

La 3GiorniOrobica, la prestigiosa e splendida corsa riservata alla categoria juniores organizzata dal Team 2003, ha svelato tutti i suoi segreti qualche giorno fa quando è stata consumata la presentazione ufficiale. Ora in attesa del fatidico via, giovedì 18 luglio con la Adro-Colle Gallo, c’è tempo per mandare a memoria le quattro tappe che designeranno il vincitore. Un tracciato bellissimo e intrigante, nel quale c’è spazio per chi sa gestirsi e non si spegne come un lumicino dopo una o due tappe. Duro, ma non così come sembra, spiega l’ideatore, il direttore di organizzazione Patrizio Lussana.


“Abbiamo tracciato questa edizione della 3GiorniOrobica pensando a quello che era successo lo scorso anno quando, per via del diniego della Provincia su alcuni tratti di strada dal fondo stradale malmesso, era stata un po’ decapitata. Quest’anno diciamo che ci siamo un po’ rifatti… Io non lo definirei un percorso così duro e massacrante come ho sentito dire: è una corsa sicuramente difficile con due arrivi in salita, ma secondo me la 3GiorniOrobica non si deciderà né a Bossico né sul Colle Gallo, piuttosto nella tappa che arriva a Val Bondione. Quello è un tracciato bellissimo ma non per scalatori, adatto a quei corridori tipo il campione del mondo Gilbert, tanto per fare un esempio”.


La tappa di Val Bondione ha tra l’altro un significato molto particolare per Lussana.

“Abbiamo organizzato il tutto insieme a Giovanni Morelli, il presidente dell’Uc San Marco Vertova. Il 2 giugno scorso sono passati dieci anni dalla scomparsa di Mauro Gadda, un corridore della categoria juniores della San Marco Vertova, che purtroppo ci ha lasciato per un incidente durante una corsa che arrivava proprio a Val Bondione. In  quell’occasione eravamo direttori di corsa io e Claudio Mologni (ora presidente della federciclismo di Bergamo, ndr), abbiamo deciso di dedicare a lui questa tappa. Percorreremo gli ultimi 15 km sullo stesso percorso di quel giorno passando appunto sul luogo dove è capitata la disgrazia; ci sarà in quel punto un traguardo volante a ricordo di Mauro”.

Come sempre il palinsesto è molto ricco per i 4 giorni di corsa: ci saranno tanti bei nomi e l’albo d’oro, come da tradizione, si arricchirà di un altro “papabile” per un futuro tra i professionisti. Ma Lussana e Torri e tutto il loro staff abbasseranno le antenne solo ed esclusivamente a premiazione avvenuta.

“Esatto. Quest’anno è anche l’edizione numero 13: c’è chi dice che porta fortuna e c’è chi dice che porta sfortuna… Dal 17 al 21 saranno 5 giorni per tutti noi non impegnativi ma qualcosa di più, e tirerò un sospiro di sollievo solo alla fine dell’ultima tappa a Fara Gera d’Adda!”.

Lussana e Torri un binomio vincente pur essendo caratterialmente agli antipodi…

“Ci hanno definito “l’acqua santa e il diavolo”, non dico chi è il diavolo… Riusciamo a stare insieme perché siamo totalmente diversi uno dall’altro, altrimenti il matrimonio non esisterebbe. Per fare un tipo di corsa come la nostra devi avere una grande passione”.

E magari anche un pizzico di sana follia… “A  volte mi capita di fermarmi e domandarmi: ma chi te lo fa fare? Questa corsa, così come le altre che organizziamo, porta via un sacco di tempo che rubi alla tua famiglia. Ma è come una droga, non riesco a farne a meno: arrivo ad ottobre stanco morto e mi dico adesso non faccio più niente. Ma bastano già due o tre giorni senza corse che mi viene voglia di ricominciare”.

Valerio Zeccato

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